Marie Belloc Lowndes.
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Il pensionante.
Romanzo giallo.
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Traduzione di: Luigi A. Garrone.
1937. Aurora, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano onlus
               http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Testo curato da: Claudio Paganelli per il "Progetto Manuzio", iniziativa dell'Associazione Culturale "Liber Liber".
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PRESENTAZIONE.
Il signor Sleuth  magro, alto, indossa il mantello e porta uno strano cappello a cilindro. E per giunta ogni volta che esce dalla camera presa in affitto dai coniugi Bunting, il Vendicatore affonda i suoi colpi mortali in una Londra dall'aria nebbiosa e piovigginosa. Ce ne sarebbe abbastanza per trasformare quel signore allampanato in uno dei tanti Jack lo Squartatore di cui la letteratura  zeppa. Ma i dubbi dell'ex maggiordomo Robert Bunting, della moglie Ellen, della figlia di lui e del suo fidanzato su quel "pensionante", che paga in anticipo garantendo la sopravvivenza della famiglia, possono anche non diventare certezza.
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L'AUTRICE.
Marie Adelaide Belloc (Londra, 5 agosto 1868  Hampshire, 14 novembre 1947)  stata una scrittrice britannica.
Nata a Londra, trascorse la sua giovinezza in Francia e a Parigi e a La Celle-Saint-Cloud, nella periferia ovest di Parigi, vicino a Versailles. Alla morte di suo padre ritorn a vivere in Inghilterra pur facendo numerosi soggiorni in Francia. Era figlia di un avvocato Louis Belloc (1830-1872), e di "Bessie" Elizabeth Rayner Parkes (1829-1925), di nazionalit inglese, scrittrice, femminista e filantropa. Suo fratello, Hilaire Belloc, fu uno scrittore e storico molto prolifico e acclamato. Nel 1896 spos Frederick Sawrey Lowndes, un giornalista inglese del giornale The Times. Dal matrimonio nacquero tre figli, Elizabeth, Charles et Susan. Mor il 14 novembre 1947 nella casa della figlia, Elizabeth, la contessa Iddesleigh, a Eversley Cross (Hampshire).
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IL PENSIONANTE.
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CAPITOLO 1.
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Roberto Bunting e sua moglie Elena sedevano davanti al caminetto in cui ardeva un fuocherello acceso con molta parsimonia.
La stanza, per quanto la casa sorgesse in una triste e povera via di Londra, era tenuta molto pulita ed in meticoloso assetto, e chiunque si fosse affacciato all'uscio di quel salotto avrebbe pensato che i coniugi Bunting offrivano un quadro veramente idilliaco della vita matrimoniale. Bunting, comodamente abbandonato nella sua poltrona, col mento accuratamente raso, aveva l'aspetto di quel che, infatti era stato per molti anni: un onesto domestico di casa signorile.
Sua moglie non lasciava tanto scorgere le tracce del suo passato di cameriera; tuttavia lo si poteva indovinare solamente osservando il suo lindo abito nero, ed i candidissimi polsini assieme al non meno niveo collarino che le cingeva il collo.
Evidentemente, essi dovevano avere conosciuta una certa agiatezza, ed essere stati orgogliosi degli arredi acquistati con tanta cura: ogni cosa aveva un'aria di grande solidit, e non era difficile accorgersi che doveva essere stata acquistata in qualche asta di casa privata.
Cos, le pesanti cortine di damasco rosso che isolavano il salotto dalla nebbia di via Marylebone, pur essendo costate quasi nulla, promettevano di durare per almeno altri trent'anni, come l'ottimo tappeto di Axminster che copriva il pavimento e come la comoda poltrona da cui ora Bunting fissava il fuocherello acceso sugli alari.
Alle pareti erano appese, in decorose cornici, alcune fotografie ora piuttosto sbiadite: i ritratti dei vari signori al cui servizio i coniugi Bunting avevano trascorsi tanti anni della loro vita, e le vedute delle belle ville in cui ciascuno di essi aveva separatamente vissuto durante quei tempi di non infelice servit.
Ma quell'apparenza di benessere mascherava, adesso, una triste situazione, ben vicina alla miseria. Essi erano giunti alla fine di ogni loro risorsa. Avevano gi conosciuta la privazione del cibo, ed ora stavano per conoscere anche la mancanza di combustibile. Bunting aveva dovuto rinunziare supremo sacrificio al suo tabacco, cosa che aveva sollevata la compassione della stessa signora Bunting, la quale comprendeva quanto quella privazione gli costasse. E tanto lo comprendeva, che qualche giorno prima, con un miracolo di economia, era riuscita a comperargli un pacchettino di Virginia, dono che aveva strappato agli occhi del marito lacrime di commozione.
Una sola persona avrebbe potuto venire in loro aiuto, ed era una zia della prima moglie di Bunting. Con questa zia, vedova e agiata, viveva ora Daisy, l'unica figlia nata dal primo matrimonio dell'ex-servitore. Infatti, in quegli ultimi due giorni, egli aveva presa la decisione di scrivere alla zia, ma se ne era trattenuto solamente poich gi prevedeva un suo quasi sicuro rifiuto, netto e crudele.
Dei loro vecchi compagni di lavoro, ormai non ne vedevano pi nessuno, e non era rimasto che un solo amico, l'unico che continuasse a frequentarli in quei tristi momenti. Era costui un tal Chandler, un giovanotto sotto il cui nonno Bunting aveva servito come valletto, moltissimi anni prima. Joe Chandler, per, non aveva mai voluto saperne di impiegarsi come domestico, ed aveva preferito guadagnarsi la vita come detective.
Quando, dopo vari sfortunati tentativi di tenere pensione, i Bunting s'erano decisi ad aprire quell'ultima, in quella casa che ora ritenevano entrambi avesse portato loro sfortuna, il marito aveva invitato, con una certa insistenza, il giovanotto a venirli a visitare il pi spesso possibile, poich aveva sempre delle belle storie, alcune delle quali veramente eccitanti, da raccontare. Ma ora Bunting non aveva pi nemmeno voglia di udire dalla viva voce del giovane i resoconti delle gesta dei delinquenti londinesi.
Joe, per, aveva continuato a recarsi da loro, regolarmente una o due volte alla settimana, calcolando l'ora delle sue visite in modo da non costringerli ad invitarlo a tavola. Anzi, ancora di pi aveva fatto, offrendo al vecchio amico di suo padre un prestito, e con tanta insistenza, che alla fine Bunting si era deciso ad accettare trenta scellini.
Ma ora, di quel denaro non rimanevano pi che ben pochi spiccioli: qualche soldino tintinnava nelle tasche di Bunting, e la sua signora aveva ancora due scellini e nove danari. E, fra cinque settimane sarebbe scaduto il fitto di casa.
Tutto quanto possedevano di minuto e facilmente trasportabile, era gi stato venduto, poich la signora Bunting aveva una ripugnanza invincibile per i prestatori su pegno. Non era mai entrata nella bottega di uno di essi, n per nulla al mondo l'avrebbe mai fatto.
Ed ora quelle condizioni cos difficili avevano persino influito sul loro carattere: Bunting, che era sempre stato piuttosto loquace, non apriva quasi pi bocca, come, del resto, non l'apriva quasi mai nemmeno la signora. Ma ella era sempre stata di poche parole, ed era forse per questo motivo che egli si era sentito attratto verso di lei.
Era accaduto cos: una signora lo aveva accettato come servitore, e l'uomo che egli doveva rimpiazzare lo stava conducendo a visitare l'alloggio perch si facesse un'idea del servizio quando, entrato nella sala da pranzo, vi scorse Elena Green nell'atto di riempire con cura quel bicchiere di vino d'Oporto che la signora usava bere ogni mattina, alle 11,30 precise. E come aveva notata la precisione di ogni suo atto, e l'attenzione che metteva anche nei pi piccoli particolari, si era detto "Questa  la donna che fa per me!".
Ma ora la sua calma e la sua poca loquacit incominciavano a dargli sui nervi, tanto pi che aveva smesso di frequentare i vari negozi del vicinato di cui era cliente nei giorni pi prosperi, e anche la signora si recava in punti lontani per effettuare le compere di quelle poche cose che impedivano loro di morir di fame.
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Ad un tratto, nella quiete della oscura sera novembrina, risuonarono passi strascicati e grida forti e acute: i passi e le grida dei ragazzi che strillavano le ultime edizioni dei giornali della sera.
Bunting si agit irrequieto nella poltrona: dopo quella del tabacco, la privazione che gli era riuscita pi dura da sopportare era stata quella del giornale; un'abitudine, questa, ancor pi inveterata della prima, poich tutti i domestici sono grandi lettori di giornali.
Era una vergogna che un brav'uomo come lui non dovesse nemmeno sapere ci che accadeva nel mondo! E quelle grida annunciavano che doveva essere avvenuto qualcosa di davvero importante, qualcosa da far dimenticare a chiunque, almeno per un momento, i suoi dolori.
Si lev, e si avvicin alla finestra tendendo l'orecchio. Ed ecco, nella babele di quelle voci, una parola risuonare alta e distinta: "Assassinio!".
Poi, poco alla volta, gli riusc di afferrare qualche altra parola: "Orribile assassinio! Assassinio a San Pancrazio!", e ricord che in quella localit ne era gi stato commesso un altro: una cameriera vi aveva uccisa la sua vecchia padrona. Lo ricordava benissimo, per quanto il fatto fosse accaduto tanti anni prima, perch interessava la sua categoria.
Gli strilloni, cosa inusitata in via Marylebone, erano parecchi e si andavano avvicinando in modo che egli comprendeva quasi tutto ci che gridavano. E cos, ad un tratto, ud questa frase:
"Il Vendicatore! Un nuovo delitto del Vendicatore!".
Nell'ultima quindicina erano stati commessi, in quel punto di Londra, a brevi intervalli l'uno dall'altro, ben quattro assassinii di carattere strano e di inaudita ferocia.
Il primo di essi non aveva sollevato nessun interesse speciale, e al secondo i giornali non avevano dedicato grande spazio. Poi era avvenuto il terzo, che interessava grandemente il pubblico perch, appuntato con uno spillo agli abiti della vittima una donna ubriaca come le precedenti era stato trovato un triangoletto di carta grigia su cui era scritto con inchiostro rosso ed in caratteri di stampa
"Il Vendicatore".
Allora si era compreso che il colpevole era lo stesso sconosciuto individuo; ma, prima ancora che questa opinione si fosse fatta generale, era accaduto il quarto delitto, nel quale l'assassino sembrava volesse far comprendere di esser mosso da un terribile bisogno di vendetta.
Ora tutti parlavano del Vendicatore e dei suoi delitti. Persino il lattivendolo, lasciandogli alla porta la bottiglia del latte, ne aveva detto a Bunting qualcosa, la mattina stessa.
Allontanandosi dalla finestra, questi fece qualche passo incerto verso la porta. Sapeva che Elena non amava udir parlare di delitti di sangue, ma ora egli, privandosi di uno di quei giornali, si sarebbe sentito troppo triste e abbattuto, per preoccuparsi di darle, pi o meno, un dispiacere. Aperse quindi l'uscio, pass nel vestibolo dove, per economia, sua moglie non accendeva pi la luce, e aperse la porta di strada, scendendone rapidamente i pochi gradini. Percorse il piccolo sentiero lastricato che conduceva al cancelletto, e lo spalanc, trovandosi sul marciapiede. Ma qui esit: i soldini che gli restavano in tasca gli sembravano ancora diminuiti. Per un attimo pens a quello che Elena avrebbe saputo fare con essi. Ma un ragazzo andava avvicinandosi con un mazzo di giornali e Bunting non pot resistere alla tentazione.
Il Sun, disse bruscamente, il Sun o l'Echo!
Non mi sono rimasti che giornali da un soldo, disse il ragazzo, fermandosi appena. Quale volete, signore?
E Bunting, ancora con un resto di vergogna per quella spesa, prese l'Evening Standard.
Poi, adagio adagio, torn a chiudere il cancelletto e si avvi all'uscio, rabbrividendo per il freddo, ma pieno di gioia per il piacere che il giornale gli riprometteva.
Grazie a quel soldo speso con tanta sventatezza, avrebbe, una volta tanto, trascorsa un'ora felice scordando le sue ansie, ma gli doleva che il suo piacere non dovesse essere diviso dalla sua povera Elena.
Ci gli fece di nuovo provare un poco di rimorso per quel soldo gettato via cos; Elena, lo sapeva benissimo, non lo avrebbe mai speso per un suo piacere personale; e se non avesse fatto cos freddo, ed il tempo non fosse stato cos umido, egli sarebbe tornato nella via a leggersi quel giornale sotto qualche lampione, poich temeva lo sguardo di rimprovero che ella gli avrebbe lanciato con quei suoi occhi severi, di un colore celeste pallido.
Ma ad un tratto l'uscio s'aperse, ed una voce familiare gli disse, un po' irritata, ma pure piena d'ansia:
Che cosa stai a fare l fuori, Bunting? Su, entra, o ti buscherai un raffreddore da morirne! Non vorrei che, per giunta, ti ammalassi ancora, in questi momenti!
Era la signora Bunting, che ben di rado aveva fatto un discorso cos lungo.
Sono uscito a comperarmi un giornale, rispose egli, seccamente, entrando in casa.
Dopo tutto, era lui il padrone, ed aveva, quanto lei, il diritto di spendere il loro denaro. E poi, non aveva egli fatti gi fin troppi sacrifici? Aveva impegnato tutto ci che gli restava ancora da impegnare, mentre lei, e di ci si risentiva, portava ancora al dito la fede matrimoniale. Le pass davanti, con passo un po' pesante, e bench ella tacesse, comprese come gli invidiasse quella piccola gioia.
Allora, pieno d'ira contro di lei, e di disprezzo per s stesso, si lasci sfuggire una piccola maledizione, ed accese la luce del vestibolo.
Come possiamo sperare di trovare pensionanti se quelli che passano non possono vedere il cartello? osserv con tono rabbioso.
N aveva torto, poich ora, con la luce, si poteva scorgere, sulla lunetta sovrastante all'uscio, il rettangolo manoscritto annunciante che l si appigionavano piccoli appartamenti ammobiliati.
Dal vestibolo pass poi nel salotto, seguito dalla moglie che non aveva pi fatto parola e, tornato a sedersi nella sua poltrona, attizz alquanto il fuoco per la prima volta in tanti giorni. Questa dimostrazione d'autorit maritale lo fece star meglio, poich  necessario che l'uomo non permetta alla moglie di scordare che chi deve comandare  lui.
Le pallide guance della signora Bunting arrossirono lievemente, poich ella non era avvezza a simili trattamenti, essendo suo marito il pi dolce degli uomini; e, per darsi un contegno, prese a girare per la stanza, fingendo di togliere qua e l qualche granello di polvere.
Ma le sue mani tremavano un po' per l'ira, e molto per l'avvilimento: che cosa terribile doversi preoccupare per la spesa d'un soldo! Pure, essi erano davvero giunti a questo punto, ed era doloroso che suo marito non se ne rendesse conto.
Sent, allora, di non poter pi resistere alla vista del marito, intento a leggere tranquillamente il suo giornale e, passando nella stanza da letto, attigua al salotto, sedette nella fredda oscurit, premendosi le mani sulle tempie.
Non si era mai sentita cos disperata, tanto pi che, alla loro et, e data l'affinit dei loro mestieri, non avrebbero potuto sperare di trovar lavoro presso una stessa famiglia, come lo possono, talvolta, una cuoca ed un cameriere. Ma ella non era una gran cuoca, e sapeva solamente cucinare quelle poche e semplici cose richieste abitualmente dai pensionanti di case come la sua.
E poi, pensionanti? Che sciocchezza era stata quella di prenderne! Ed era stata un'idea tutta sua, cui Bunting, che ella sapeva plasmare come se fosse stato di burro, aveva subito aderito.
Pure, avevano incominciato bene, con una pensione in una localit sulle rive del mare, dove avevano prosperato discretamente. Poi era venuta una epidemia che era stata la rovina di tutto il villaggio. Un secondo tentativo aveva avuto risultati ancora peggiori, lasciandoli indebitati, al punto da non poter nemmeno sperare di poter mai pi saldare il debito, con un loro buon padrone d'una volta.
In ultimo, invece di tornare a servire, come forse avrebbero dovuto fare, col poco denaro rimasto avevano voluto compiere quell'ultimo tentativo, affittando la casa di via Marylebone.
Nei vecchi tempi, pi prosperi, essi avevano abitato vicino al Regent Park, ed era parso loro bene tornare nello stesso quartiere, tanto pi che Bunting, uomo di bell'aspetto, aveva ancora conservato degli amici in grado di procacciargli, di quando in quando, un qualche servizio extra, come cameriere, in occasione di feste nelle case private.
Ma la vita cambia rapidamente: due dei signori che talvolta lo impiegavano erano andati ad abitare in altri quartieri, ed un pasticciere di via Baker, che pure gli dava qualche incarico, era fallito.
Del resto, ora il poveruomo non avrebbe potuto accettare lavoro, perch aveva impegnata la sua marsina, senza nemmeno chiederne il permesso alla moglie, come qualsiasi buon marito avrebbe dovuto fare. Ed ella non aveva avuto il coraggio di dirgli nulla, anzi, con una piccola parte di quel denaro, che egli le aveva dato in silenzio, gli aveva comperato quel pacchettino di tabacco...
E fu proprio mentre la signora Bunting stava rimuginando tra s e s quei tristi pensieri, che, ad un tratto, qualcuno buss due volte alla porta di strada.
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CAPITOLO 2.
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La signora Bunting trasal e si lev in piedi, e rimase qualche istante cos nell'oscurit, resa ancor pi fonda dal filo di luce che filtrava di sotto all'uscio della stanza in cui suo marito stava leggendo il giornale.
Allora i due colpi si ripeterono, ma quasi timidi ed incerti, come il bussare di un mendicante e non quello di un possibile inquilino. La signora Bunting era gi stata importunata da visite del genere; ma il fatto non si era pi ripetuto da quando, per economia, aveva incominciato a non accendere pi la luce nel vestibolo.
Aperse dunque la porta del salotto. Sarebbe toccato a Bunting di andare ad aprire, ma ella sapeva assai meglio di lui come fare a sbarazzarsi di simili importuni. Tuttavia, quella sera avrebbe voluto che fosse andato proprio lui ad aprire. Ma Bunting era troppo immerso nella lettura del suo giornale e si era limitato a guardarla chiedendole:
Non hai udito bussare?
Senza rispondergli, ella pass nel vestibolo ed aperse lentamente l'uscio.
Sull'ultimo dei tre gradini, stava un uomo, alto e magro, avvolto in un mantello e con in capo un cappello a cilindro di vecchio modello; per qualche secondo, stette a guardarla sfarfallando le palpebre, forse perch accecato dalla luce. La signora Bunting comprese subito che costui, per quanto vestito cos stranamente, era una persona per bene, appartenente, per diritto di nascita, alla categoria di coloro presso cui ella aveva servito per tanti anni.
 vero che affittate camere? chiese poi l'uomo, con una strana voce acuta, stonata, ed esitante.
S, signore, rispose ella, un po' malsicura, dopo tanto, tanto tempo che non si sentiva pi rivolgere una domanda del genere, e facendosi istintivamente da una parte perch lo sconosciuto potesse entrare.
Soltanto allora Elena s'accorse che egli portava, nella sinistra, una borsa lunga e stretta, quasi nuova, di forte cuoio marrone.
Sto cercando un alloggetto molto quieto, disse. Poi ripet: Molto quieto, con una voce quasi assente, come di sogno. E, parlando, si guardava attorno nervosamente.
Ma, vedendo che il vestibolo era bene arredato e scrupolosamente pulito, il suo pallido volto si illumin alquanto, guardando un solido attaccapanni, e rendendosi conto di posare i piedi su di una guida spessa e soffice, dello stesso colore rosso cupo della carta che tappezzava le pareti.
La casa gli era parsa veramente degna, come degnissima doveva essere la sua padrona.
Le nostre stanze sono molto quiete, signore, diss'ella con voce pi dolce. Ora ne abbiamo quattro da affittare. La casa  vuota, e non ci siamo che mio marito ed io.
Parlava cortesemente, in modo incolore, per quanto le sembrasse quasi impossibile quella fortuna di aver trovato un probabile pensionante, ed uno, inoltre, che le parlava con tanta dolcezza.
L'affare mi sembra conveniente, disse l'uomo. Quattro stanze? Bene. Forse ne prender solamente due; ma prima di fare la mia scelta vorrei vederle tutte.
Che fortuna, che Bunting avesse accesa la luce! Senza di essa quel signore non si sarebbe presentato.
Ella si diresse verso la scala, dimenticando, nella sua agitazione, che l'uscio era rimasto aperto, e fu lo sconosciuto, che ella considerava gi il suo "pensionante", che si volse a chiuderla con una certa premura.
Oh, grazie, signore! si scus ella. Mi dispiace che vi siate preso questo disturbo.
Per un momento i loro occhi si incontrarono.
Non  sicuro lasciare la porta aperta, a Londra, disse l'uomo, un po' seccamente. Spero che non vi accada spesso. Qualcuno potrebbe scivolare dentro.
La signora Bunting si sent un po' sconvolta. Lo sconosciuto aveva parlato cortesemente, ma si vedeva come fosse turbato.
Vi assicuro, signore, che ci non accade mai si affrett a rispondere. Non avete da nutrire simili timori.
Terminava appena di parlare, che dal salotto giunse un colpo di tosse di Bunting, che fece trasalire violentemente l'uomo.
Chi  stato? chiese, afferrandole un braccio. Chi?
Mio marito, signore. Deve aver preso freddo, poco fa, andando a comperare il giornale, credo.
Vostro marito? L'uomo la fiss sospettosamente. E... e... che cosa fa?
Era domestico, rispose la signora, un poco offesa da quella domanda. Domestico in case private, e potr anche servirvi, se lo riterrete necessario.
Detto ci, prese a salire le strette scale, indicandogli la strada.
Giunta in cima alla prima rampa, si ferm. L si apriva l'uscio di uno dei suoi due alloggetti, composto di un salotto dietro al quale si trovava la camera da letto.
Ella aperse e accese la luce. Era una stanza molto accogliente, per quanto, forse, un poco troppo ingombra di mobili. Il pavimento era coperto da un gran tappeto che voleva raffigurare uno strato di muschio, e attorno alla tavola, che occupava il centro, erano disposte quattro seggiole.
Nell'angolo opposto a quello in cui si apriva l'uscio, c'era una comoda cantoniera a cassetti.
Alle pareti, tappezzate in verde oscuro, erano appesi otto disegni, rappresentanti otto bellezze dell'epoca vittoriana, incisioni che piacevano molto alla signora Bunting, la quale riteneva che conferissero alla stanza un tono di particolare raffinata eleganza.
Lo sconosciuto si guardava attorno con aria dubbiosa.
Mi sembra... mi sembra persin troppo bello, per me, si decise alfine a dire. Vorrei vedere le altre stanze, signora... signora...
...Bunting, sugger ella dolcemente. Bunting.
E si sent di nuovo triste e preoccupata. Forse aveva sperato troppo, e quel signore, per quanto per bene, doveva essere troppo povero. Forse una stanza sola gli sarebbe bastata. Una cosa da spendere otto o dieci scellini alla settimana, cifra che, bench meglio di nulla, sarebbe stata di poco aiuto per lei e Bunting.
Non volete, prima, vedere la stanza da letto, signore?
No, rispose l'uomo. No. Vorrei vedere l'altro appartamento, signora... e qui, come se gli fosse costato un prodigioso sforzo mentale, fin col dire in un sospiro: Bunting.
Le due altre stanze erano esattamente sopra quelle in cui essi si trovavano. Ma avevano un aspetto povero e poco ospitale, cos nude di ogni ornamento, poich i Bunting non avevano potuto arredarle colla propriet delle altre.
D'altronde, non  facile trasformare in un grazioso salotto una stanza le cui caratteristiche principali sono costituite da un lavandino e da una grande stufa a gas, di vecchio modello, automatica, di quelle che dispensano il combustibile mediante l'introduzione di uno scellino nella fessura apposita. Quella stufa aveva appartenuto agli inquilini che avevano preceduto i Bunting, i quali considerandola buona tutt'al pi per il ferravecchi, l'avevano abbandonata l.
I pochi mobili, per, erano solidi e pulitissimi, come doveva essere tutto ci che era destinato a diventare propriet della signora Bunting. Contuttoci, la stanza appariva nuda e triste, ed ora Elena si doleva di non aver mai fatto nulla per renderla pi attraente.
Tuttavia, con sua grande sorpresa, il volto olivigno ed emotivo, dal profilo tagliente di accetta, del suo interlocutore, si irradi di soddisfazione.
Questo s, che  importante! Importantissimo! esclam, posando per la prima volta ai suoi piedi la borsa e fregandosi nervosamente le mani lunghe e sottili. Questo  proprio quello che cercavo! Si avvicin a lunghi passi alla stufa, e continu: Di primo ordine davvero! Proprio quello che desideravo trovare! Dovete capire, signora... Bunting, che io sono un uomo di scienza e, facendo esperimenti di vario genere, spesso ho bisogno... s, ho bisogno di una forte sorgente di calore. Poi stese una mano, che ella not tremare alquanto, verso il lavandino. E anche questo mi sar utile. Utilissimo, anzi...
Parve che le sue dita accarezzassero la pietra. Quindi scosse il capo, si pass la mano sull'alta fronte calva e, avvicinandosi ad una sedia, vi si lasci cadere, quasi come sfinito.
Sono stanco, borbott. Stanco, stanco! Ho camminato tutto il giorno, signora Bunting, senza trovar nulla per sedermi. Qui a Londra, non mettono panchine per le strade per coloro che sono stanchi, come usano sul continente. Talvolta, sul continente, sono pi umani di quanto non lo siano in Inghilterra, signora Bunting.
Certamente, signore, diss'ella per cortesia. E poi, dopo un attimo d'esitazione, si decise a chiedergli ci che tanto le importava: Allora, vi decidete per le mie stanze, signore?
Per questa, certamente, rispose l'altro, guardandosi attorno. Questa  esattamente quello che cercavo, e che desideravo, in questi ultimi giorni... e poi si affrett ad aggiungere: Voglio dire, che questo  l'alloggio che ho sempre desiderato, signora Bunting. Sareste sorpresa, se sapeste quanto sia difficile trovarne uno del genere. Ma ora le mie ricerche sono terminate, ed  un grande conforto..... un grandissimo conforto, per me.
Si era alzato, e si guardava attorno distratto, quasi in sogno. E poi:
Dov' la mia borsa? chiese bruscamente, con una sfumatura di paura irosa nella voce.
Fiss minacciosamente Elena, e questa si sent tremare dallo spavento. Che peccato che Bunting fosse lontano da lei, in quel momento!
Elena, per, aveva sempre ritenuto che le persone di buona nascita fossero tutte un poco eccentriche, come anche gli uomini di scienza, quale doveva indubbiamente essere il suo nuovo inquilino.
Pure l'avevo certamente con me, entrando, disse ancora l'uomo, con voce sconvolta dalla paura.
Eccola, signore, rispose ella dolcemente, chinandosi a prendere la borsa.
E, porgendogliela, s'accorse che era cos leggera da non dover certamente essere piena di roba.
L'uomo gliela strapp, quasi, di mano.
Vi chiedo scusa, mormor. Ma qui c' qualcosa di molto prezioso per me, qualcosa che mi sono procurato a gran fatica, e che non potrei di nuovo avere senza correre grandi pericoli, signora Bunting. Per questo dovete perdonarmi la mia eccitazione.
E, in quanto alle condizioni, signore... diss'ella, un po' timida, tornando all'argomento che le stava tanto a cuore.
In quanto alle condizioni? le fece eco l'uomo. Tacque un istante, e poi, improvvisamente, riprese: Mi chiamo Sleuth. Pensate ad un cane poliziotto, signora Bunting, e non scorderete mai il mio nome. Potrei anche darvi informazioni sul mio conto, e qui le diede una strana occhiata di traverso, ma preferisco non farlo, se non ve ne importa. Preferisco pagarvi, diciamo, un mese anticipato, se vi piace.
Una vampa sal alle guance della signora Bunting che si sent piena di una gioia che la faceva quasi soffrire.
Mi converrebbe perfettamente, signore, mormor.
E quanto volete? Nella voce dell'uomo c'era una nota gentile, quasi amichevole, ora. Col servizio, beninteso. Non c' bisogno che vi chieda se sapete cucinare, signora Bunting.
Oh, s, signore. Sono, per, una cuoca molto semplice. Che cosa ne direste di venticinque scellini alla settimana, signore? Lo guard come per scusarsi, e come egli non rispondeva, continu, timidamente:  che, signore, avrete un servizio di prim'ordine ed una buona tavola. Inoltre, mio marito potrebbe servirvi come domestico...
No, no. Niente di tutto ci, si affrett a dire Sleuth. Preferisco aver cura da me dei miei abiti. Ci sono avvezzo. Per, vedete, non mi piace avere altri pensionanti attorno...
Ella lo interruppe con premura.
Potrei lasciarvi i due appartamenti per lo stesso prezzo, almeno fino a che non troviamo un altro pensionante. Non mi piacerebbe che dormiste qui,  una stanza cos povera... Potreste, magari, far cos: servirvi di questo locale per i vostri esperimenti, e prendere i vostri pasti nel salottino qui sotto...
S, rispose Sleuth, dopo una breve esitazione. Mi sembra una buona idea. E, se vi offrissi due sterline, rinuncereste a cercare un altro pensionante?
Certamente. E sar lieta di non dover servire altri che voi.
Avrete una chiave di questa stanza, no? Non mi piace esser disturbato, quando lavoro.
Sleuth attese la risposta, e come quella non veniva, disse di nuovo, un po' nervoso:
Credo che l'avrete...
Ma s, signore, c'. Quelli che ci stavano prima, hanno fatto mettere una serratura nuova.
Egli approv col capo e poi, dopo d'aver taciuto per qualche istante, come assorto, disse:
Quarantadue scellini alla settimana? Benissimo. E vi pagher subito il primo mese. Vediamo, quattro per quarantadue fa... e rigettando indietro il capo, fiss la sua nuova padrona di casa, sorridendo, per la prima volta, di un sorriso debole e pallido, fa... ma certo! Fa esattamente otto sterline e otto scellini, signora Bunting!
Frug in una tasca del soprabito tagliato a pipistrello e ne trasse un pugno di sovrane che cominci a disporre sulla tavola.
Ecco, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci sterline. Tenete pure il resto, signora Bunting, perch vorrei che domattina faceste qualche spesuccia per me. Oggi mi  successo un incidente...
Ma non ne sembrava molto accasciato.
Peccato, signore, disse la signora Bunting, il cui cuore batteva per la gioia.
S, un grave incidente! Ho perso il mio bagaglio, con quelle poche cose che ero riuscito a portarmi dietro. E qui la sua voce si smorz ad un tratto. Non avrei dovuto dirle questo, mormor. Sono stato uno sciocco. Poi, tornando ad alzare la voce, continu: Qualcuno me lo aveva detto che non avrei potuto trovare alloggio senza bagaglio. Ma voi mi avete accettato, e vi sono gratissimo del modo in cui mi avete accolto, signora Bunting...
La guardava cos supplichevolmente, che ella ne fu commossa, e si sent ad un tratto quasi disposta ad essergli amica.
 che io so distinguere le persone per bene, disse, con un leggero tremito nella voce.
Domani, dovr procurarmi alcuni indumenti, signora Bunting, disse Sleuth, tornando a guardarla supplichevolmente.
Volete fare un po' di teletta, signore? E dirmi che cosa desiderate per cena?
Quello che vorrete, disse lui. Non vorrei che usciste apposta per me.  una sera fredda e nebbiosa, signora Bunting. Se avete un po' di pane e burro, con un bicchiere di latte, mi baster.
Avrei un po' di salame, diss'ella, un po' esitante.
Un salamino? No, temo che non mi piaccia. Non mangio carne, fece osservare Sleuth ed  lungo tempo che non ne ho assaggiato.
Davvero, signore? Ella esit un istante, poi chiese, severamente: E vorreste birra, o vino, signore?
Una strana espressione d'ira quasi bestiale balen sul viso di Sleuth.
Assolutamente no! Credevo che l'aveste compreso, e che foste voi stessa astemia...
Infatti, lo sono sempre stata. E lo  anche Bunting, da quando ci siamo sposati.
Non disse per, che era stata lei ad imporre al marito l'astensione dagli alcoolici. Invit invece il signor Sleuth a scendere al piano inferiore, dove gli mostr la graziosa stanza da letto che si apriva nel salotto e che si trovava esattamente sopra la loro.
Il nuovo pensionante si guard attorno con una strana espressione di contentezza e di pace sul viso stanco.
Un vero porto di riposo, mormor. E soggiunse, con un versetto della Bibbia: "Egli li conduce al porto sospirato". Bellissime parole, signora Bunting.
S, signore.
Era un po' meravigliata. Era quella la prima volta, dopo tanti giorni, che qualcuno le citava il sacro testo, e ci le sembrava una garanzia della rispettabilit del signor Sleuth.
Che fortuna, anche, d'aver a che fare con un solo pensionante, un vero gentiluomo, per di pi, invece che con una coppia di coniugi! Ne aveva conosciute tante, ed una pi stramba dell'altra! L'ultima, poi... era meglio nemmeno ricordarsene.
Fra un istante vi porter un po' d'acqua calda, e qualche salvietta, signore, disse, avvicinandosi all'uscio.
Allora il signor Sleuth si volse di scatto verso di lei.
Signora Bunting, disse, balbettando leggermente non vorrei che vi deste troppo da fare per me... Sono avvezzo a servirmi da solo.
E, cosa strana, le parve di sentire nella voce di lui una punta di fierezza.
Va bene, signore, rispose. Vi avvertir quando la vostra cena sar pronta.

 CAPITOLO 3.
Ma che poteva importare, quel poco di fierezza rispetto alla gioia della buona fortuna finalmente capitata loro?
Elena dovette trattenersi per non fare le scale d'un solo salto. Nel vestibolo, per, si ferm e si ricompose: non aveva mai amato dar qualsiasi segno d'emozione. Sulla soglia del salotto, ristette. E Bunting lev il capo per chiederle:
Ebbene, chi era?
Guarda! esclam ella, quasi con le lacrime nella voce. Guarda, Bunting! Abbiamo un nuovo pensionante, una persona molto per bene.  stato lui stesso a voler pagare quattro settimane anticipate, a due ghinee l'una.
Nooo! grid, quasi, Bunting che, fatto mezzo giro della tavola, le si port accanto, rimanendo per qualche istante come affascinato dal mucchietto delle monete d'oro. Poi, d'un tratto, osserv: Ma queste sono dieci sterline!
S. Ha detto che domani dovr fare qualche spesuccia per lui...
E, vinta finalmente dalla commozione, Elena prese a singhiozzare, pianamente, coprendosi il volto col lembo del piccolo grembiule nero.
Elena, su, fatti coraggio, la confort Bunting, dandole due o tre affettuosi colpetti sulle spalle.
Oh, s! singhiozz ella. Passer. Che sciocca sono! Non credevo pi in una simile fortuna.
E tent di descrivere al marito il nuovo pensionante. Per quanto poco esperta a trovare le parole adatte, riusc a far comprendere a Bunting che questo signor Sleuth era un tipo piuttosto eccentrico, come lo sono molte fra le persone intelligenti, ma in modo innocuo e che bisognava far di tutto per mantenerlo di buon umore.
Dice che non ha molto bisogno di essere servito, termin ella, asciugandosi gli occhi, ma non bisogner trascurarlo troppo, il povero signore!
E, come ella finiva di dire quelle parole, il vecchio campanello tintinn violentemente. Era il signor Sleuth che, dal salotto, tirava ripetutamente il cordone.
Bunting guard sua moglie.
Sar bene che vada su io, no, Elena?
Era incuriosito, e voleva conoscere il nuovo loro inquilino.
S, ella rispose. Sali tu, senza farlo attendere. Chiss che cosa vuole! Gli avevo detto che, quando la cena fosse stata pronta, l'avrei avvertito io.
In breve Bunting fu di ritorno, con uno strano sorriso sulle labbra.
Pensa! sussurr con aria di mistero. Mi ha chiesto se potevo imprestargli una Bibbia!
Non c' nulla di strano, rispose Elena. Specialmente se si sente poco bene. Gliela porter io.
Ha detto che baster portargliela con la cena, disse Bunting. Poi soggiunse:  davvero un tipo strano. Non ne ho mai conosciuti, come lui.
Ma  un gentiluomo! sostenne Elena con grande energia.
Oh, certamente! Tuttavia, Bunting sembrava ancora in dubbio. Quando gli ho chiesto se voleva che gli mettessi in ordine gli abiti, mi ha risposto di non averne alcuno.
Infatti, rispose Elena, tentando la difesa del pensionante ha perso il suo bagaglio.  uno di quelli che divengono facilmente preda degli imbroglioni.
S. Lo si pu vedere ad occhi chiusi.. ammise Bunting.
Elena prese a scrivere, su di un pezzetto di carta, la lista delle provviste che suo marito doveva comperare; poi gliela diede, assieme ad una sterlina.
Fa' pi in fretta che puoi gli disse perch ho appetito. Intanto, io scendo in cucina a preparare il latte e un paio d'uova, tutto quello che il signor Sleuth ha chiesto per cena.
Sleuth! fece eco Bunting. Che strano nome!
Gi, rispose sorridendo la signora Bunting. E mi ha detto che, per non scordarmelo, avrei dovuto ricordare un cane poliziotto.
Quando fu sull'uscio, Bunting disse ancora:
Ora potremo rendere a Chandler parte dei suoi trenta scellini. Sono davvero contento!
Cos, ciascuno si dedic a ci che doveva fare: Bunting usc per la spesa, e la moglie scese nella fredda cucina. E, siccome sapeva trattare con le persone per bene, in un attimo la cenetta fu bellamente disposta su di un vassoio.
Della Bibbia, si ricord solamente quando mise il piede sul primo scalino. La prese dal tavolo dove si trovava e se la mise sotto il braccio, ch con le mani doveva sostenere il vassoio, e prese a salire lentamente le scale.
Ma una grande sorpresa l'attendeva, e quando il signor Sleuth aperse l'uscio del salotto, per poco ella non si lasci sfuggire il vassoio di mano. La Bibbia, per, cadde davvero, con un sordo tonfo: il nuovo pensionante aveva voltato, con le facce verso il muro, le otto incisioni delle bellezze vittoriane, di cui Bunting era tanto orgoglioso.
Per qualche istante ella non pot nemmeno dire una parola: pos il vassoio sul tavolo, e si chin per raccogliere la Bibbia.
Mi... mi sono presa la libert di disporre la stanza come vorrei che fosse, disse il signor Sleuth un po' confuso. Vedete, signora... Bunting, mi sembrava che gli occhi di quelle donne mi seguissero sempre. Era una sensazione strana, che mi disturbava.
Elena, che stava disponendo la tovaglia, non gli rispose, per l'unico motivo che non avrebbe saputo che cosa dirgli. Ma il suo silenzio parve troppo opprimente al signor Sleuth che, dopo una pausa che sembr lunghissima, disse, con una certa agitazione:
Preferisco le pareti nude, signora Bunting, perch ci sono avvezzo da lungo tempo.
Allora ella finalmente gli rispose con voce cos dolce che egli si sent subito calmato:
Capisco, signore. Quando Bunting torner, gli far staccare le incisioni dalle pareti. Abbiamo molto posto dove metterle.
Grazie, signora. Davvero mille grazie! e Sleuth parve infinitamente rasserenato.
Vi ho portata la mia Bibbia, signore. Se non erro, volevate che ve ne prestassimo una.
Il signor Sleuth la fiss per qualche istante, come sbalordito. Poi parve ricordare, e disse:
S, s,  vero. Non c' nulla al mondo che valga la lettura della Bibbia. Vi si trova sempre un rimedio per tutti i mali dello spirito; s, e anche del corpo...
Infatti, signore.
Ed avendo terminato di disporre l'appetitosa cenetta, la signora Bunting usc silenziosamente dalla stanza.
Tuttavia, per quanto quella stranezza del pensionante l'avesse meravigliata un poco, quando Bunting torn dalla spesa non gliene disse nulla, tanto pi che aveva deciso in cuor suo di portar via ella stessa quelle incisioni.
E, infatti, prima ancora di preparare la cena per s ed il marito, ella sal per sparecchiare la tavola del signor Sleuth. Ma qui l'attendeva una nuova sorpresa. Come giunse dinnanzi all'uscio, ud che il pensionante stava parlando ad alta voce. Meravigliata, rimase in ascolto, e non tard molto a comprendere che egli leggeva ad alta voce, frasi che le parvero contenere qualcosa di terribile.
Una donna straniera  una porta stretta. Essa sta anche in agguato attendendo la preda, e per sua opera il numero dei trasgressori alla legge divina aumenta sempre fra gli uomini.
Elena rimase dov'era, con la mano sul pomo della porta. E la voce riprese, con la sua strana cantilena, ed il suo tono acuto:
La sua casa  la via che conduce all'inferno, scendendo alle stanze della morte!
Queste parole le dettero una strana sensazione. Ma alfine riusc a vincerla e, facendosi coraggio, entr, dopo di aver bussato.
Posso sparecchiare, signore? chiese.
Sleuth assent con un cenno del capo. Poi si lev e chiuse la Bibbia.
Sar meglio che vada a letto, disse. Sono molto, molto stanco. La mia giornata  stata lunga e molto faticosa, signora Bunting.
Quando egli si fu ritirato nella camera, la signora Bunting, salendo su di una seggiola, stacc le incisioni che avevano tanto offeso il signor Sleuth. Ciascuna di essa lasci sulla parete un brutto rettangolo pi oscuro, ma ella non poteva farci nulla e, camminando in punta di piedi, le port abbasso, a due a due, per nasconderle dietro al suo letto.

 CAPITOLO 4.
La signora Bunting, svegliandosi il mattino seguente, si sent molto pi contenta di quanto non si fosse sentita da molto tempo e, per qualche momento, non riusc a comprendere il perch di tutto quel sollievo. Poi, tutto ad un tratto, ricord. Che senso di sicurezza le dava il fatto di poter avere la certezza che il signor Sleuth sarebbe rimasto loro pensionante a lungo! E, in tutti i casi, se ci non si fosse avverato, la colpa sarebbe stata tutta sua, ch non avrebbe saputo accontentarlo. In quanto, poi, alla sua stranezza, ebbene, tutti hanno, nel loro carattere, un lato piuttosto strano!
Dopo che si fu levata, e quando la mattinata fu trascorsa, ella si sent per un poco in ansia perch il nuovo pensionante non si faceva udire in nessun modo.
Ma alle dodici il campanello tintinn, ed ella corse al piano superiore, desiderando di soddisfare sempre pi il signor Sleuth che era giunto appena in tempo a salvar lei e suo marito da un completo disastro.
Egli, gi alzato e vestito, sedeva alla piccola tavola rotonda, nel mezzo del salotto, con la Bibbia aperta sotto agli occhi. Come la signora Bunting entr, egli lev verso di lei il viso, ed ella rimase dolorosamente colpita al vederne l'espressione cos stanca e sconvolta.
Non avete, per caso, signora Bunting, un Commento alla Bibbia? chiese.
Ella scosse il capo. Non sapeva nemmeno ci che fosse, ma era certa di non averlo.
Allora il suo pensionante prese a dirle ci che doveva comperargli. Ella aveva creduto che la borsa da lui portata avesse contenuto almeno quegli oggetti indispensabili per la toeletta dell'uomo civile, una spazzola per i capelli, ed un pettine, un paio di rasoi, uno spazzolino da denti e qualche camicia da notte; ma evidentemente ci non corrispondeva a verit, poich queste erano appunto le cose che egli desiderava.
Cos, dopo di avergli preparata una buona colazione, ella usc per procurargli quanto gli abbisognava. E che piacere, per lei, quello di sentire di nuovo del denaro tintinnare nella sua borsa! E non solamente denaro d'altri, ma anche suo, e che ella si stava guadagnando in modo cos piacevole!
La sua prima tappa fu da un barbiere, dove compr la spazzola, il pettine, lo spazzolino ed i rasoi. Era una bottega strana, piena di profumi, quella, ma Elena aveva fretta, tanto pi che il commesso voleva, ad ogni costo, chiacchierare dell'ultimo delitto del Vendicatore, accaduto solamente quarantott'ore prima, ed al quale suo marito si interessava tanto.
Quelle chiacchiere l'avevano sconvolta, e la giornata le pareva troppo bella per guastarla con discorsi simili.
Terminato di fare gli acquisti, torn a casa, per mostrarli al suo pensionante che si dichiar soddisfatto di ogni cosa e la ringrazi con molta cortesia. Ma quando ella gli parl di rifargli la stanza da letto, il volto di Sleuth torn ad accigliarsi, e l'uomo parve confuso.
Aspettate questa sera, per favore si affrett a dirle. Io ho l'abitudine di stare in casa tutto il giorno, poich mi piace uscire solamente quando si accendono i lampioni per le strade. Dovete avere un po' di pazienza, signora Bunting, anche se io non vi sembrer come gli altri pensionanti cui eravate avvezza. E vorrei che comprendeste come non mi piaccia essere disturbato mentre sto pensando agli alti problemi che occupano la mia mente, alti problemi di vita e di morte.
...
Quando torn a scendere, la signora Bunting ricevette un'altra gradita sorpresa: mentre era di sopra, era giunto il giovane amico di suo marito, Joe Chandler, il detective, e come ella entrava nel salotto, scorse suo marito che sospingeva sul tavolo e verso di lui, una mezza sterlina.
Il viso di Joe raggiava di soddisfazione, ma non perch vedeva parte del suo denaro tornargli in tasca, ma per la buona notizia, appena appresa, del nuovo pensionante.
Il signor Sleuth non vuole che gli si faccia la stanza da letto finch non sia uscito! esclam ella, sedendo per riposarsi alquanto, prima di accingersi a preparare il pranzo per s e per Bunting, al quale volle invitare anche Chandler, tanto era contenta.
Tanto contenta, anzi, che quando Bunting chiese al suo amico di raccontargli qualche particolare sull'ultimo delitto del Vendicatore, ella stessa, che pure aveva quelle cose in orrore, stette ad ascoltarlo con un certo interesse.
Nel giornale del mattino, che proprio quel giorno Bunting aveva ripreso a comperare, si parlava per tre colonne di quello strano mistero che incominciava a far le spese dei discorsi di tutta Londra. Bunting, facendo colazione, gliene aveva letto qualche riga, e a malgrado di tutto ella se ne era sentita emozionata ed incuriosita.
Dicono, Joe, osserv Bunting, che la polizia ha qualche indizio, ma non vuol svelarlo.
E guard interrogativamente il suo interlocutore. Per Bunting, Chandler, membro della polizia metropolitana, era avvolto da un'aureola di gloria un po' sinistra, e specialmente in quei momenti, in cui quei misteriosi ed orribili delitti terrificavano la citt.
Hanno torto, rispose Chandler, con una espressione offesa sul suo volto, bello e poco intelligente. Mi stupirebbe davvero, che quelli della Yard avessero trovato qualche indizio!
E perch, Joe? chiese la signora Bunting, cui piaceva molto l'entusiasmo che egli dimostrava per il suo lavoro.
Perch, ecco, spieg, siamo tutti imbarazzati. Anch'io, che ho ricevuto l'ordine di occuparmene. Se sapeste quanto me ne dispiace per quel mio povero collega che era di fazione nella stessa via in cui avvenne l'ultimo delitto!
Noo! esclam Bunting. C'era davvero un agente di servizio, a pochi metri di distanza?
Quel particolare non era raccontato nel giornale.
Chandler assent.
Proprio, signor Bunting! L'uomo ne  disperato, mi dicono. Aveva sentito, s, un grido, afferma, ma non vi aveva fatto caso, perch, come facilmente potete capire, in quelle strade di gente che grida cos ce n' sempre. In quei quartieri popolari, gli alterchi sono abbastanza numerosi.
Avete visto il pezzo di carta grigia su cui il mostro ha scritto il suo nome? volle sapere Bunting.
La fantasia del pubblico era stata grandemente eccitata da quei triangoletti di carta, appuntati alle sottane delle vittime, e su cui era scritto "Il Vendicatore".
Il viso tondo di Bunting esprimeva una grande curiosit.
S, rispose il giovanotto. L'ho visto.
Uno strano genere di carta da visita, no? disse Bunting ridendo, tanto la cosa gli sembrava comica.
Ma la signora Bunting lo rimprover, arrossendo:
Non sono cose, queste, da scherzarci su!
Chandler le diede ragione.
Certamente no, disse. Non mi scorder mai quello che mi hanno mostrato. E, in quanto a quel pezzetto di carta grigia, signor Bunting, o meglio, in quanto a quei pezzetti di carta grigia, si affrett a correggersi, perch sapete che sono tre, mi hanno positivamente riempito d'orrore!
Detto ci, balz in piedi, esclamando ancora:
A proposito, questi discorsi mi fanno ricordare che non dovrei stare a perdere il mio tempo in cos piacevole compagnia...
Ma non volete fermarvi a pranzo con noi? chiese, sollecita, Elena.
No, rispose il detective crollando il capo. Ho mangiato un boccone prima d'uscire. Il nostro,  un lavoro abbastanza strano, e voi lo sapete. Molto di esso  lasciato alla nostra discrezione, ma vi assicuro che non ci permette di stare gran che in ozio.
Quando fu sulla soglia, si volse indietro e, con finta indifferenza, chiese:
Verr presto a Londra la signorina Daisy?
Bunting scosse il capo, ma il suo volto s'illumin, poich egli amava molto sua figlia.
No, disse. Temo di no, Joe; la vecchia zia, come la chiamiamo noi, se la tiene molto attaccata alle sottane, e fu molto malcontenta, in giugno, quando Daisy rimase con noi una settimana.
Davvero?... Be', allora, arrivederci.
Quando Elena ebbe riaccompagnato il loro amico alla porta, Bunting osserv:
Sembra che Daisy gli piaccia; no, Elena?
Ma sua moglie scosse il capo con un sorriso sarcastico. Non che ella non amasse la fanciulla, ma non le piaceva il modo in cui quella sua zia l'allevava insegnandole a far nulla.
Joe Chandler  un giovanotto troppo sensato per pensare alle ragazze, adesso, rispose.
Hai ragione, ammise Bunting. I tempi sono cambiati. Quando ero giovane io, i ragazzi trovavano sempre un momento per queste cose. Ma! sar stata una mia idea...
...
Verso le cinque, quando tutti i fanali delle strade furono accesi, il signor Sleuth usc, e quella stessa sera giunsero, alla sua padrona di casa, due pacchi, contenenti degli abiti per lui. Ma era evidente, agli occhi esperti di Elena, che non si trattava di abiti nuovi. Infatti, erano stati comperati in negozi di roba usata, e quella le pareva una cosa molto strana, trattandosi di una persona come il signor Sleuth. Probabilmente, egli aveva deposta ogni speranza di ritrovare il bagaglio perduto.
Quando era uscito, non aveva portata con s la sua borsa. Di questo la signora Bunting era pi che certa. Pure, per quanto la ricercasse dappertutto, non riusc a scoprire dove il signor Sleuth l'avesse nascosta. E se non fosse stata una donna con la testa bene a posto ed una buona memoria, sarebbe persino giunta a credere che quell'oggetto non fosse mai esistito altro che nella sua immaginazione.
Ricordava benissimo d'averla vista nelle sue mani, e, meglio ancora, l'ingiustificabile paura, il terrore, quasi, che egli aveva dimostrato quando aveva temuto d'averla smarrita, e l'aveva, invece, posata ai suoi stessi piedi
Come, poi, il tempo passava, ella ripens spesso a quella borsa, perch, cosa strana e stupefacente, non l'aveva mai pi riveduta. Tuttavia, venne nella conclusione che il signor Sleuth l'avesse rinchiusa nell'ultimo cassetto della cantoniera, portandone evidentemente sempre la chiave con s. Tanto che, per quanto ella la cercasse, anche quella chiave era scomparsa come la borsa, ed ella non rivide mai pi quei due oggetti.

 CAPITOLO 5.
I primi giorni che seguirono a quegli eventi, trascorsero calmi e piacevoli. La vita riprendeva il suo assetto, e la signora Elena era sempre pi contenta del suo pensionante. Aveva subito compreso come egli amasse esser servito soltanto da lei. Del resto, le dava ben poco da fare.
Le sue stranezze non davano noia a nessuno; si levava tardi, e i due Bunting, che avevano presa l'abitudine di restare alquanto a letto, erano assai contenti che egli non chiamasse quasi mai prima delle undici.
La sera del giorno seguente a quello in cui aveva affittato l'appartamentino, Sleuth si era portato a casa il tanto desiderato "Commento alla Bibbia". Queste erano le sue sole letture, e vi trascorreva lunghe ore, specialmente dopo la prima colazione, che gli serviva anche da seconda.
Per quel che si riferiva alla questione del denaro, la condotta del signor Sleuth era davvero perfetta. Non si era mai veduta una persona pi piena di fiducia. Fin dal primo giorno, aveva lasciato pi di cent'ottanta sterline sul suo tavolino da toeletta, divise in piccoli pacchetti fatti su in carta non molto pulita, e la cosa aveva piuttosto sconvolto la signora Bunting che si era permessa di fargli rispettosamente osservare che aveva torto di non curare il suo denaro. Ma egli era scoppiato a ridere, ed ella si era sentita urtata dal suono strano e stonato che gli era uscito dalla gola.
So chi siano quelli di cui mi posso fidare, aveva detto, balbettando leggermente come gli accadeva quando era un po' commosso. E vi assicuro, signora Bunting, che non ho quasi nemmeno bisogno di parlare con una persona, specialmente se si tratta di una donna, e qui il tono si era fatto sprezzante, per sapere che razza di persona sia.
Elena non aveva tardato a scoprire come il suo pensionante nutrisse una certa avversione, non senza terrore, per le donne, tanto pi che lo sentiva spesso leggere certi passi della Bibbia poco complimentosi per il suo sesso. Ma, siccome ella stessa non aveva una grande stima delle sue consorelle, la cosa non l'aveva stupita. E, poi, trattandosi di un suo pensionante, tanto meglio cos.
Poi venne il giorno in cui ella s'avvide che il signor Sleuth amava scivolare fuori di casa nelle ore pi tarde della notte, quando tutti gli altri esseri umani preferiscono dormire.
Era accaduto cos: una notte, mentre la calma e l'oscurit regnavano sovrane, ella era stata improvvisamente destata da un rumore ad un tempo inatteso e famigliare, e si era resa subito conto che si trattava del signor Sleuth che scendeva le scale in punta di piedi e, attraversando il vestibolo, usciva cercando di farsi udire il meno possibile.
Per quanto avesse provato, non aveva pi potuto prendere sonno, ed era rimasta desta ed immobile, per non risvegliare anche Bunting, fino a che, tre ore dopo, aveva sentito il pensionante tornare a casa ed andare a letto, sempre usando la stessa precauzione per non farsi sentire.
Allora aveva ripreso sonno, ma al mattino era cos stanca che Bunting si offerse di andare lui stesso a far la spesa. Ci avveniva perch tanto lei che suo marito si erano accorti che non sempre Sleuth era soddisfatto, per quanto cercasse di dimostrare d'esserlo. Questo perfetto pensionante aveva, per lei, un solo difetto: quello di essere strettamente vegetariano, e di non volerne sapere di qualsiasi genere di carne. Talvolta, per, accettava di farsi servire un pollo, a condizione, tuttavia, che i Bunting ne godessero la maggior parte.
Cos, quel giorno un giorno che doveva restare per sempre impresso nella mente della signora Bunting era stato deciso di servirgli del pesce. Sapendo, ora, che Bunting amava fermarsi a far quattro chiacchiere nelle botteghe dove andava e che quindi sarebbe stato fuori di casa almeno per un'oretta, ella si lev e fece con calma la sua toeletta, passando poi a mettere in ordine il suo salotto. Si sentiva stanca e svogliata, come accade a tutti dopo una cattiva notte, ma si consolava pensando che il signor Sleuth non l'avrebbe chiamata prima delle dodici.
Ma, molto prima di quell'ora, una violenta scampanellata risuon all'uscio di strada ed ella, temendo si trattasse di qualcuno dei soliti merciai ambulanti, si avvi ad aprire, quasi riluttante. Non appena ebbe aperto, per, il suo volto si illumin di un sorriso accogliente, poich colui che stava sulla soglia non era altri che quel bravo ragazzo di Joe Chandler, un poco ansante, come se avesse camminato troppo in fretta in quella mattinata nebbiosa.
Come mai, Joe? esclam un po' stupita. Entrate; Bunting  fuori, ma non tarder molto a tornare. In questi ultimi giorni, non vi siete quasi fatto vedere.
Gi, ma voi sapete il perch, signora Bunting.
Ella lo fiss un istante, meravigliata. Poi, ad un tratto, ricord. Era vero! Joe era stato incaricato anche lui di dar la caccia al Vendicatore, cosa che suo marito ricordava spesso quando le leggeva in proposito qualche riga del suo giornale.
Invit Joe ad entrare nel salotto, dove faceva calduccio.
Che bellezza, starsene qui al caldo, mentre fuori fa tanto freddo! esclam Joe, lasciandosi cadere nella poltrona di Bunting.
A quelle parole, ella pens che egli, oltre ad aver freddo, fosse anche stanco. Infatti, era pallido.
Volete che vi faccia una tazza di t? gli chiese sollecita.
A dire il vero, ve ne sarei gratissimo, signora Bunting...
Aveva parlato con tanta stanchezza, che ella lo aveva fissato meravigliata.
Ma, Dio mio, che cosa  accaduto, Joe? Non si tratter di Bunting...
Grazie al cielo, no! Ma come mai avete potuto pensare ad una cosa simile? Il fatto sta che  stato commesso un altro di quei delitti.
Le ultime parole le aveva dette quasi bisbigliando, fissando Elena con occhi in cui ella poteva leggere tutto l'orrore che lo riempiva.
Un altro?
Quasi contro la sua stessa volont, la signora Bunting aveva preso ad interessarsi anche lei a quella spaventosa serie di delitti che occupava ora la mente di tutti i londinesi, cercando, negli ultimi due o tre giorni, la soluzione di quel problema di cui tanto spesso le parlava suo marito, il quale, ora che le preoccupazioni peggiori erano terminate, si interessava grandemente al Vendicatore e alle sue imprese.
Che peccato che Bunting non sia in casa! sospir, togliendo la teiera dal fornello. Gli sarebbe piaciuto tanto parlarne con voi! E, cos dicendo, preparava il t.
Ma Chandler non rispose; ed ella, volgendosi, si accorse come egli avesse tutta l'aria di sentirsi poco bene.
Che cosa avete? gli chiese. Vi sentite male?
 pi forte di me, sospir Joe. Mi ha fatto effetto sentirvi dire che Bunting avrebbe avuto piacere che gli parlassi del nuovo delitto. Il fatto sta che questa volta io sono stato uno dei primi ad accorrere, e la cosa mi ha grandemente impressionato. Che tragedia orrenda, signora Bunting!  meglio non parlarne.
E prese a sorseggiare il t bollente, mentre ella lo guardava con un poco di commiserazione.
Pure, Joe, disse poi, non avrei mai creduto che, abituato come siete a queste cose, vi poteste sconvolgere tanto.
 che non ho mai visto nulla del genere! rispose Joe. E poi.. e poi, oh, signora Bunting, sono stato io che, questa volta, ho scoperto il triangolo di carta grigia!
Allora  vero! esclam ella. Allora  vera la storia di quei pezzi di carta del Vendicatore! Bunting lo aveva sempre sostenuto, e non aveva mai voluto credere che si trattasse di qualche cattivo scherzo.
Io s, ammise Chandler con una certa riluttanza. Sapete, ci sono dei tipi strambi anche fra i miei colleghi, e qui abbass il tono della voce, guardandosi attorno come se avesse temuto che anche le pareti avessero potuto sentire ci che diceva. Questi delitti, ci hanno messi sossopra tutti.
Ma sarebbe mai possibile, esclam Elena, che uno di voi potesse fare una cosa simile?
Egli assent con un cenno del capo, come se quella domanda non avesse nemmeno meritata una risposta. Poi disse, rabbrividendo:
 appunto a motivo di quel pezzo di carta e del fatto d'averlo trovato io mentre la povera vittima era ancora calda, che mi trovo qui questa mattina. Uno dei nostri abita qui vicino, a Prince Albert Terrace, e ho dovuto andare da lui per riferirgli il fatto. E pensare che non mi ha offerto niente!
Volete un boccone? si affrett a chiedere Elena.
Oh, no. Non potrei mangiare nulla, protest Joe. Mi sembra, anzi, che sar per sempre incapace di mangiare!
E cos vi ammalerete, comment Elena con tono burbero, poich voleva bene al giovanotto.
Allora, egli si decise, ed accett il crostino che ella gli aveva preparato.
Credo che abbiate ragione, osserv poi, tanto pi che mi aspetta una giornata molta laboriosa. Sono anche in piedi dalle quattro...
Dalle quattro? chiese la signora Bunting. A quell'ora hanno scoperto la vittima?
S. Ed  stato un caso che mi trovassi in quei paraggi. Se ci fossi stato un minuto prima, io e l'agente che ha fatto la scoperta ci saremmo imbattuti nel... nel... mostro. Ma due o tre persone credono di averlo veduto dileguarsi.
Che aspetto aveva? chiese ella, incuriosita.
 difficile dirlo. C'era tanta nebbia! Ma son tutti d'accordo nel dire che portava una borsa...
Una borsa? esclam Elena a bassa voce. E di che genere, Joe?
Era stata colta da una strana sensazione, quasi un tremito interno.
Oh, una borsetta comune. Ho interrogato una donna che era certa d'averlo veduto, e mi ha detto che si trattava di un'alta e sottile ombra d'uomo, con una borsa...
Con una borsa? fece eco, distratta, la signora Bunting. Che cosa strana!
Perch? Non  strano affatto. Deve ben portare la sua arma in qualche cosa. Siamo sempre stati imbarazzati dal fatto che egli, come accade generalmente, non getta mai il coltello o la pistola.
Gli altri lo fanno davvero? Ora Elena sentiva il bisogno di sapere ci che il suo pensionante avesse fatto della sua borsa. Forse, essendo cos distratto, l'aveva perduta, magari in Regent Park, dove gli piaceva tanto andare.
Fra poco, sar diramata una circolare con la sua descrizione, disse Chandler. Forse ci aiuter ad arrestarlo. Scommetto che tutti a Londra sono ansiosi di vederlo preso. Be', credo che sia ora d'andare.
Non aspetta Bunting? chiese ella esitante.
Non posso. Ma torner, o questa sera o domani e vi dir ci che sar successo. E grazie del t.
Ne avevate bisogno, Joe.
Certamente. Arrivederci.
Pochi minuti dopo Bunting torn, ed ebbe un battibecco con sua moglie. Il primo, da quando il signor Sleuth abitava da loro, perch ella non aveva chiesto a Chandler maggiori particolari su quel nuovo delitto.
Non vorrai dirmi, Elena, di non saperne nulla! esclam indignato. Vuoi che non ti abbia detto niente?
 venuto perch aveva bisogno di prendere qualcosa di caldo, ritorse con malagrazia Elena. Ecco perch  venuto, se vuoi saperlo! Non poteva quasi nemmeno parlare, tanto si sentiva male! E quel che me ne ha detto, mi  bastato.
Non ti ha detto, almeno, se il pezzo di carta era rettangolare o triangolare?
No. Sono cose di cui non mi curo.
Che sciocca sei! E tacque ad un tratto, perch gli strilloni incominciavano ad arrivare in Via Marylebone, vociando il quinto delitto del Vendicatore.
Bunting usc per comperare un giornale e sua moglie scese nella cucina. Il vociare degli strilloni aveva certamente risvegliato il signor Sleuth, perch nemmeno dieci minuti dopo il suo campanello tintinnava.

 CAPITOLO 6.
Poi il campanello torn a tintinnare.
La colazione del signor Sleuth era pronta, ma per la prima volta la signora Bunting non aveva risposto subito alla sua chiamata. Ma al secondo tintinno, si decise a salire.
Mentre entrava nel vestibolo, Bunting, dal salotto, le grid:
Aspetta un momento, Elena. Ti aiuto io.
E, uscendo, prese dalle sue mani il vassoio.
Ella non parl, e salirono le scale assieme; ma, davanti all'uscio di Sleuth, gli sussurr:
Dallo a me; non vuole che tu venga da lui. Poi, come egli si accingeva a scendere, soggiunse, piuttosto aspramente: Potresti anche aprirmi l'uscio. Non vedi che ho le mani imbarazzate?
Il suo tono meravigli Bunting; pens che ella fosse tuttavia irritata per le sue osservazioni circa Chandler e l'ultimo delitto del Vendicatore. Tuttavia, siccome egli era piuttosto amante della pace, aperse l'uscio del salotto e, come scese il primo gradino, sua moglie entr nella stanza.
E, subito, si sent stranamente rasserenata: come sempre, il pensionante sedeva, al posto abituale, leggendo la Bibbia.
Le parve, per, di trovare il signor Sleuth con un aspetto diverso dal solito. Ma no, egli sembrava esattamente quello di tutti i giorni; solamente, il sorriso con cui la salut e che illumin il suo volto pallido ed affilato, era pi allegro.
Ebbene, signora Bunting, disse con tono distratto, questa mattina, ho dormito pi di quanto son uso, ma mi sento meglio.
Ne ho piacere, signore, rispose ella a voce bassa. Una mia amica diceva che il sonno, pur essendo un vecchio rimedio,  il migliore di tutti.
Sleuth spost la Bibbia ed il Commento, e stette ad osservarla mentre apparecchiava. Poi, ad un tratto, parl di nuovo, bench al mattino fosse, in genere, taciturno:
M' parso di sentire qualcuno dietro all'uscio, poco fa, con voi.
 vero. Bunting mi ha portato il vassoio.
Temo di darvi troppo disturbo, disse Sleuth, esitante.
Oh, no, signore! si affrett a rispondere ella. Niente affatto!
Ne son felice, poich mi rendo conto anch'io che le mie abitudini sono un po' strane.
Dicendo ci, egli la fissava attentamente, come se avesse attesa una risposta negativa. Ma la signora Bunting era una donna onesta e sincera: cos rimase silenziosa.
Quando ebbe terminato di preparare la tavola, sul punto d'andarsene chiese ancora:
Naturalmente, signore, io non dovr fare la vostra stanza finch non sarete uscito, vero?
Appunto, asser Sleuth, levando vivamente il capo. Non voglio che mettiate la stanza in ordine quando sto studiando le Scritture, signora Bunting. Ma oggi non uscir, poich debbo fare, al piano superiore, un esperimento difficilissimo. Se uscir, e qui, tacendo per un istante, torn a fissarla, attender fino a notte fatta. Poi si affrett a conchiudere: Forse, potreste far la stanza quando salir di sopra, verso le cinque. Vi va?
Certamente, signore!
Tornata gi, si mise subito al lavoro, senza che i suoi terrori si rinnovassero.
Sono rimasta un po' sconvolta, diceva a se stessa, frattanto. Ecco tutto. Quando uscir, passer dal farmacista a prendermi una dose di calmante.
Terminava di dire queste parole, quando qualcuno buss forte all'uscio di strada, facendola sussultare violentemente. Era il postino: senza dubbio portava una lettera per il signor Sleuth, il quale doveva pur avere degli amici o dei parenti in qualche parte del mondo. Ma quando ella prese la busta, vide che era una lettera della figliastra.
Bunting, grid con voce acuta una lettera per te.
Con questo annuncio, aperse l'uscio del salotto, dove il marito stava leggendo a suo bell'agio un giornale. Come lo vide, una subita irritazione la invase.
Eccolo l, sempre in ozio, o, peggio che in ozio, intento a leggere i particolari di quegli odiosi delitti.
Inconsciamente trasse un lungo sospiro. Bunting si dava al dolce far nulla, cosa pericolosa per un uomo della sua et. Ma che cosa farci? Pensare che, una volta, era tanto attivo...
E ricord il loro primo incontro, ancor pi chiaramente di quanto non lo ricordasse Bunting stesso. Come le era sembrato, subito, superiore all'uomo di cui veniva ad occupare il posto.
Forse perch i suoi nervi erano scossi a quel ricordo, sent come un nodo in gola e, posando la lettera sul tavolo, torn a chiudere piano l'uscio, e scese nella cucina semisotterranea. Aveva molte cose da fare ancora, prima di preparare il pranzo, ma, durante tutto quel tempo, si impose di non pensare che a Bunting ed al problema che le si imponeva di ricondurlo sulla retta via.
Grazie al signor Sleuth, il loro avvenire pareva alquanto pi rischiarato. Una settimana prima, soltanto, disperavano, e sembrava che il disastro fosse inevitabile.
Forse, avrebbe fatto bene ad andare lei stessa a cercare, per suo marito, qualche lavoro occasionale, poich ora egli avrebbe potuto benissimo rimettersi a servire, con una certa regolarit; ma ella sapeva come sia difficile strappare un uomo all'ozio se si  messo per quella via.
Quando torn nel salotto, tuttavia, si vergogn un poco di quei suoi pensieri, perch Bunting aveva gi bellamente preparata la tavola.
Elena, esclam tutto contento, domani arriva Daisy perch, dove abitano,  scoppiata un'epidemia di scarlattina, e la zia ha pensato bene di allontanarla. Cos, sar con noi il giorno del suo compleanno, il diciannove. Diciotto anni, pensa! Mi fa invecchiare!
La signora Bunting pos il vassoio.
Non posso tenerla qui, in questi giorni, disse. Ho troppo da fare, perch, sebbene non appaia, il pensionante mi tiene molto occupata.
Che storie! rispose Bunting. Ti aiuter io. Dove vuoi che vada Daisy?
Si sentiva in vena di difendere i suoi diritti, ed era allegro. Ma, come vide il volto di sua moglie, la sua soddisfazione svan. Elena sembrava stanca, ammalata. Che peccato! Ora che le cose ricominciavano ad andar bene!
Del resto, soggiunse, Daisy potr aiutarti, e ci porter un po' d'allegria.
Elena non rispose subito. Volle leggere la lettera, e poi, parlando lentamente, concesse:
S,  meglio che venga qui, Daisy. Per una volta tanto, un po' di lavoro le far bene.
...
Il resto di quella giornata piena d'emozioni trascorse calmo e, sull'imbrunire, Elena sent i passi del pensionante che si recava al piano superiore. Si ramment che doveva rifargli il letto.
Sleuth era un uomo ordinato: non buttava qua e l le sue cose come fanno tanti uomini, e teneva tutto in scrupoloso assetto. I suoi abiti e gli oggetti che ella gli aveva comperato, erano accuratamente riposti nel cassettone. Negli ultimi giorni aveva anche fatto acquisto d'un paio di stivaletti. Le scarpe con cui era arrivato, erano calzature piuttosto strane, di pelle scamosciata, con le suole di gomma; e fin dal primo giorno egli aveva detto alla signora che non intendeva affatto permetterle di portarle gi per pulirle.
Era un'idea strana quella d'uscire dopo mezzanotte con quel freddo e quella nebbia; ma lo stesso signor Sleuth aveva riconosciuto che le sue abitudini erano piuttosto strambe.
Ordinata la stanza da letto, ella pass a spolverare il salotto, che non le sembrava tenuto come avrebbe dovuto esserlo. Elena avrebbe voluto farvi, un giorno, una bella pulizia completa, ma il signor Sleuth non amava sentirla rimestare nella stanza accanto quando era a letto; e quando era levato stava quasi sempre nel salotto. Per quanto fosse sembrato lieto di poter disporre anche del piano superiore, se ne serviva solo quando doveva fare i suoi misteriosi esperimenti, e mai durante il giorno.
Cos, oggi, ella guardava con occhi pieni di desiderio la cantoniera; giunse, anzi, a scuoterla un momento. Se lo sportello si fosse aperto, come fanno spesso gli sportelli di mobili vecchi, anche quando sono chiusi a chiave, come sarebbe stata contenta!
Ma la cantoniera rifiut di svelare il suo segreto.
...
Quella stessa sera, verso le otto, Joe Chandler torn a fare una chiacchieratina. Si era rimesso dall'agitazione del mattino, ma era ancora tutto fremente. La signora Bunting, suo malgrado grandemente interessata, l'ascoltava.
Ora sto benissimo, diceva. Oggi mi sono riposato tutto il pomeriggio.  che, vedete, i superiori pensano che questa notte debba accadere qualcosa. Ha sempre commesso i suoi delitti a due a due.
Infatti! esclam Bunting, che quella constatazione aveva meravigliato non ci avevo mai fatto caso. Allora, credete che questa notte?...
S, fece Joe, accompagnando quell'asserzione con un cenno del capo. E spero che lo acciufferemo!
Chiss che guardia, questa notte!
Potete dirlo! Sapete quanti saremo, in servizio?
Non potrei immaginarlo... Mille?
Cinquemila, signor Bunting.
Noo! esclam Bunting, stupefatto. Ed anche Elena gli fece eco: Noo!
Proprio cos. I giornali accusano il nostro Capo di insufficienza, e si parla anche di comizi di protesta... Certamente, non  una cosa piacevole per lui.
Per, non vi sembra strano che la polizia non riesca ad arrestare il mostro? chiese Bunting.
Niente affatto! rispose, seccato, il giovane Chandler. Purtroppo noi non abbiamo nemmeno un quarto delle facilitazioni accordate agli agenti di polizia in Francia.
Dai giornali, osserv la signora Bunting, aprendo per la prima volta la bocca, si direbbe che la polizia ritenga trattarsi di pi di un delinquente...
S, rispose Joe. Alcuni dei nostri pensano che si tratti di una banda, e sostengono che un uomo solo non potrebbe commettere tanti delitti.
E voi, Joe, che cosa ne dite?
Mah! Non so davvero che cosa pensare. Si lev e aggiunse: Non vi scomodate a riaccompagnarmi. La porta la chiuder io. Arrivederci, e forse domani. A proposito: nessuna notizia della signorina Daisy? chiese ancora, con simulata indifferenza.
S. Arriva domani, rispose Bunting. La zia la manda qui perch laggi c' un'epidemia di scarlattina.
I Bunting, quella notte, si coricarono presto, ma Elena non poteva dormire e rimase desta, a sentire l'orologio del campanile della chiesa vicina scandire le ore.
E, come appena cominciava a chiudere gli occhi verso l'una ecco che ud il leggero rumore che quasi inconsciamente presentiva: quello dei cauti passi del suo inquilino che scendeva le scale, e scivolava fuori con mille cautele.
Per, per quanto si sforzasse di rimanere ancora desta, presto cadde in un sonno pesante, s che non lo ud rientrare.
Poi, cosa stranissima, fu lei la prima a svegliarsi alla mattina; e, fatto ancora pi strano, fu ancora lei che salt dal letto e, passando nel vestibolo, prese il giornale appena allora lasciato nella cassetta delle lettere.
Ed ecco il titolo che ella cercava:
"I DELITTI DEL VENDICATORE"
E fu molto felice di leggere le righe seguenti:
"Fino al momento di andare in macchina, abbiamo ricevuto poco o nulla sulla straordinaria serie di delitti che ha commosso tutto il mondo, e che sembra opera di un qualche pazzo, fanatico odiatore delle donne. Da ieri mattina, non si  scoperto nessun indizio che possa permettere di identificare il delinquente, per quanto la polizia abbia proceduto a moltissimi arresti. Tutti gli arrestati, per, hanno potuto provare la loro innocenza".
E, un poco pi sotto:
"L'emozione continua a crescere. Il punto in cui  stato commesso l'ultimo di questi orrendi delitti, ed i suoi dintorni, sono stati affollati, fino a tarda ora, da centinaia di curiosi; per quanto, logicamente, ora non vi rimanga pi nessuna traccia della tragedia".
Lentamente e con con gran cura, ella torn a ripiegare il giornale, e lo rimise dove lo aveva trovato. Poi, spenta la luce, torn a letto, accanto a Bunting, che dormiva ancora.
Che cosa c'? chiese il marito nel sonno, muovendosi appena.  accaduto qualcosa, Elena?
No, nulla, sussurr lei, rabbrividendo per l'emozione e pur sentendosi contenta. Nulla. Rimettiti a dormire, caro.
Si alzarono un'ora dopo, entrambi di ottimo umore: Bunting per l'imminente arrivo della figlia, ed Elena perch pensava che la fanciulla avrebbe potuto aiutarla un poco.
Verso le dieci Bunting usc per fare la spesa, portando a casa un bel pezzo di carne di maiale e tre torte di frutta.

 CAPITOLO 7.
Come al campanile battevano le dodici, una vettura di piazza si ferm al cancelletto, portando Daisy, con le sue guance rosee e la sua allegria. Un vero balsamo per il cuore di suo padre.
La zia mi aveva detto di prendere la vettura se il tempo fosse stato brutto, grid ridendo.
Ci fu un po' di discussione sulla tariffa; il vetturino sosteneva che la corsa era lunga e che, se si era deciso ad accettare quel servizio, era soltanto perch aveva voluto fare un favore alla giovane.
Mentre lui e Bunting discutevano, Daisy si avviava verso l'uscio, dove l'attendeva la matrigna.
E si erano appena scambiato un freddo bacio, che, all'improvviso, risuon nell'aria gelida e immobile il solito vociare degli strilloni.
Che cosa c'? esclam Bunting, incuriosito.
Strillano quell'altro orribile delitto di King's Cross, rispose il cocchiere, abbassando la voce. Questa volta sono state due! Per questo protestavo per la tariffa. Non volevo dir nulla in presenza della signorina, ma la gente arriva da tutte le parti di Londra e potevo fare qualche affare migliore.
E che? Un'altra donna assassinata la notte scorsa?
Bunting era fremente: che cosa erano stati capaci di fare i cinquemila agenti di polizia?
Il vetturino lo guard sorpreso.
Due, disse. E a pochi metri di distanza l'una dall'altra. Deve avere un coraggio, quell'uomo! Erano tutte e due ubbriache, naturalmente. Sembra che il mostro abbia un odio speciale per i liquori.
Lo hanno arrestato? chiese Bunting, tanto per dire qualcosa.
Mio Dio, no! E non lo prenderanno mai. Le vittime, quando sono state scoperte, erano entrambe fredde come marmo. Una a ciascun capo di un piccolo vicolo abbandonato. Per questo non le hanno trovate prima.
Le grida di due strilloni in gara fra di loro si avvicinavano sempre pi.
E Bunting, con la valigetta della figlia ancora in mano, corse loro incontro.
Si sentiva sconvolto; i suoi rapporti con Joe Chandler gli facevano considerare quasi questi delitti come una questione personale, e sperava che il giovanotto arrivasse presto, per farsi raccontare i particolari, come il mattino precedente.
Tornando verso casa, ud la voce di Daisy, squillante e volubile, che narrava alla matrigna di quella scarlattina; ma, come Bunting apriva l'uscio del salotto, il parlottare della ragazza si mut in un grido di meraviglia:
Oh, Elena, che cosa ti  accaduto? Hai davvero l'aspetto di una sofferente!
A quel grido, Bunting ud la moglie rispondere con voce morente:
Apri la finestra, per favore...
Orrenda scoperta presso King's Cross! Finalmente un indizio! strill un giornalaio.
E allora, la signora Bunting fu presa da un riso incoercibile.
Ma, pap, che cosa le accade? chiese Daisy, impressionata.
Nervi! rispose brevemente il padre. Spruzzale acqua sul viso.
Decisamente, Elena era ridicola, a spaventarsi cos.
Ma prima che Daisy avesse mosso un passo, il campanello del signor Sleuth tintinn, ed Elena, sia per l'effetto del suono, sia per la minaccia dell'acqua, si ricompose all'istante.
Salgo io, disse con voce ancora un po' strozzata. Tu, figliola, scendi in cucina dove troverai sul fornello un arrosto di porco che sta cuocendo.
Salendo, le sembrava che le gambe non potessero sostenerla, tanto che dovette appoggiarsi alla ringhiera con la mano tremante. Ma, facendo un grande sforzo, riusc a riacquistare un po' di calma e, dopo brevi secondi, pot bussare all'uscio del suo inquilino.
La voce di Sleuth rispose dalla stanza da letto, con tono piagnucoloso.
Non mi sento bene... Devo aver preso un raffreddore. Vorreste portarmi una tazza di t, signora Bunting, e lasciarla dietro all'uscio?
Certamente, signore.
E torn abbasso, a preparare il t.
A tavola, durante il pranzo, discusse poi con suo marito per decidere dove avrebbero messo Daisy a dormire. Dapprima, avevano stabilito di prepararle un letto nella stanza posteriore dell'appartamentino dell'ultimo piano, ma la signora Bunting, per qualche sua buona ragione, aveva cambiato idea.
Sar meglio che Daisy dorma con me, disse. E tu, Bunting, l di sopra.
Bunting, per quanto meravigliato, accondiscese: Elena aveva ragione, la bimba sarebbe stata troppo sola, lass, e, dopo tutto, per quanto Sleuth sembrasse una persona per bene, essi non sapevano chi fosse.
Quando Daisy fu tornata in cucina per lavare i piatti, Bunting prese a camminare su e gi per la stanza, mentre la moglie lo fissava di sottecchi, cercando di indovinare a che cosa pensasse.
Non hai comprato il giornale? gli chiese alfine.
Naturalmente, rispose lui. Ma l'ho messo via, pensando che tu sei gi troppo impressionata.
Prima di sentirmi male, m'era parso di sentir strillare qualcuno per la strada, disse ella, dopo di avergli dato un altro sguardo furtivo.
Fu Bunting quello che, ora, diede un'occhiata sospettosa alla moglie.
Si era sentito sicuro che quell'accesso era stato dovuto agli strilloni. Non vi era lei sola, a Londra, di donne che avessero i nervi scossi dai delitti del Vendicatore, ed il suo giornale diceva che molte di esse non osavano pi uscire sole per la citt.
Hai sentito che cosa strillavano? le chiese.
Ella lo fiss. Avrebbe voluto mentire, ma ne fu incapace.
S. rispose con tono depresso. Un altro delitto, no?
Due altri, rispose Bunting brevemente.
Due?  ancor peggio!
Era diventata cos pallida, verde, quasi, che Bunting temette un nuovo attacco isterico.
Elena, fatti coraggio. Non riesco a capire come questi assassinii ti abbiano scossa cos. Non pensarci pi. Io non te ne far pi parola.
Ma ne voglio ben parlare io! grid, di nuovo tutta eccitata, Elena.
Bunting sent come un colpo al petto. La moglie era ammalata, certamente, e per la prima volta il suo viso dimostrava la sua vera et. Le sue belle mani sottili afferravano, ora, l'orlo della tavola come per sostenersi.
Speriamo che non si ammali proprio adesso! pens.
Parlami di quei fattacci! gli ordin lei, a voce bassa e sorda. Svelto, non vedi come ho bisogno di sentirne qualcosa?
Non c' molto da dire, rispose lui, riluttante. Ad ogni modo, sul giornale c' ben poco. Ma il vetturale che ha condotto qui Daisy mi ha detto...
Ebbene?
Quello che ti ho riferito. Due vittime, questa volta, e tutte e due ubriache, le povere creature!
Nello stesso punto dove son stati commessi gli altri? chiese Elena, guardando suo marito quasi con timore.
No, Elena. No. Pi lontano, verso ponente. Non molto lontano di qua. Presso King's Cross, come mi ha detto il cocchiere. In un vicoletto abbandonato. Ma ora basta! Aspettiamo Joe Chandler, che potr dircene di pi. Certamente verr, oggi.
Allora, cinquemila agenti non son serviti a nulla? chiese ella, lentamente.
Non si teneva pi al tavolo, e si era raddrizzata.
A niente.  furbo davvero. Ma, aspetta... prese il giornale dalla seggiola su cui l'aveva deposto e continu: Dice che hanno trovato un indizio.
Un indizio? Davvero? Elena parlava con una voce spenta, quasi assente, un po' curva in avanti, ora, e sostenendosi di nuovo alla tavola.
Ma suo marito non se ne accorgeva perch, col giornale sotto gli occhi, leggeva con tono di gran soddisfazione le poche righe che annunciavano la scoperta di quell'indizio il quale avrebbe potuto condurre all'arresto dell'assassino.
E appena terminato di leggere, dovette lasciar cadere il giornale e correre presso sua moglie che, con un gemito si era accasciata a terra, svenuta.
Daisy! Daisy! Corri!! Elena sta male! grid.
La fanciulla accorse, gi sapendo quel che doveva fare.
Inumidisci una spugna, pap, svelto. O se no, dammi una goccia di liquore. Ma non capisco che cosa possa avere... Quando sono arrivata, sembrava che stesse bene...
Infatti, mormor Bunting. Ma, vedi, gli ultimi tempi sono stati alquanto difficili per noi, e forse se ne risente ora.
Elena aperse lentamente gli occhi e respinse il brandy che suo marito le porgeva, esclamando con disgusto:
Nemmeno se dovessi morire, ne assaggerei una goccia!
Poi, attaccandosi alla tavola, si aiut a risollevarsi, e disse a Daisy, quasi con un singhiozzo nella voce, di tornare in cucina.
Ti sei nutrita troppo poco, nei giorni scorsi, Elena, disse improvvisamente suo marito. Specialmente ieri e l'altro ieri. Te l'avevo sempre detto che non si pu vivere d'aria! Ed eccone i risultati...
Daisy, invece di scendere in cucina, si era attardata ad ascoltarli. Quando ud quelle parole, sussurr al padre:
Sarebbe meglio farla vedere dal dottore.... Forse ha bisogno di qualche cura...
Non voglio nessun dottore! esclam Elena che aveva udito. E non discutiamo pi su questo punto. Daisy, se non vuoi scendere tu in cucina, bisogner che ci vada io...
Daisy si affrett a correre fuori.
La bimba, osserv Bunting, orgoglioso, si sta facendo pi bella di giorno in giorno.
La bellezza non dura che breve tempo, rispose Elena, che si sentiva gi meglio. Ma son d'accordo con te. E mi sembra anche provvista di miglior volont.
A proposito, non dobbiamo scordarci il pranzo del nostro pensionante! esclam Bunting un po' a disagio. Vuole del pesce, oggi, no? Forse far meglio a dire a Daisy di occuparsene, e poi glielo porter su io, se tu non ti senti bene, Elena.
No. Sto abbastanza bene per portarglielo io, rispose ella, seccata perch il marito le aveva ricordato il pranzo del pensionante. Dopo tutto, aggiunse, il signor Sleuth desidera d'essere servito da me, ed io posso fare. Non ti preoccupare per me.

 CAPITOLO 8.
Fu forse perch era stato servito con un certo ritardo che il signor Sleuth mangi con appetito.
Spero che vi sentiate meglio, aveva detto la signora Bunting arrivando col vassoio.
Ma egli aveva risposto, in tono querulo:
No, non posso dire di sentirmi bene, oggi, signora Bunting. Sono stanco... molto stanco. E, mentre ero ancora a letto, m' parso di sentire molti rumori, molte grida e qualche pianto. Spero che via Marylebone non diventi troppo rumorosa...
Oh, no, signore! Non lo credo.  molto quieta, invece! Protestato che ebbe cos, ella tacque un momento, poich non voleva parlare di quei rumori. Poi riprese: Credo che abbiate preso freddo, signore. Se fossi in voi, oggi non uscirei, e me ne starei quieto in casa.
Forse, nella sua voce c'era un velato avvertimento, un angoscioso appello che dovette giungere alle orecchie del signor Sleuth, poich questi lev il capo con uno sguardo alquanto incerto nei lucenti occhi grigi.
 vero, signora Bunting. Accetto il vostro consiglio, e me ne star tranquillo a casa. Non mi annoio mai quando posso studiare la Bibbia!
Cosa strana, Elena cominciava a sentirsi meglio, e la riconfortava il fatto di trovarsi l, chiacchierando col signor Sleuth, piuttosto che stare in cucina a pensare a lui. Le sembrava che, lass, svanisse tutto quel terrore che, in altri momenti, la prendeva tutta. Quando ella stava con lui, il signor Sleuth le sembrava cos dolce e docile. Poveretto! Era tanto buono che non avrebbe fatto male ad una mosca...
Cos, con voce allegra, termin quel breve colloquio.
Bene, signore. Torner fra una mezz'ora, per sparecchiare. E ricordatevi che mi avete promesso di stare in casa, oggi. Fa cos brutto tempo! Se avrete bisogno di qualcosa, potremo uscire, Bunting o io, per procurarvela.
...
Dovevano essere circa le quattro, quando suonarono all'uscio di strada, mentre i tre sedevano in salotto dove Daisy stava divertendo il padre e la matrigna col racconto delle stranezze della zia.
Chi sar mai? chiese Bunting. Mi sembra che sia troppo presto, per Joe Chandler.
Vado a vedere, si affrett a dire Elena levandosi. Oggi non vogliamo forestieri, qui.
E, passando nel vestibolo, si sorprese a pensare: Un indizio? E che indizio?
Ma, quando ebbe aperto, si sent tanto confortata da trarre un lungo respiro.
Oh, Joe! Non credevamo che foste voi! Entrate pure: siete il benvenuto.
E Chandler entr, con aria piuttosto dimessa.
Avevo pensato che il signor Bunting vorrebbe sapere... cominci a voce alta.
Ma ella si affrett a farlo tacere: non voleva che il signor Sleuth sentisse ci che il giovanotto aveva da dire.
Non parlate cos forte, lo ammon. Il nostro pensionante non sta tanto bene, oggi. Ha preso un raffreddore, e questi ultimi giorni, disse con troppa premura, non ha nemmeno potuto uscir di casa.
Poi rimase ella stessa stupita della sua ipocrisia. Quelle poche parole avevano segnata un'epoca nella sua vita, essendo stata la prima volta che ella aveva cos deliberatamente mentito.
Ma Chandler non aveva prestato attenzione a quella sua osservazione.
 arrivata la signorina Daisy? chiese a voce pi bassa.
Ella accenn di s, e lo introdusse nel salotto.
Ebbene? chiese Bunting ora potrete dirci qualcosa, almeno a proposito di quel misterioso indizio, poich sarebbe una troppo buona notizia quella dell'arresto del criminale.
Non temete, ch questa notizia non si avr per un pezzo. Se lo avessero preso, rispose Joe, credo che non sarei qui, oggi. Ma, finalmente, sembra che si sia trovata la sua arma.
Noo! esclam Bunting fremente. Davvero? Siete sicuri che sia la sua? E che cosa ?
La signora Bunting, entrando, si era chiusa la porta dietro, ma continuava a starvi appoggiata con le spalle, fissando il gruppo che le si teneva davanti. Nessuno di essi pareva pensare a lei, ed ella ne ringraziava il Signore. Poteva ascoltare tutto, senza prender parte alla conversazione.
Ecco la notizia! esclam Joe, tutto esultante. Non  ancora comunicata al pubblico, ma a noi l'hanno fatta conoscere questa mattina alle otto. Eccovi la circolare diramata da Scotland Yard.
E prese a leggere:
"SI RICERCA
"Un uomo, di circa 28 anni, sottile, alto quasi un metro e settanta. Colorito oscuro. Non porta barba n baffi. Indossa un soprabito a pipistrello, nero, cappello duro, di feltro, e un alto colletto bianco. Portava un pacco avvolto in un giornale. , dall'aspetto, persona rispettabilissima".
La signora Bunting fece un passo avanti, con un profondo sospiro di sollievo.
Ecco l'uomo! esclam trionfante Chandler. Ed ora, signorina Daisy, si era rivolto a lei scherzosamente, ma nella sua voce vibrava un tremito quasi impercettibile, se conoscete qualcuno che corrisponda a questa descrizione, fatevi avanti. Avrete, cos, guadagnata la vostra taglia di cinquecento sterline.
Cinquecento sterline! esclamarono Daisy ed il padre.
S. Questo  quanto ha offerto il Sindaco. Ma nessuno di noi, per cattiva sorte, pu aspirare al premio, ed  un peccato, perch tutte le noie son nostre!
Vorrei leggere quella carta... disse Bunting. E Chandler gliela porse.
Egli la scorse in un attimo, e poi gliela rese.
Mi sembra abbastanza chiaro, no?
S. Ma ci sono migliaia di giovanotti che presentano queste caratteristiche, osserv Chandler sarcasticamente. Un mio compagno, questa mattina ha osservato che da ora in poi pi nessun giovanotto vorr portare un pacco avvolto in un giornale. E pi nessuno verr avere un'aspetto rispettabile.
Daisy scoppi a ridere a quella botta di Chandler.
Ma perch quelli che lo hanno veduto non hanno cercato di acciuffarlo? chiese, tutto ad un tratto, Bunting.
E la signora Bunting comment, sottovoce.
Gi! Non vi sembra strano, Joe?
Joe ebbe un colpetto di tosse.
Ecco, disse, vedete:  che nessuno lo ha veduto cos. La sua descrizione  stata ricostruita sulle deposizioni di due distinte persone che credono d'averlo visto. I due delitti debbono essere accaduti verso le due, questa volta. Bene, a quell'ora, e specialmente in una notte nebbiosa, non c' molta gente in giro. Una certa donna dice d'aver visto un giovanotto che si allontanava dal punto dove il delitto era stato commesso, e un'altra, ma ci  avvenuto un po' pi tardi, afferma che il Vendicatore le  passato accanto; ed  la sua descrizione quella che  stata accettata. Ecco come  stata fatta questa circolare!
Allora, il Vendicatore pu essere ben diverso, no? osserv Bunting, disilluso.
Certamente che lo pu essere! Ma non lo credo, disse Chandler un po' esitante.
Dicevate che hanno trovata un'arma? insinu Bunting, contento che Elena non solo non interrompesse quella discussione, ma ci si interessasse ella stessa, ora che era tornata ad essere come sempre.
S. Credono d'aver trovato lo strumento di cui si  servito. Ad ogni modo, a meno di cento metri dal vicoletto, questa mattina  stato rinvenuto uno strano tipo di coltello, appuntito come uno stile e tagliente come un rasoio. Il Capo sembrava pi lieto di questa scoperta che non della descrizione dell'uomo. Ora si stanno interrogando tutti i coltellinai e tutti i ristoranti dell'East End.
Perch? chiese Daisy.
Per sapere se quella speciale arma era stata vista fra le mani di qualcuno, e nel caso, di chi. Ma, signor Bunting, e qui Chandler si fece grave, non se ne dir nulla, specialmente ai giornali, fino a domani. Cos, non parlatene con nessuno! Vedete, non vogliamo mettere l'uomo sul chi va l. Se sapesse che si  ritrovato il suo coltello, potrebbe affrettarsi a scomparire. E invece, se troviamo il venditore, e se questo si ricorda chi lo ha acquistato, allora...
Allora? chiese Elena, avvicinandosi.
Allora, non se ne dir nulla sui giornali, rispose Chandler con tono deciso. Lo scopo di farlo sapere al pubblico ci sarebbe soltanto se la inchiesta non approdasse a nulla; perch, cos, forse qualcuno che pu aver visto l'arma in possesso del criminale, sarebbe indotto a parlare, per via di quelle cinquecento sterline.
Che cosa darei per vedere quell'arma! esclam Daisy, giungendo le mani.
Cattiva! la rimprover la matrigna.
E tutti la fissarono, sorpresi.
Andiamo, andiamo, Elena! la richiam Bunting.
Ma  orribile, mormor la moglie. Vendere una persona per cinquecento sterline!
Daisy era rimasta offesa.
Certo, che mi piacerebbe vederla, l'arma! esclam. Non ho detto nulla della taglia, io. Chi ne ha parlato  stato il signor Chandler. Io ho soltanto detto di voler vedere il coltello!
Ebbene, chiss che un giorno lo vediate! tent di consolarla Chandler, nella cui mente era sorta una grande idea.
S? E che cosa ve lo dice?
Se lo arresteranno, e se verrete con me a visitare il Museo Nero di Scotland Yard, vedrete certamente la sua arma, signorina Daisy. L si tengono tutte quelle cose e anche quella vi andr a finire, e sar l'indizio che porter all'arresto del Vendicatore.
Il Museo Nero? A che cosa serve? chiese Daisy. Credevo che ci fosse solo il British Museum!
E tutti scoppiarono a ridere. Anche Elena.
Che sciocca! esclam Bunting, esultante. Ce n' cos, di musei a Londra. Domandalo a Elena; quando eravamo fidanzati e faceva brutto tempo, andavamo sempre a visitarli.
Il nostro, osserv Chandler, interesserebbe la signorina.  una vera Stanza degli Orrori.
Come mai non me ne avete mai detto nulla, Joe? esclam Bunting incuriosito. Davvero che si tengono cose simili nel vostro Museo? Anche i coltelli con cui sono stati commessi degli assassinii?
Coltelli? fece Joe, felice dell'attenzione che gli prestavano tutti, e specialmente Daisy, che lo fissava con i suoi occhi azzurri. Altro che coltelli, signor Bunting! Ci sono persino delle bottigliette col veleno che  servito ad uccidere qualche povera vittima.
E potete entrarvi quando volete? chiese Daisy. che ora intravedeva qualcuno degli straordinari privilegi di cui godevano i detectives di Londra.
Perbacco! rispose Joe sorridendo. E posso anche condurvi qualche amico.
E guard Daisy, la quale gli rese lo sguardo. Chiss se Elena l'avrebbe lasciata andare? Ma ecco la voce di suo padre.
Davvero, Joe?
Se ve lo dico io!
Ebbene, quand' cos, se non vi chiedo troppo, sarei davvero felice che mi ci conduceste, uno di questi giorni. E non voglio aspettare fino a che il Vendicatore sia stato preso! Quello che il vostro museo contiene, mi interesser di per s stesso. Elena, e qui guard sua moglie, non ama che io mi interessi di simili cose; eppure io non ho nulla di sanguinario. Soltanto mi sono sempre occupato di questi fatti.
Di nuovo Daisy ed il giovanotto si scambiarono uno sguardo che disse a ciascuno molto.
Allora, se lo volete, andiamoci dopodomani, signor Bunting? propose il giovanotto. Potrei venirvi a prendere qui alle due e mezzo, no?, voi e la signorina. Non ci vorr molto tempo... poi si rivolse ad Elena. Verrete con noi, signora Bunting?  una cosa molto interessante...
Ma Elena scosse il capo decisamente.
Mi verrebbe male, esclam, soltanto a veder la fialetta del veleno che ha ucciso qualche povera creatura! E, in quanto ai coltelli... un vivo orrore si dipinse sul suo viso.
Su, su! si affrett a farle coraggio Bunting. Vivere e lasciar vivere,  quello che io dico sempre. Elena, se lo preferisce, rester a casa a badare al gatto... oh, chiedo scusa! Volevo dire, al pensionante!
Non voglio che si rida del signor Sleuth, fece Elena cupamente. Ma debbo ringraziare Joe che vi offre una simile festa! conchiuse in un tono sarcastico che, per, sfugg ai suoi tre interlocutori.


 CAPITOLO 9.
Varcando la porta di Scotland Yard, Daisy si sent come trasportata in pieno romanzo. Si divert persino nel sentirsi sollevare ai piani superiori dall'ascensore assieme al padre ed a Chandler, cosa che le accadeva per la prima volta, avendo sempre vissuto una vita semplice e tranquilla nella cittadina dove abitava la zia.
E fu con un certo senso d'orgoglio che Joe li guid per un lungo corridoio, mentre Daisy, al braccio del padre, lo seguiva ancora meravigliata per la sua buona fortuna.
Stavano passando dinanzi ad un uscio socchiuso, quando Chandler si ferm di botto.
Guardate l, disse, rivolgendosi al padre piuttosto che alla ragazza. Quello  l'ufficio delle impronte digitali. Ce ne sono duecentomila, di uomini e donne.
Poi proseguirono lungo un passaggio piuttosto stretto fino a che un simpatico giovanotto, dalle spalle larghe e quadrate, si fece loro incontro. Il nuovo venuto, che sembrava in ottimi rapporti di amicizia con Chandler, aperto un uscio simile agli altri, introdusse la piccola comitiva nel Museo Nero.
A tutta prima, Daisy si sent disillusa: la stanza, grande e luminosa, le ricordava alquanto la Sala della Scienza nella biblioteca della cittadina dove abitava. Anche qui il centro e le pareti erano arredati con ampie vetrine disposte in modo che si potesse esaminare bene il loro contenuto.
Ella si avvicin alla vetrina situata presso alla porta; sembrava contenere una quantit di oggetti inutili, di quelli di cui abitualmente ci disfacciamo gettandoli nella pattumiera: vecchie fialette di farmacia, una cravatta sporca, una scatoletta da pillole...
Anche le pareti, negli spazi liberi, scomparivano sotto trofei composti di cose stranissime, come vecchi pezzi di ferro, e curiosi oggetti fatti con legno e con cuoio.
S, era una vera disillusione!
Poi Daisy scorse, su di uno scaffale situato nel vano di una delle ampie finestre, una fila di teste di gesso, tutte leggermente inclinate verso destra. Ce n'erano forse una dozzina, non di pi, ma avevano tutte un inquietante aspetto di cose vere.
Che cosa sono? chiese Bunting a bassa voce.
Daisy gli strinse un poco di pi il braccio.
Le maschere di coloro che hanno pagato i loro delitti con l'impiccagione, rispose il guardiano della sala. Sono state prese dopo.
Non sembrano nemmeno morti, osserv Bunting con un piccolo sorriso nervoso. Hanno l'aria di gente che stia in ascolto.
Colpa di Jack Ketch, il boia, disse facetamente l'uomo. Fa loro il nodo scorsoio sotto l'orecchio sinistro, e ci li fa restare cos... Vedete qui?
Daisy e suo padre si avvicinarono un poco di pi, e guardarono dove l'uomo indicava, sulla sinistra di quei colli: si vedeva un piccolo avvallamento da cui partiva un solco. Il segno della corda che li aveva spediti verso l'eternit.
Hanno tutti l'aria di gente meravigliata, piuttosto che spaventata, not Bunting, quasi affascinato da quei volti.
Infatti, la sorpresa che li aspettava  quella che ha dato loro quell'espressione, disse Joe scherzando.
Gi...
Daisy si era fatta leggermente pallida: la sinistra atmosfera della stanza incominciava a fare su di lei il suo effetto, tanto pi che comprendeva come ognuno degli oggetti l raccolti avesse servito a fornire qualche prova per mandare quella gente al patibolo.
C' stato qui, l'altro ieri, un signore che ha avuto una bella paura, disse ad un tratto il guardiano. Un bramino. Ebbene, se aveste visto come ha presa la cosa! Ha detto... e qui si volse a Chandler, e gli chiese: Che cosa ha detto?
Che ciascuno di questi oggetti, meno quelle maschere, trasudava senso di delitti. Abbiamo dovuto condurlo fuori, altrimenti si sarebbe sentito male.
Strano! disse Bunting. Forse avr avuto qualcosa sulla coscienza per conto suo...
Bene. Non c' pi bisogno che io rimanga, fece osservare il cordiale amico di Joe. Fai tu da cicerone ai tuoi ospiti, Chandler.
Sorrise a Joe ed ai suoi amici, come per accomiatarsi, ma non se ne and.
Guardate, disse invece a Bunting. In queste vetrine piccole sono raccolti gli oggetti che avevano appartenuto a Charles Peace. Ne avete sentito parlare?
Altroch!
Dicono che il suo sia stato uno dei casi pi interessanti. Peace era un uomo meraviglioso! E, se avesse voluto seguire la retta via, sarebbe stato un grande inventore.
Mentre suo padre chiacchierava col guardiano, Daisy s'era allontanata verso il fondo della stanza con Chandler, felice di accompagnarla, ed ora guardava in una vetrina dove c'erano cinque fialette, piene a met di un liquido piuttosto torbido.
Che cosa ? chiese.
Veleno. In questa bottiglietta di brandy c' abbastanza veleno per ammazzarci tutti.
Allora i farmacisti non dovrebbero venderne di questa roba! osserv ella.
Infatti, non ne vendono. Questo  stato estratto, dalla carta moschicida, da una signora che voleva disfarsi di suo marito. Forse era stanca di lui...
Pu darsi che fosse un cattivo omaccio, e che si meritasse quello scherzo, osserv Daisy. E l'idea parve ad entrambi cos buffa che si misero a ridere.
Poi Chlander si rifece serio, e chiese:
Non vi hanno mai raccontato quello che ha fatto la signora Pearce?
Oh, s, rispose la fanciulla rabbrividendo leggermente. Era quella perfida donna che uccise una bambina assieme alla madre.  riprodotta al Museo della signora Tussaud, ma Elena non ha mai voluto lasciarmi entrare nella Camera degli Orrori. Non ha voluto nemmeno che il pap mi ci conducesse.  crudele davvero. Ma ora che sono stata qui, mi sembra che non ci andrei pi volentieri...
Ebbene, continu Chandler parlando lentamente, abbiamo una vetrina piena di oggetti che hanno appartenuto alla Pearce. Ma la barca in cui furono rinvenuti i corpi  al Museo Tussaud. Almeno essi sostengono che  quella. Ed ora, ecco qui qualcosa di curioso e non tanto terribile. Vedete quella giubba?
S, rispose Daisy, che incominciava a sentirsi oppressa, e comprendeva il malessere di quell'ind di cui le avevano detto.
Un ladro uccise con un colpo di pistola un uomo che lo aveva sorpreso. Poi fugg, lasciando la sua giubba sul luogo del delitto. Gli agenti si avvidero che uno dei bottoni era spezzato a met. Ebbene, per quanto ci non sembri un grande indizio, fu appunto l'altra met di quel bottone che condusse all'arresto del colpevole e alla sua condanna a morte. Ed il pi straordinario  che tutti e tre i bottoni della giubba erano diversi!
E questo, che cosa ? chiese Daisy, indicando uno straccetto piuttosto in cattive condizioni.
Questa... rispose Chandler un po' riluttante,  davvero una cosa orribile. Un pezzo della camicia dissotterrata assieme al cadavere di una donna che suo marito aveva uccisa, fatta a pezzi e tentato di bruciare, terminando col seppellirla, poi, nel giardino.
Che luogo orribile, il vostro museo! esclam Daisy, volgendo le spalle.
Ora desiderava d'andarsene da quello stanzone sinistro, ma suo padre s'attardava a guardare alcune macchine infernali.
Andiamo, pap, gli disse. Ne ho pi che abbastanza, e non voglio fare dei brutti sogni, questa notte.  terribile, pensare quanta gente cattiva c' al mondo! Pensa che, da un momento all'altro, potremmo imbatterci, e senza saperlo, in qualche assassino.
Oh, voi no, signorina Daisy! esclam Chandler sorridendo.
Bunting non aveva nessuna fretta d'andarsene, e se la godeva un mondo.
Scommetterei che un buon numero di assassini riesce a sfuggire alla giustizia! osserv.
L'amico di Joe assent.
Purtroppo s! Appena appena uno su dieci finisce per scontare il fio del suo delitto.
E che cosa credete che avverr, ora, nel caso del Vendicatore?
Bunting aveva abbassata la voce, ma Daisy e Chandler si erano gi avviati verso la porta.
Non credo che lo prenderanno, rispose l'altro confidenzialmente.  molto pi difficile arrestare un pazzo, di quello che non sia l'arrestare un criminale qualsiasi. E sono certo che il Vendicatore sia un pazzo. Non vi hanno mai parlato della lettera? e la sua voce si fece ancora pi sommessa.
No, fece Bunting incuriosito. Che lettera?
Ecco, c' di mezzo una lettera che un giorno o l'altro finir in questo museo.  giunta proprio prima dell'ultimo duplice delitto, ed era firmata "Il Vendicatore".  scritta negli stessi caratteri di quei foglietti che si sono trovati appuntati agli abiti delle vittime. E badate, potrebbe anche darsi che non sia stata mandata realmente da lui, ma il nostro Capo sembra darle molta importanza.
Dove  stata impostata? chiese Bunting. Questo potrebbe essere un indizio.
Oh, no! I criminali fanno sempre dei lunghi viaggi per mettere alla posta ci che vogliono spedire. Questa era stata spedita dall'ufficio postale di via Edgware.
Come? Da un luogo cos vicino a casa nostra? esclam Bunting. Ma  terribile!
Pensare che ciascuno di noi pu incontrarlo da un momento all'altro! Non credo che questo Vendicatore abbia un aspetto diverso dagli altri uomini.
E credete che quella donna che dice d'averlo incontrato lo abbia visto davvero? chiese Bunting.
La nostra descrizione  stata fatta appunto su quanto ella ha detto, rispose cautamente l'interpellato. Ma non si sa mai. In un caso come questo, sar proprio una fortuna se potremo trovarne la soluzione. Ci mette tutti sossopra, qui, e non c' da meravigliarsene.
No davvero, disse Bunting. Vi d la mia parola d'onore che in quest'ultimo mese non ho quasi pensato ad altro.
Daisy era scomparsa, e quando suo padre la raggiunse nel corridoio, ella stava ascoltando ad occhi bassi ci che Chandler le diceva. Parlava della sua casetta, presso il parco di Richmond, dove viveva ancora sua madre e le chiedeva se non avrebbe potuto recarvisi un giorno, nel pomeriggio, a prendere il t con lui e la mamma.
Non vedo perch Elena me lo dovrebbe vietare, disse la fanciulla con un gesto di ribellione. Ma  cos strana! La si direbbe una vecchia zitella. E, signor Chandler, finch star con loro, mio padre non approver mai che io faccia nulla che non piaccia a lei! Ma Elena vi stima molto, e se glielo chiedeste voi... Lo fiss, ed egli fece col capo un cenno d'approvazione.
Non abbiate paura, disse fiduciosamente, io lo potr ottenere. Ma, ora, signorina Daisy, e qui il giovanotto si fece tutto rosso, vorrei farvi una domanda. Spero di non offendervi...
Ebbene? fece Daisy, col cuore un po' sconvolto. Ecco il pap che si avvicina. Dite. Dite in fretta!
Ecco: da quanto mi avete detto, ho capito che non siete mai uscita con un giovanotto, no?
Daisy esit un momento, mentre una graziosissima fossetta le si scavava in ciascuna guancia.
No, disse poi con tono triste. No, signor Chandler. E per eccesso di candore aggiunse:  che, vedete, non ne ho mai avuta l'occasione...
Joe Chandler sorrise, tutto soddisfatto.

 CAPITOLO 10.
Per una combinazione che ella reput molto fortunata, la signora Bunting, il giorno della visita al Museo, rimase per circa un'ora affatto sola in casa.
Il signor Sleuth non usciva spesso, durante il giorno, ma quello stesso pomeriggio, dopo di aver preso il t, mentre incominciava il crepuscolo, le disse che si sarebbe recato a comperare un nuovo abito di cui aveva bisogno.
Non appena egli se ne fu andato, ella sal rapidamente al suo salotto, poich era finalmente giunta l'opportunit, tanto attesa, di darvi una buona spolverata. Per, non era tanto questo pretesto che stava a cuore alla signora Bunting, quanto il curiosare lass alla ricerca di qualcosa che ella stessa non sapeva bene che fosse.
Durante i suoi lunghi anni di servizio, ella aveva sempre sprezzato i suoi colleghi che leggevano le lettere dei padroni e ficcavano il naso in tutti i cassettoni e in tutti gli armadi, ma ora, a proposito di Sleuth, ella non stava pi nella pelle per fare quanto aveva tanto condannato negli altri.
E, incominciando dalla stanza da letto, intraprese una metodica perquisizione. Il signor Sleuth era molto, ma molto ordinato e le sue cose erano in perfetto assetto. Ella si era incaricata di lavargli la roba, tanto pi che il suo inquilino non portava se non camicie floscie e quindi Elena ne conosceva gi tutta la biancheria.
Cos, dal cassettone rivolse subito la sua attenzione alla tavola da toeletta.
Il signor Sleuth, quando usciva, non portava con s che poca parte del suo denaro. Il resto lo lasciava fiduciosamente in uno dei cassetti sotto lo specchio. Ed ora, tanto per non lasciar nulla di inesplorato, ella aperse anche quel cassettone, pur senza toccare quello che conteneva, e accontentandosi di guardare il mucchietto delle sterline ed i pochi scellini d'argento. Evidentemente, Sleuth aveva preso con s soltanto il denaro che gli sarebbe bastato per compiere il suo acquisto, dopo di essersi consultato con lei sul costo.
Poi sollev il coperchio della toeletta, e arrotol anche lo spesso tappeto che copriva il pavimento, ma non trov nulla, nemmeno il pi piccolo pezzo di carta. E fin che, quando stava gi per abbandonare le sue ricerche, si sent presa da una morbosa curiosit sul passato di quell'uomo cos strano, e pur tanto per bene, che era il suo pensionante.
Si guard attorno, insoddisfatta. Nel salotto, non v'era che un mobile nel quale si potesse tenere nascosto alcunch, ed era la solida cantoniera di mogano.
Dopo di aver teso l'orecchio, per ascoltare se il signor Sleuth non fosse improvvisamente tornato a casa, si avvicin al mobiletto e lo trasse verso di s facendolo inclinare in avanti.
E, facendo quell'atto, ud, nel secondo cassetto, il rotolare di un qualche oggetto che certamente non si era trovato in quel sito prima dell'arrivo del signor Sleuth. Lentamente, ella prese a far oscillare il mobile avanti e indietro, per tre o quattro volte, soddisfatta, per quanto stranamente turbata, di sentir che quella borsa la cui scomparsa aveva tanta parte nel suo turbamento di quegli ultimi giorni, si trovasse l, accuratamente chiusavi a chiave dal suo proprietario.
Ma, ad un tratto, ecco sorgerle nella mente un molesto pensiero. Chiss se il signor Sleuth non si sarebbe accorto che la sua borsa si era spostata. E, un istante dopo, ecco un fatto ancora peggiore, che la gett quasi nella disperazione: il signor Sleuth si sarebbe certamente avveduto di quello che la curiosit le aveva dettato, perch un sottile filo di un liquido oscuro stava colando sotto lo sportello dell'armadietto.
Si chin, e tocc certa roba che le tinse il dito di un colore rosso brillante.
A quella scoperta si fece mortalmente pallida. Poi il sangue riprese a circolarle nelle vene con tanta violenza da darle una sensazione di forte calore. Aveva soltanto rovesciata una bottiglietta di inchiostro rosso, ecco tutto! Come mai aveva potuto pensare che si fosse trattato di qualche altra cosa?
Ed era ancor pi sciocco, da parte sua, quel terrore, dal momento che sapeva come il suo pensionante si servisse appunto di inchiostro di quel colore. Certe pagine del Commento alla Bibbia, erano coperte di note scritte dal signor Sleuth con quella sua caratteristica calligrafia diritta, cos fitte, che in alcune non si vedeva nemmeno pi il margine.
Senza pensarci, il signor Sleuth aveva messa la boccetta nella cantoniera: ecco quello che aveva fatto quel povero giovane, ed ella, per colpa della sua curiosit, l'aveva fatta rovesciare.
Asciug con lo straccio della polvere le poche gocce d'inchiostro cadute sul tappeto, e, sentendosi, come si disse ella stessa, stupidamente sconvolta, torn nella stanza da letto.
Era strano che il signor Sleuth non possedesse carta da appunti. Ella credeva che quello sarebbe stato uno dei suoi primi acquisti, tanto pi che quella carta, e specialmente quella grigia, dall'aspetto sudicio, costa pochissimo.
Torn ad aprire il cassetto del vecchio guardaroba, e ne tolse la poca biancheria che ora il signor Sleuth possedeva. Ma non vi trov nulla nascosto. Tuttavia, pens alla stranezza di lasciare il denaro incustodito, e di chiudere con tanta cura una volgare borsa di cuoio ed una bottiglietta di inchiostro, cose certamente di minimo valore.
Aperse ancora i cassettini sotto allo specchio: il denaro era in quello centrale. Ella sapeva che, gradatamente, ciascuna di quelle sterline sarebbe passata, per legittimo ed onesto guadagno, nelle mani sue e di Bunting e, alfine, stanca, torn a scendere al piano terreno per attendere il ritorno del signor Sleuth.
Cos, quando l'ud mettere la chiave nella toppa, gli si fece incontro nel vestibolo.
Mi dispiace, signor Sleuth, mi  accaduto un incidente, disse col fiato un po' mozzo. Durante la vostra assenza ero solita di spolverare il vostro salotto, e mentre cercavo di far pulizia dietro la cantoniera, questa si  inclinata e temo che la boccetta d'inchiostro che vi si trovava si sia rotta, perch qualche goccia  colata fuori. Ma spero che il male non sia molto grave. Ho asciugato come ho potuto, visto che lo sportello era chiuso...
Il signor Sleuth le diede un'occhiata selvaggia, piena di paura, ma ella tenne duro. Ora, era molto meno spaventata di quanto lo era stata attendendolo. Allora, il suo terrore era stato cos grande che, quasi quasi, sarebbe corsa fuori, per non sentirsi cos sola. E continu:
Logicamente, io non sapevo che teneste l'inchiostro l dentro.
Aveva parlato come per difendersi, ed il viso di Sleuth si rischiar.
Sapevo che usavate dell'inchiostro, signore, continu ella, perch avevo viste le vostre annotazioni su quel libro. Volete che vada a comperarvene un'altra boccetta?
No, disse Sleuth, No, grazie. Salgo a vedere i danni che avete fatto. Poi vi chiamer.
Cinque minuti dopo, il suo campanello tintinnava.
Fin dalla soglia, Elena s'avvide che la cantoniera era spalancata, e che i suoi due palchetti erano vuoti; soltanto la boccetta rovesciata, giaceva in un laghetto d'inchiostro rosso sull'inferiore.
Temo che abbiate macchiato il legno, signora. Forse ho avuto torto di tenere qui il mio inchiostro.
Oh, no, signore! Non importa. Volete che porti via la boccetta?
No, rispose Sleuth dopo una lunga esitazione. No. Per quel poco d'inchiostro di cui avr bisogno questa sera per terminare alcuni appunti, quello che  rimasto baster. Tutt'al pi, potr aggiungervi un poco d'acqua o, meglio ancora, di t. Sapete che vorrei averlo scritto io, quel Commento alla Bibbia?
...
Bunting e Daisy non avevano mai trovato l'umore di Elena simpatico come quella sera. Ascolt tutto il resoconto della visita al Museo Nero, senza una parola di rimprovero o un accento di sprezzo. Ma, pochi minuti dopo, quando suo marito le fece una domanda, rispose a caso. Evidentemente, non aveva prestato attenzione alle sue ultime parole.
Frattanto, Daisy era uscita, per tornare subito vestita d'un abito di seta a quadretti bianchi e azzurri.
Oh, come sei bella! esclam il padre.
S, bella roba! rispose, con tono sarcastico, Elena. Questo vuol dire che aspetti qualcuno. Ed io che credevo che, per quest'oggi, ne aveste tutti e due abbastanza di quel Chandler! Vorrei sapere quando  che si occupa del suo lavoro!
Ma quella fu l'unica cosa scortese che disse quella sera. La stessa Daisy si accorse che la sua matrigna sembrava assorta, e ben diversa dal solito. Tanto che sbrig le faccende di casa senza fiatare.
Pure, sotto quell'umore cupo e taciturno, che terribile battaglia! Terrore, angoscia, attesa di cose orribili...
Finita la cena, Bunting usc a comperare un giornale. Ma quando fece per leggerlo, s'accorse che i suoi occhi si erano stancati troppo su quella brutta stampa minuta.
Te lo legger io, pap, disse Daisy, facendosi dare il foglio.
Ma non aveva ancora aperto bocca, che il campanello della porta di strada squill, seguito da un forte colpo picchiato all'uscio.

 CAPITOLO 11.
Era Joe, che lo stesso Bunting ora aveva preso a chiamare col suo nome di battesimo e non pi Chandler, come usava prima. La signora Bunting and ad aprire, ma solo un tantino, poich temeva si trattasse di qualche seccatore.
Ora, per i suoi nervi vibranti, la sua casa era divenuta come una cittadella da difendere, s, anche qualora si trattasse di persone che si fossero trovate dalla parte del diritto. Ed ella era sempre in attesa di quell'unica spia che avrebbe preceduta la forza, e contro la quale non aveva altre armi che la sua prontezza di spirito e la sua astuzia.
Ma quando vide Joe tutto sorridente, i muscoli del suo viso si rilassarono e i suoi tratti ripresero la loro espressione normale.
Oh, Joe, sussurr, perch aveva lasciata la porta aperta, e Daisy aveva preso a leggere. Entrate pure. Fa un bel freddo, questa notte!
Le era bastata un'occhiata per comprendere come non vi fossero novit.
Joe entr. No, non aveva freddo, poich aveva camminato in fretta.
Erano trascorsi gi nove giorni dal duplice delitto commesso la mattina in cui era arrivata Daisy, eppure l'eccitazione del pubblico, invece di calmarsi, continuava a crescere. Persino i pi moderati giornali continuavano ad attaccare il Capo della Polizia, e in un comizio tenutosi due giorni prima, nel Victoria Park, alcuni oratori si erano spinti a lanciare accuse contro il Ministro degli Interni.
Ma, ora, Joe Chandler voleva scordare tutte quelle noie: la casetta di via Marylebone era divenuta per lui l'incantata isola dei sogni, a cui si volgeva il suo pensiero, sempre, quando la mente non era occupata dal suo poco soddisfacente compito. In cuor suo, dava ragione a quello dei suoi colleghi che qualche giorno prima aveva detto che, a cercare quel mostro, sarebbe stato lo stesso come cercare uno spillo in un carro di fieno.
Si tolse il soprabito, e poi, mettendosi un dito sulla bocca, sorridendo fece cenno alla signora di attendere un minuto. Da dove erano, il gruppo del padre e della figlia formavano un bel quadretto che gli gonfiava il cuore di tenerezza.
Daisy, su di un basso sgabello, alla sinistra del caminetto, leggeva al padre che, rovesciato nella sua poltrona, l'ascoltava con una mano all'orecchio. E per la prima volta, con una fitta al cuore, Elena not come egli stesse invecchiando.
Su, entrate, sussurr la signora.
Non vorrei interrompere la signorina Daisy, mormor Chandler.
Ma udrete meglio. Non cesser certamente di leggere perch ci sarete anche voi! La nostra Daisy non fa troppo la ritrosa.
Il giovanotto si risent di quel tono.
Povera bimba! si disse. Ecco quel che vuol dire avere una matrigna!
Ma si decise ad entrare, e ne fu contento poich vide come Daisy alzava il viso verso di lui e le sue guance si coloravano d'improvviso rossore.
Joe ti prega di continuare, disse Elena. E voi, sedetevi vicino a lei, cos non perderete una parola.
Per quanto nella sua voce risuonasse un certo sarcasmo, Joe le obbed. E Daisy riprese a leggere. Si trattava di una delle tante lettere del pubblico, nella quale l'autore prospettava una teoria non del tutto disprezzabile.
"Caro signore, diceva, avrei una teoria da esporre, riguardo al Vendicatore, che, secondo me,  quasi una replica del famoso caso di Jekyll e Hyde, del quale si legge nel famoso racconto di Stevenson.
"Il delinquente, secondo il mio punto di vista,  un qualche quieto gentiluomo, domiciliato in qualche via del West End. Ma ha avuto una tragedia, nella sua vita. I suoi parenti hanno notato che negli ultimi tempi egli si  fatto cupo, ma non se ne sono preoccupati, perch apparentemente continua a vivere come tutti i giorni, distraendosi con qualche inoffensiva mania. Nelle notti di nebbia, per, quando la casa quieta  immersa nel sonno, egli scivola fuori, forse tra l'una e le due della notte, e si avvia rapidamente verso quella che  divenuta la zona dei delitti del Vendicatore; dove, scelta la sua vittima, le si avvicina con finta bont e, commesso il suo orrendo crimine, torna tranquillamente a casa. Dopo un buon bagno ed una sostanziosa colazione, riprende ad essere ancora una volta il simpatico e calmo uomo di sempre, buon figlio, affettuoso fratello, amato da tutti gli amici. E, nel frattempo, la polizia ricerca il delinquente fra i tipi comuni di pazzi criminali...".
La lettera terminava col consiglio di cercare il delinquente nel West e non nell'East End di Londra, ed era firmata: Gaboriau.
Che nome strano! esclam Bunting.
 il nome, spieg Joe, di un francese che scriveva romanzi polizieschi, e molto belli.
Allora, osserv Bunting, sar venuto in Inghilterra per studiare questo caso.
Oh, no! rispose il giovanotto. Chi ha scritto quella sciocca lettera, si  servito del suo nome per scherzo.
, infatti, una sciocca lettera, disse Elena. Vorrei sapere perch un giornale che si rispetta pubblica roba simile!
Pensate! esclam Daisy, con un brivido nella voce, se si trattasse davvero di un gentiluomo!
Potrebbe anche darsi, rispose il padre, sovrapensiero. Dopo tutto, il mostro deve bene essere in qualche luogo!
Ma  naturale, fece con sprezzo Elena che, udendo i passi del signor Sleuth al piano superiore, pens fosse ora di preparargli la cena.
Quello, per, che debbo dire, fece notare con una certa premura,  che non abita affatto nel West End. Qualcuno afferma che si tratta di un marinaio, e la cosa sembra possibile. Ma ora basta! Questa storia mi ha gi disgustata abbastanza. In questa casa non si parla pi che del Vendicatore...
Pap, pap, senti! grid in quella Daisy. E lesse un titolo:
"Si parla di usare i cani poliziotti".
Cani poliziotti? ripet Elena, con un profondo terrore nella voce. Perch? Ma  una cosa orribile!
Bunting la fiss, alquanto meravigliato.
Certo, sarebbe una buona idea! esclam. Ma come fare a servirsene in una citt come Londra, piena di negozi di macellai e altri della stessa sorte?
Ma Daisy continuava a leggere, e la sua matrigna, piena d'orrore, trovava che nella sua voce vibrava un brivido di cupo piacere.
"Un uomo che aveva commesso un delitto in un bosco solitario presso Blackburn, leggeva Daisy, fu rintracciato con l'aiuto di uno di questi cani e, grazie al sagace istinto dell'animale, il delinquente fu arrestato e giustiziato".
Chi avrebbe mai pensata una cosa simile? esclam Bunting, pieno d'ammirazione. A volte, questi giornali danno dei consigli utilissimi.
Chandler, tuttavia, scosse il capo.
I cani poliziotti non servono, disse. Affatto! Se dovessimo dare ascolto a tutti i consigli che ci vengono prodigati...! e sospir, rattristato.
Era stanco; e invece d'uscire, con quella notte fredda e nebbiosa, avrebbe preferito restarsene l al caldo, chiss fino a quando, ad ascoltare la voce di Daisy.
Incominciava ad averne abbastanza dell'incarico che gli avevano dato di occuparsi del Vendicatore, tanto pi che, sia nella casa dove abitava, sia nel piccolo ristorante dove prendeva i suoi pasti, la gente si divertiva a punzecchiarlo per l'insipienza della polizia. E peggio ancora: colui che aveva fatto quegli attacchi al comizio del Victoria Park, era uno dei suoi stessi compagni, un giovanotto che lui, Joe, aveva sempre stimato ed ammirato. Daisy, frattanto, continuava a cercare brani da leggere.
Ecco un'altra lettera, pap! esclam. E lesse una lettera nella quale lo scrivente proponeva, "poich necessariamente qualcuno doveva ben sapere chi fosse il mostro", di non procedere in alcun modo contro quell'eventuale complice che lo avesse denunciato.
Ecco, qui c' qualcosa che merita d'essere preso in considerazione, disse Joe, curvandosi in avanti, in modo, quasi, da toccar Daisy, e sorridendo quando ella volse verso di lui il suo bel visino.
Vi pare, signor Chandler? chiese.
S. Ricordate quel tale che uccise un vecchio signore in treno? Si era rifugiato in casa di una donna che era stata amica di sua madre. Questa lo tenne nascosto per alcun tempo, ma fin per tradirlo. E si prese, anche, la grossa taglia che gli pendeva sul capo!
Io non venderei nessuno per denaro! asser solennemente Bunting.
Oh s, che lo fareste, signor Bunting! esclam Chandler. E fareste solamente il vostro dovere di buon cittadino. Ed avreste diritto al vostro premio, come tutti coloro che hanno compiuto questo giusto gesto.
Un uomo che ne consegna alla polizia un altro per denaro,  un uomo da poco, si ostin Bunting. Ma nel vostro caso, Joe,  diverso, si affrett ad aggiungere. Il vostro compito  appunto di arrestare coloro che commettono qualche reato, e chi cercasse la vostra protezione sarebbe uno sciocco. Si getterebbe da s in bocca al lupo... e si mise a ridere.
Daisy disse, un poco civettando:
Ebbene, se io avessi fatto qualcosa di male, cercherei la protezione del signor Chandler!
Noo! esclam il giovanotto, con occhi brillanti di gioia. Ed io non vi tradirei, signorina Daisy!
E, allora, cosa che li meravigli tutti, la signora Bunting, che si teneva col capo appoggiato al tavolo, si lasci sfuggire una esclamazione che agli altri parve d'ira e di dolore.
Che cosa c', Elena? Non ti senti bene? si affrett a chiedere Bunting.
Mi  venuta una fitta al fianco, si scus ella. Ma  passata. Non preoccupartene.
Pure, io non credo, s'affrett a dire Chandler, no, non credo che ci sia qualcuno, al mondo, che sappia chi sia questo Vendicatore. Ci spiega perch nessuno l'ha denunciato. Chi potrebbe proteggere un simile individuo? Senza pensare quanto sarebbe pericoloso tenerselo in casa.
Allora, secondo voi,  un irresponsabile? ed Elena lev il capo, fissando ansiosamente Joe.
Mi dispiacerebbe se lo fosse abbastanza per non essere impiccato, rispose con tono deciso Chandler.
L'impiccagione sarebbe troppo poco per lui, osserv Bunting.
Ma se fosse un irresponsabile? insistette Elena. Se fosse un pazzo, bisognerebbe chiuderlo in un manicomio.
Benedetta donna! esclam Bunting.  la mania di contraddizione personificata. Guardate un po': sembra che, da pochi giorni, si sia assunta il compito di difendere il mostro. Ecco a che cosa conduce l'essere sempre stati astemi!
Che sciocco sei! rispose la moglie bruscamente, levandosi da sedere. Io sosterr sempre che il vizio del bere  la pi grande vergogna dell'Inghilterra. Su, Daisy, ragazza mia, alzati, posa quel giornale e prepara la tavola, mentre io scendo in cucina.
Non dimenticare la cena del nostro pensionante, l'ammon Bunting, Il signor Sleuth non sempre ama chiamare... Poi si volse a Chandler: Del resto, a quest'ora  spesso fuori di casa.
Non spesso! ritorse con cattiva maniera Elena. Soltanto qualche volta, e quando abbia da fare qualche acquisto! In quanto alla sua cena, non me ne sono scordata. Ma  raro che egli la chieda prima delle otto.
Lascia che gliela porti io, Elena chiese Daisy che stava gi stendendo la tovaglia.
Assolutamente no! Ti ho gi detto che non vuole esser servito da altri che da me. Tu hai da fare qui, e questo deve essere il tuo modo d'aiutarmi.
Anche Chandler si era alzato: non gli piaceva starsene inoperoso mentre Daisy si dava tanto da fare.
Gi disse, fissando la signora Bunting mi ero scordato il vostro pensionante. Sta bene?
Non ho mai conosciuta una persona cos corretta e cos tranquilla rispose Bunting.  stato lui a salvarci...
Sua moglie usc dal salotto, e Daisy si mise a ridere.
Vi sembrer inverosimile, signor Chandler, disse. Ma io non ho ancora potuto vedere questo meraviglioso pensionante. Elena se lo tiene tanto per s, che se fossi il babbo ne proverei gelosia.
Entrambi gli uomini si misero a ridere. Elena? No, era un'idea troppo stramba!


 CAPITOLO 12.
Daisy dovrebbe tornare dalla zia. Purtroppo, non si pu sempre fare ci che si vorrebbe...
Sembrava che la signora Bunting non si rivolgesse a nessuno in modo particolare, per quanto tanto suo marito che Daisy fossero nella stessa stanza. Ella era in piedi accanto alla tavola, con lo sguardo perso nel vuoto, ma il tono della sua voce era aspro e deciso.
Vi fu un breve silenzio, poi Daisy parl con calore.
Non vedo perch devo andarmene se non mi fa piacere! esclam. Tu stessa dici che ti sono di grande aiuto. E poi, se ti sentissi bene, ancora...
Io sto benissimo! esclam con tono iroso Elena, volgendo alla figliastra il viso pallido e stanco.
E poi, mi capita cos di rado di poter stare con te e col babbo!
Nella voce di Daisy c'era una nota di pianto, e Bunting guard sua moglie con disapprovazione.
Daisy aveva ricevuto un invito da una sorella di sua madre, direttrice di casa presso una ricca famiglia di Belgrave Square. I padroni si erano assentati per un po' di giorni, e la zia Margherita, che era anche madrina di Daisy, avrebbe voluto averla con s per quarantotto ore.
Ma quella triste casa non piaceva alla fanciulla e Margherita era uno strano tipo di donna. Quando i padroni erano assenti, la sua pi grande gioia era quella di lavare e rimettere in ordine sessantasette pezzi di antiche porcellane cinesi, contenute in due vetrine del salotto; e, a turno, dormiva in ciascuno dei letti della casa per dar loro aria. Ora, siccome voleva farsi aiutare da Daisy in quel compito, la ragazza pensava a quella visita quasi con disgusto.
Tuttavia, bisognava decidersi subito. La lettera era giunta allora allora, e si doveva rispondere. Elena aveva subito deciso che Daisy dovesse andare, e non voleva ammettere discussioni. Ma Daisy, invece, voleva opporsi, e Bunting, per una volta tanto, si era schierato contro sua moglie, con l'unico risultato di farla ostinare sempre pi.
Ha ragione Daisy! sosteneva Bunting. Non sarebbe lo stesso se tu stessi davvero bene. In questi ultimi giorni sei indisposta, Elena, e non puoi negarlo. Da Margherita ci posso andare io, a spiegare come stanno le cose, e lei comprender.
Niente affatto! esclam Elena, quasi con lo stesso calore della figliastra. Non ho forse diritto d'essere indisposta quanto mi pare e piace, come tutti gli altri?
Daisy si volse a lei e giunse le mani.
Oh, Elena! implor. Di' che non puoi privarti del mio aiuto! Se tu sapessi quanto odio quella casa!
Ebbene, fate come volete, disse Elena, con tono cupo. Sono stanca di voi due. Verr un giorno, Daisy, che anche tu comprenderai quanto il denaro sia importante e te ne accorgerai quando la zia Margherita avr lasciato il suo capitale a qualcun altro.
E Daisy si vide strappare la vittoria che gi credeva di tenere in pugno.
Elena ha ragione, disse Bunting sconfortato. Il denaro conta troppo! Ma non l'avevo mai sentita dargli tanta importanza. Ad ogni modo, Daisy, sarebbe troppo sciocco offendere tua zia Margherita. Dopo tutto, non si tratta che di dieci giorni!
Daisy, per, non aveva udite le ultime parole di suo padre, poich era corsa in cucina a nascondere le sue lacrime, ancora pi amare poich ella sapeva come la zia Margherita non avrebbe tollerato le visite di nessun giovanotto, e tanto meno se appartenente alla polizia.
Chi l'avrebbe mai detto che le dispiacesse tanto! esclam Bunting.
Ma  chiaro come l'acqua! rispose, sarcastica, Elena.
Che cosa intendi dire?
Non ti ricordi che, prima dell'arrivo di Daisy, mi avevi detto come, la scorsa estate, Joe Chandler si fosse dimostrato pieno di premure per lei? Allora non ci avevo creduto, ma ora la cosa  troppo evidente.
E tu credi che Joe piaccia a Daisy? E nella voce di Bunting c'era tutta la sua tenerezza.
Elena lo fiss, ed un sorriso, buono questa volta, illumin il suo pallido volto.
Non ho mai amato far profezie, rispose. Ma, ricordati bene le mie parole: Daisy avr tutto il tempo che vorr per stancarsi di Joe, prima che entrambi muoiano.
Bene. Avrebbe potuto cascare peggio, mormor, quasi a se stesso, Bunting. Joe  un bravo e saldo ragazzo e guadagna gi trentadue scellini alla settimana. Vorrei, per, sapere come la vecchia zia accoglier la notizia.
Io non permetterei a nessuna vecchia zia di immischiarsi dei miei affari! grid, quasi, Elena. Nemmeno per un milione di sterline!
E Bunting la guard meravigliato, tanto il suo tono era diverso da quello di prima.
Se continuer ad essere triste durante il pranzo, riprese Elena, aspetta che io esca per un motivo o per l'altro, e poi dille soltanto: "La lontananza fa crescere l'amore". Solo questo. E vedrai se non sar racconsolata!
Del resto, non vedo perch Joe non potrebbe andarle a far visita... osserv Bunting.
Di perch ce ne sono molti, ed Elena fece un sottile sorriso. Daisy sarebbe troppo sciocca se lasciasse conoscere a sua zia i suoi segreti. L'ho vista una volta sola, Margherita, ma ho subito capito che razza di donna sia. Non aspetta altro che la morte della vecchia zia, per cercare d'aver Daisy tutta per s, per farsi servire. E se sapesse che c' l'ostacolo di un giovanotto, diventerebbe una vipera.
Guard l'orologio, e poi soggiunse:
Vado a telegrafare a Margherita.
Bunting fu tutto meravigliato dell'interesse che, tutto ad un tratto, Elena sembrava aver preso alla fanciulla.
Che cosa dovr fare, se il signor Sleuth suonasse? chiese.
Elena esit un istante. Nella sua premura di sistemare l'affare di Daisy, si era scordata del signor Sleuth. Era, quella, una cosa strana, ma allora la trov confortante.
Oh, nulla. Sali e bussa all'uscio per dirgli che torner subito e che ho dovuto uscire per fare un telegramma.  abbastanza ragionevole, e comprender.
Si mise il cappello ed il soprabito e stava abbottonandosi i guanti, quando Bunting le si fece improvvisamente vicino e le chiese un bacio. La cosa li commosse entrambi.
Ma, appena ella fu fuori, ecco il ricordo del signor Sleuth tornarle alla mente.
Durante i due ultimi giorni, era stato pi strano del solito, irrequieto, quasi, come dieci giorni prima, alla vigilia dell'ultimo delitto compiuto dal Vendicatore.
La sera prima, mentre Daisy raccontava la sua visita al Museo Nero, ella aveva sentito il signor Sleuth passeggiare irrequietamente su e gi per il salotto sopra la sua testa. E, pi tardi, quando gli aveva portata la cena, lo aveva udito dietro all'uscio, recitare i pi terribili versetti della Bibbia.
Era tanto assorta nei suoi pensieri che and persino a cozzare contro una giovane donna, ricascando subito nelle sue meditazioni.
Era davvero bene che Daisy si allontanasse per due o tre giorni. Le aveva parlato troppo bruscamente, e gliene doleva, ora, ma non c'era da meravigliarsi della sua irritazione. La notte precedente ella non aveva quasi dormito, ed era rimasta a letto, sveglia, ad ascoltare, cosa terribile, un rumore che si finisce per non sentire.
La casa era rimasta cos silenziosa che si sarebbe udito il cadere di uno spillo. Il signor Sleuth non si era mosso nel letto. Se si fosse mosso, ella lo avrebbe udito, perch il letto del pensionante era esattamente sopra il suo. Tutto quello che aveva sentito in quelle ore di attesa, era stata solamente la respirazione leggera e regolare di Daisy.
E, allora, fece uno sforzo per allontanare il signor Sleuth dalla sua mente.
Le sembrava strano che il Vendicatore si mostrasse inattivo, ora. Joe, la sera avanti, aveva detto che non si sarebbe tardato a parlare di nuovo di lui. Ella se lo era sempre immaginato come una ombra nera nel centro di un raggio di luce vivissima, ma la sua ombra non aveva nessuna forma ben definita. A volte aveva un aspetto, a volte un altro...
Ora era giunta all'angolo della via in cui si trovava l'ufficio postale. Ma, invece di svoltare, sost per brevi istanti.
Si era, ad un tratto, sentita invasa da uno strano e violento odio contro s stessa. Era terribile che proprio lei, fra tutte le donne, sentisse quel desiderio di sapere che la notte precedente era stato commesso un altro orrendo delitto.
Pure, quella era la vergognosa verit. Fin dalla mattina era stata con l'orecchio teso ascoltando se avesse udita la voce degli strilloni. S, anche durante la discussione a proposito di Margherita. Tuttavia, che ipocrita!, aveva rimproverato Bunting quando egli aveva manifestato il suo disappunto, perch non era accaduto nulla di nuovo.
Ed ecco, ora, la sua mente rivolta a Joe Chandler. Si meravigliava che il giovanotto avesse potuto farle tanta paura. Ma ora non pi: si vedeva che era troppo innamorato di Daisy. Adesso, avrebbe potuto accadere qualunque cosa, e proprio sotto ai suoi occhi, che egli non se ne sarebbe nemmeno accorto.
L'estate scorsa, quando egli aveva incominciato a far la corte alla ragazza, la frequenza delle sue visite era stata appunto uno dei motivi per cui ella aveva visto di malocchio il ritorno di Daisy. Ma ora ella era divenuta assai tollerante, riguardo a lui.
Chiss perch?
Per, non avrebbe fatto nessun male, al giovanotto, lo stare un paio di giorni senza vedere la ragazza. Allora non avrebbe pi avuto pensieri che per lei. Ella sapeva bene come la lontananza accresca l'amore. Durante il lungo periodo della calma corte che le aveva fatto Bunting, erano stati divisi per circa tre mesi. Ed era stato in quel periodo che ella s'era accorta di quanto egli fosse per lei, e si era sentita gelosissima di lui. Per, non gli aveva certamente permesso di accorgersene.
Logicamente, Joe non avrebbe dovuto trascurare il sua lavoro. Mai. Ma che fortuna che egli non fosse uno di quei detectives come ce ne sono nei romanzi. Di quelli che sanno tutto, vedono tutto, indovinano tutto!
Ecco, soltanto per portare un piccolo esempio: Chandler non aveva mai mostrata nemmeno la pi piccola curiosit per il loro pensionante...
Ma bisognava affrettarsi. Forse, Bunting a quell'ora stava gi in pensiero per lei; e si decise a spedire il breve telegramma, annunciando l'arrivo di Daisy per l'ora del t.
Che sollievo avere sistemato tutto cos! Se, nei prossimi giorni, durante la sua assenza, avesse dovuto accadere alcunch di terribile, era meglio che Daisy non fosse stata in casa. Per, allo stesso tempo, ella si sentiva sicura che nessun pericolo incombesse.
Nel ritorno tent di ricordarsi quanti fossero i delitti gi compiuti dal Vendicatore.
Dieci, forse. Certamente, doveva essere soddisfatto. E forse, come aveva suggerito il lettore di quel giornale, era davvero un quieto signore per bene, abitante nel West End...
Affrett il passo: meglio arrivare a casa prima che il pensionante suonasse il campanello. Bunting non sapeva come trattarlo, specialmente quando il signor Sleuth era cos irrequieto.
...
Pose la chiave nella toppa ed entr. Ma, quando fu nel vestibolo, un nuovo terrore la prese alla gola, facendole quasi fermare il cuore in petto perch, dal salotto, le giungeva un suono di voci che le parvero sconosciute.
Facendo appello a tutto il suo coraggio, spinse l'uscio, e allora trasse un lungo sospiro di sollievo. Erano Joe, Daisy e Bunting, i quali, come ella entr, smisero di parlare, con l'aria di colpevoli sorpresi in flagrante; non senza, per, che ella sentisse Joe Chandler che diceva:
Non importa. Vado io a mandare un altro telegramma, dicendo che non arriverete, signorina Daisy.
Allora il suo volto si illumin di uno strano sorriso: lontane, ma gi distinte, ecco le voci degli strilloni che le annunciavano come la scorsa notte fosse accaduto qualcosa.
Ci avete portato qualche notizia, Joe? disse. Ce ne deve essere stato un altro.
No, rispose il giovanotto, fissandola sorpreso. No, almeno che io sappia. Ah, gi! Voi credete che sia per quello che gli strilloni si sgolano. Ma hanno pure da annunciare qualcosa... e qui sorrise. Non avreste mai pi creduto che la gente amasse tanto i fattacci di sangue... Debbono strillare un arresto, del quale, per, non abbiano nessun merito. La notte scorsa, a Dorking, uno scozzese si  tradito. Aveva bevuto da far paura e parlava dei suoi delitti. Del resto, fin dal principio di questo affare, abbiamo compiuto pi di venti arresti, ma tutti senza risultato.
Ma guarda Elena! esclam Bunting Sembra disillusa. Ma, ora che ci penso, sarebbe ora che il Vendicatore ricominciasse le sue imprese. Rise, e si rivolse a Chandler. Bene. Voi s che sarete contento, ragazzo mio, quando tutto sar finito!
In un certo senso s, rispose l'interpellato. Ma avrei voluto compierlo io il suo arresto!
La signora Bunting s'era tolto il cappello e il soprabito.
Bisogna che pensi alla colazione del signor Sleuth, disse, scoraggiata. E li lasci.
Era veramente disillusa, e molto, molto depressa. Ma, in quanto al complotto che si stava formando quando era giunta, era sicura che non avrebbe approdato a nulla. Poi, Daisy stessa, che bench tanto giovane aveva molto buon senso, non avrebbe mai fatta una cosa simile, poich comprendeva come, anche sposata, le sarebbe convenuto di tenersi dalla buona la zia Margherita.
Quando scese in cucina, il cuore di Elena si gonfi di tenerezza: Daisy aveva gi preparato tutto, in perfetto ordine. Non c'era pi che da far bollire le solite due uova per il signor Sleuth. E, subito pi allegra, port il vassoio al suo inquilino.
Siccome era piuttosto tardi, non ho voluto attendere che mi chiamaste, signore, disse.
Sleuth lev gli occhi dalla Bibbia che pareva studiare con tanta angoscia.
Avete ragione, signora Bunting. Stavo studiando il versetto che consiglia di lavorare finch c' luce, disse.
Davvero? ed una strana sofferenza si impadron di lei. Davvero, signore?
L'anima vorrebbe, ma la carne  cos debole! sospir Sleuth.
Voi studiate troppo! Ecco quello che vi nuoce! sbott, improvvisamente, Elena.
Quando torn in salotto, era gi stato deciso che Joe avrebbe accompagnata Daisy fino a Belgrave Square, portando la sua valigetta. Potevano prendere l'autobus, ma Daisy sembrava pi propensa a fare il tragitto a piedi. Era tanto tempo che non camminava, disse. Ma tosto arross e persino Elena dovette convenire come ella fosse davvero carina, e ben dissimile da quelle ragazze che giravano, sole, per le vie di Londra.

 CAPITOLO 13.
Bunting ed Elena stettero sulla soglia a guardar Daisy che si allontanava nell'uscurit con Chandler. Un banco di nebbia gialla era sceso su Londra, e Joe era giunto una buona mezz'ora prima che lo si attendesse.
Se aspettiamo ancora, aveva detto, forse non si potr fare un passo, con questa nebbia.
Speriamo che non ci sia pericolo... osserv Bunting.
 pi sicura con lui che con uno di noi due, rispose Elena.
Deve fare un bel buio, all'angolo dell'Hyde Park, disse ancora lui.  sempre peggio l che altrove. Se fossi Joe, avrei preso la ferrovia sotterranea.
Hanno da pensare a ben altro che al tempo! Daisy non vedeva l'ora di fare una passeggiata col giovanotto. Non hai visto come si dimostr contrariata quando tu hai detto che li avresti accompagnati?
Davvero? E io credevo che Joe amasse la mia compagnia!
Tornarono nel salotto, ed Elena si sent soddisfatta di non dovere aver la fanciulla attorno per qualche tempo, tanto pi che si dimostrava ora troppo curiosa sul conto del pensionante. Proprio quella mattina le aveva chiesto di permetterle di vederlo anche per un solo secondo. Elena aveva rifiutato, ma sapeva che la sua proibizione non faceva che aumentare il desiderio di Daisy.
Inoltre, Joe, durante quei giorni, e anche questo la confortava, non si sarebbe pi fatto vedere da loro. S, era molto meglio cos.
Pens alla bottiglietta d'inchiostro rosso... alla borsa, che pur doveva essere nascosta in qualche sito, e le parve che il cuore cessasse di batterle. Erano questi i particolari, nei fattacci che Bunting amava tanto leggere, che portavano sempre all'arresto dei delinquenti...
Il signor Sleuth, quel giorno, suon per avere il suo t molto prima dell'ora solita. Forse la nebbia lo aveva indotto a credere che fosse pi tardi.
Vorrei un po' di t, ed una sola fetta di pane, disse con voce stanca. Oggi non ho voglia d'altro.
 una giornata orribile, osserv Elena con voce pi allegra del solito. Non mi meraviglia che non abbiate appetito, tanto pi che avete pranzato da poco.
Infatti, ammise egli distrattamente.
Quando torn col t, Elena diede una esclamazione: il signor Sleuth era vestito per uscire. Indossava gi il suo lungo cappotto, ed il cappello era sul tavolo.
Uscite con questo tempo? Non si vede a un metro di distanza!
Senza che ella potesse controllarsi, la sua voce era salita di tono. Arretr, e si tenne tuttavia col vassoio in mano, tra il suo pensionante e l'uscio, come per impedirgli di andar fuori.
Il tempo non mi fa nulla, rispose Sleuth con tono cupo, guardandola con occhi cos supplici e strani che ella si fece da un lato.
Ci facendo, not che egli teneva, nella destra, la chiave della cantoniera. Era quindi evidente che stava per aprirla, quando ella, col suo arrivo, lo aveva disturbato.
Vi ringrazio molto per la vostra sollecitudine, balbett Sleuth, ma vi pregherei di non dimostrarmene tanta. Non potrei restare nella vostra casa, se ogni mio gesto dovesse essere controllato, spiato.
Nessuno vi spia, signore, rispose ella con dignit. Ho sempre fatto del mio meglio per soddisfarvi...
S, s... parlava, ora come per farsi perdonare. Ma ora sembrava che voleste impedirmi di fare ci che desidero. Che debbo fare, anzi. Per molti anni, sono stato incompreso e perseguitato... Tacque un istante, e soggiunse, con voce cavernosa: Torturato! Non aggiungetevi, quindi, al numero dei persecutori, signora Bunting!
Ci non sar mai! rispose ella costernata. Non dovete temerlo. Ho detto cos, solo... solo... Bene, perch mi sembrava poco sicuro uscire in un simile pomeriggio. Per quanto siamo tanto vicini al Natale, per le strade non c' quasi nessuno.
Egli si avvicin alla finestra e guard fuori.
La nebbia si dirada, disse. Ma nella sua voce, invece di sollievo c'era disappunto e paura. Facendosi coraggio, ella lo segu. Aveva ragione, la nebbia stava dileguando.
Mi ero scordato di una cosa molto importante, signora Bunting, disse Sleuth, volgendosi bruscamente a lei. Siccome non cener, poich intendo, quando torner a casa, terminare subito un importantissimo esperimento, vi pregherei di lasciarmi vicino alla porta un bicchiere di latte con un po' di pane e di burro.
Va benissimo, signore. E la signora Bunting usc.
Quando si trov nel vestibolo, appoggi la fronte al freddo specchio dell'attaccapanni.
Non so che cosa fare, mormor angosciata. Oh, Dio, come posso sopportare una cosa simile?
Ma, per quanto depressa, non le pass mai per la mente di rivolgersi alla polizia.
In un certo qual modo, ella si era affezionata al signor Sleuth. Quando gli portava i cibi, ed egli le sorrideva con quel suo sorriso pallido, ella se ne sentiva commossa e compiaciuta.
E non le era accaduto mai di aver paura di lui; soltanto ne sentiva grande compassione.
Quante volte, alla notte, mentre non le riusciva di dormire, ella aveva meditato su quello strano problema! Dopo tutto, nei suoi quaranta, o poco pi, anni di vita, il suo pensionante doveva bene avere abitato in qualche luogo! Ella non sapeva nemmeno se egli avesse fratelli o sorelle. Amici, no. Ma per quanto strano ed eccentrico, doveva aver condotto fino allora una vita tranquilla.
Come mai si era cambiato cos di colpo, se, veramente, s'era cambiato? Questo dunque quel quieto gentiluomo che era sempre stato?
Ah, se ella avesse potuto saper qualcosa!
Ora ricordava ci che aveva detto Chandler, che cio, nella storia del delitto, non c'era mai stato un criminale strano come il Vendicatore.
Ed aveva ascoltato, assieme a Bunting ed a Daisy, la storia dei pi famosi delinquenti che egli raccontava...
Alfine, si fece forza. Asciugata col fazzoletto la fronte, entr nel salotto dove Bunting stava fumando la pipa.
La nebbia si leva un poco, diss'ella con voce malsicura. Spero che ora Daisy e Joe ne siano fuori.
Non c' speranza, rispose suo marito, scuotendo il capo. Non sai cos' Hyde Park, Elena. Fra mezz'ora la nebbia sar pi spessa di prima.
Ella si avvicin alla finestra e sollev la tenda.
Ad ogni modo, le strade sono gi pi popolate, osserv.
C' una bella esposizione di merci per il Natale in via Edgware. Volevo chiederti di venirci con me...
No, rispose ella. Preferisco stare a casa.
Stava ascoltando per sentire Sleuth uscire, e alfine ud il passo silenzioso e cauto delle sue suole di gomma attraverso al vestibolo. Ma Bunting si accorse del fatto solamente quando la porta torn a chiudersi.
 il signor Sleuth che esce? chiese alla moglie, stupito. Poveretto! Gli accadr di certo qualcosa di sgradevole! Spero che non si sia portato dietro tutto il suo denaro...
Non  la prima volta che esce con la nebbia, rispose Elena cupamente.
Non aveva potuto trattenersi dal dire quelle parole, e, pronunciatele, si volse a vedere che effetto avevano fatto su Bunting.
Ma egli aveva presa la cosa con calma, come se appena l'avesse udita.
Non abbiamo, del resto, pi le nebbie di una volta. osserv. Per, sono un po' sorpreso di questa scappata del signor Sleuth. Lo credevo pi timoroso... e tacque. Ella fu costretta a rispondere.
Non mi pare timoroso, disse. Ma  certamente molto riservato. Ecco perch non ama uscire quando c' tanta gente per le strade. Non credo che star fuori a lungo.
Sperava, con tutte le sue forze, che, intimidito dall'oscurit, tornasse presto, e sentiva di non poter star pi a lungo quietamente seduta. Si lev, e si avvicin alla finestra pi distante.
La nebbia si era effettivamente diradata, tanto che si poteva scorgere il rosso baluginare dei fanali all'altro lato di via Marylebone. Le ombre dei passanti si dirigevano quasi tutte verso via Edgware, dove c'erano le vetrine del Natale.
E, finalmente, con gran sollievo di Elena, anche Bunting si lev, e prese un libro da uno scaffale.
Legger un poco, aggiunse. Sui giornali non c' piu niente.
Elena tacque: sapeva ci che egli voleva sottintendere: molti giorni erano passati dagli ultimi delitti del Vendicatore, e la stampa non aveva pi nulla da dire. Pass nella stanza da letto, e torn con un piccolo lavoro di cucito. Ella amava molto lavorare d'ago, e Bunting era contento quando la vedeva cos occupata. Ma, da quando c'era in casa il signor Sleuth, non aveva pi avuto gran tempo da dedicare a quei lavoretti.
Come era calma, la casa, senza Daisy e senza... senza il pensionante! Lavor un poco, poi smise, ascoltando se Sleuth fosse tornato.
E, come i minuti passavano, ella si sorprese a pensare, con angoscia, se avrebbe mai riveduto il suo pensionante. Era sicura che, se si fosse messo in qualche... qualche... pasticcio, ebbene, non avrebbe mai rivelato dove abitava. No. In tal caso sarebbe scomparso improvvisamente come era venuto. E Bunting non avrebbe mai saputo nulla, almeno sino a che, orribile pensiero, non avesse scoperta la verit vedendo il ritratto di Sleuth sui giornali.
Ma, se quella tremenda cosa fosse accaduta, bene, ella era decisissima a tacere. Avrebbe finto di essere anche lei stupefatta, sbalordita, piena d'orrore alla rivelazione.

 CAPITOLO 14.
Eccolo, finalmente! Ne sono proprio contento, Elena. Non  sera da lasciar fuori un cane!
Bunting, riconfortato, aveva parlato senza voltarsi verso sua moglie, restando comodamente seduto nella sua poltrona accanto al fuoco.
Non c'era da preoccuparsi per lui, sa prender cura di se stesso, rispose Elena.
Bunting pos il libro che stava leggendo.
Chiss perch ha voluto uscire con un simile tempo! esclam.
Questi non sono affari tuoi, Bunting.
 vero. Ma sarebbe stato un gran male, per noi, se gli fosse accaduto qualcosa. Egli  la nostra salvezza, Elena.
La signora Bunting si agit alquanto sulla seggiola, e continu a tacere per un poco. Quello che Bunting aveva detto, era troppo evidente. E poi, anch'ella stava ascoltando i passi di Sleuth, seguendolo, in immaginazione, su per le scale. Ma, che cosa stava dicendo Bunting?
Non  bene, per le persone corrette, star fuori con un tempo cos. No. A meno che non abbiano qualcosa d'urgente da fare... Egli teneva lo sguardo fisso sul volto esangue della moglie. Era un uomo cocciuto, e voleva sempre avere ragione.
Ho voglia di dirglielo. Ecco! E tu anche lo sai, perch ti ho letto la lista, pubblicata dal Lloyd, delle disgrazie accadute per colpa della nebbia. E poi, soltanto a pensare che quel mostro pu stare per commettere qualche nuovo delitto!
Mostro? fece Elena distratta.
Ora cercava di udire i passi di Sleuth di sopra. Chiss se era gi salito all'ultimo piano per quel suo esperimento?
Ma suo marito continuava come se non l'avesse udita, ed ella rinunci a pensare a Sleuth.
Non sarebbe molto piacevole, incontrarlo nella nebbia. No, Elena? ne parlava come se ci gli desse un'emozione piacevole.
Ma che cosa dici? fin per chiedergli bruscamente, levandosi in piedi. Le osservazioni di suo marito le davano noia. Perch non parlare d'altro?
Bunting riprese il libro. L'ora della cena stava avvicinandosi; gli avrebbe preparato un po' di formaggio arrostito. Bunting ne era ghiotto, ed aveva la fortuna di possedere lo stomaco di uno struzzo.
Tuttavia, non discese subito in cucina: aprendo l'uscio, entr nella stanza da letto e stette immobile nell'oscurit, ascoltando. Dapprima non ud nulla, ma a poco a poco sent che il signor Sleuth si muoveva cautamente di sopra. Per le era impossibile comprendere ci che stesse facendo.
Finalmente lo ud aprire l'uscio del pianerottolo, e sent gli scalini scricchiolare. Senza dubbio avrebbe trascorso il resto della serata nell'appartamento all'ultimo piano. Erano circa dieci giorni, che non vi si recava pi, o quasi. E che caso strano che, proprio quella notte di nebbia, si fosse deciso a compiere il suo esperimento.
Cerc a tentoni una seggiola, e vi cadde su. Era terribilmente stanca, come se avesse dovuto compiere uno sforzo gigantesco.
Era dunque vero che il signor Sleuth li aveva salvati dalla miseria. Sarebbe stato male dimenticarlo. La sua partenza, avrebbe di nuovo potuto significare la loro rovina... Se rimaneva, invece, non sarebbe loro mancato pi nulla...
Allora pens al denaro del signor Sleuth. Non riceveva mai una lettera, ma qualche reddito lo doveva avere, era chiaro! Forse ritirava il suo denaro, tutto in monete d'oro, da qualche banca.
Poi la sua mente si distolse da lui.
Il Vendicatore? Che strano nome! Di nuovo le occorse di pensare che, un giorno o l'altro, la sua sete di sangue si sarebbe saziata.
E torn al signor Sleuth. Che fortuna che egli si dimostrasse cos contento di loro! Certo, non c'era nessun motivo perch se ne andasse...
...
Ad un tratto si lev, facendo uno sforzo per allontanare da s quel senso di apprensione, e scese nella cucina.
Quando avevano affittata quella casa, il locale semisotterraneo era stato trasformato da lei stessa, se non in una attraente, in una pulitissima cucina, dove c'era un bellissimo fornello a gas, a contatore, e non di quelli in cui, quando ci se ne vuole servire, bisogna introdurre uno scellino. Cos pagava il gas quando lo aveva consumato.
Accese una delle fiamme, vi pose su una padella e, contro ogni sua volont, torn a pensare al signor Sleuth. Non aveva mai conosciuta una persona cos fiduciosa, n tanto strana.
Pens alla borsa, e le parve di sentire che egli l'avesse portata con s, quella sera.
Ma si distolse, con uno sforzo, da quei pensieri, e torn alle rendite del signor Sleuth, ed al poco disturbo che egli dava loro.
Mentre questi pensieri turbinavano nella sua mente, ella continuava a cucinare, preparando il formaggio, misurando attentamente il burro, con gesti semplici e precisi.
E allora, proprio mentre il formaggio terminava di friggere, sent, all'improvviso, un rumore che la meravigli facendola quasi star male: qualcuno scendeva le scale con passo esitante. Lev il capo, e stette in ascolto.
Certamente il suo pensionante non sarebbe tornato ad uscire, come aveva fatto l'altra sera, una seconda volta! Infatti, i passi non si dirigevano verso la porta di strada. Invece... Ma che cosa avveniva, ora?
Il signor Sleuth stava per fare ci che non aveva mai fatto: scendeva in cucina!
I passi s'avvicinavano sempre pi, ed il cuore di Elena sembrava battere al loro stesso ritmo.
Poi si volse, e guard verso l'uscio. Qualcuno tocc il pomo, e la porta s'aperse, lasciando scorgere sulla soglia il pensionante.
Il signor Sleuth sembrava pi strano che mai. Era avvolto in una veste da camera di stoffa scozzese, che ella non gli aveva mai ancora vista indosso, per quanto avesse saputo che l'aveva comperata subito dopo il suo arrivo; e, quando egli vide che la cucina era illuminata, rimase meravigliato.
Signore? Avete bisogno di qualche cosa? Spero che non abbiate suonato...
No... infatti... non ho suonato, balbett Sleuth. In verit, non sapevo che foste qui, signora Bunting. Perdonatemi il costume. Il mio fornello a gas non funziona perch  troppo pieno di scellini, e non ve ne entrano pi. Cos sono venuto a vedere se ne avevate un altro. Debbo chiedervi se mi volete permettere di terminare qui quel mio importantissimo esperimento, questa notte.

 CAPITOLO 15.
I Bunting andarono a letto prestissimo, ma Elena era decisa a rimanere sveglia. Aveva gi notato come il signor Sleuth consumasse una grande quantit di gas, ed ora voleva vedere a che ora il suo pensionante sarebbe sceso in cucina, e quanto vi sarebbe rimasto. Ma la sua giornata era stata lunga e piena d'ansie; cos si addorment presto, per svegliarsi di soprassalto quando il campanile della chiesa aveva appena risuonato l'ultimo tocco delle due.
Si sent arrabbiata con se stessa. Come aveva mai potuto addormentarsi cos? Il signor Sleuth doveva gi esser tornato di sopra da un'ora!
Ma ecco che, a poco alla volta, s'accorse che nella stanza c'era un odore acre. Sedette sul letto e annus. Poi, badando a non risvegliare il marito, scese, e avvicin le nari alla fessura della porta che dava nel vestibolo. S, quell'orribile odore veniva di l. Nel vestibolo doveva essere fortissimo.
Rabbrividendo, torn sotto alle coperte, dominandosi appena per non risvegliare il marito e dirgli:
Alzati, Bunting! Qui sta accadendo qualcosa di strano e di terribile che dobbiamo sapere.
Pure, era certa che non avrebbe mai indagato.
E che importava, quello che faceva il signor Sleuth? Non era forse un pensionante perfetto? Se lo avessero perduto, avrebbero potuto trovarne un altro uguale?
Le tre suonarono, prima che ella avesse udito gli scalini della cucina scricchiolare, ma il signor Sleuth non sal subito al suo appartamento, come ella si attendeva. Invece, si avvicin alla porta di strada, e la socchiuse, lasciandola assicurata con la catena di sicurezza. Poi pass davanti al loro uscio ed ella pens, pur senza averne la certezza, che si fosse seduto sugli scalini.
Dopo dieci minuti lo sent passare di nuovo, per chiudere, cautamente e senza far rumore, la porta. Ma ella aveva gi compreso il perch di quello strano agire: egli voleva cacciare quell'odoraccio doveva essere di lana bruciata dalla casa. Tuttavia, pure quando lo ud risalire le scale, le parve che quell'odore non se ne sarebbe andato mai pi.
Rimase cos qualche tempo, poi cadde in un sonno profondo, sognando di sentire il vociare degli strilloni: "Il Vendicatore  qui vicino! Orribile delitto in via Edgware!".
Tutta colpa di Bunting, che non sapeva far altro se non parlare di quegli orribili delitti!
Persino ora, nel sonno, sentiva che se ne preoccupava.
Elena, le pareva che le mormorasse, esco a comperare il giornale. Sono le sette.
Le grida, lo scalpicco ora colpivano i suoi orecchi. Sedette sul letto, rigettando indietro i capelli con le mani, e ascolt. Non era stato un incubo, no, ma qualcosa di ancor pi terribile: realt.
Perch Bunting l'aveva destata? Non era, forse, il peggiore incubo migliore della realt?
Sent suo marito parlare con lo strillone. Poi rientr in casa, ed accese il fornelletto a gas che tenevano in salotto, per farle, come sempre usava, una tazza di t. Ma, quella mattina, le parve che si attardasse troppo. Cos, quando finalmente giunse, la trov di nuovo a giacere, con la faccia volta verso la parete.
Ecco il t, Elena, disse. E la sua voce squillava felice.
Ella torn a sedere.
Ebbene? chiese. Perch non me ne dici nulla?
Credevo che dormissi, si scus egli. Credevo che non avessi udito.
Come avrei potuto dormire, con tutto quel fracasso? Su, cosa c' stato?
Ho appena avuto il tempo di dare un'occhiata al giornale...
Lo stavi leggendo, invece, ribatt ella, severa. Ho sentito il frusco della carta. Avevi incominciato a leggerlo prima d'accendere il fornelletto. Che cosa c' stato in via Edgware?
Bene, siccome lo sai, fin per acconsentire Bunting, tanto vale che te lo dica. Il Vendicatore si sta portando verso il West End. L'ultima volta  stato a King's Cross. Adesso in via Edgware. Viene verso di noi!
Vammi a prendere il giornale, ordin ella. Lo voglio leggere io stessa!
Bunting scomparve nel salotto e torn col foglio.
Ma come? esclam Elena. Non  il nostro!
No, rispose lui.  un'edizione speciale del Sun, apposta per il Vendicatore.
Era una notizia di cronaca, secondo la quale il Vendicatore, che effettivamente pareva stesse trasportando il teatro delle sue gesta verso il West End, aveva commesso un nuovo delitto, nel cortile di un magazzino, a meno di cinquanta metri dall'affollatissima via Edgware. La vittima, col solito triangolino di carta appuntato alle vesti, era stata rinvenuta verso la mezzanotte, ma l'assassinio doveva essere stato commesso fra le 20 e le 21 del giorno precedente.
Mentre ella leggeva con una atroce pena al cuore, suo marito l'osservava, ardendo dal desiderio di uscire con una nuova idea, che tanto gli bruciava da indurlo persino a confidarla alla poco accogliente Elena. Finalmente, quando ebbe terminata la lettura, ella lo fiss con uno sguardo di sfida.
Non hai niente di meglio da fare, invece di starmi a guardare cos? gli chiese con voce aspra. Assassinio o no, io devo alzarmi. Vattene.
E Bunting pass nel salotto.
Sua moglie appoggi la schiena al cuscino e chiuse gli occhi, tentando di non pensare. E tale era la sua volont, che per qualche secondo la sua mente fu, infatti, vuota. Si sentiva stanchissima e molto debole, come se fosse stata convalescente da una lunga malattia.
Poi, poco alla volta, pensieri addirittura puerili presero a fluttuarle nel cervello. Chiss se anche a Belgrave Square strillavano gli stessi giornali. Ma Margherita non si sarebbe certamente levata dal tepore del suo letto per comperarne uno. Era oggi, o domani, che Daisy sarebbe tornata? Domani. Tanto meglio. La ragazza, che aveva spiccatissimo il dono dell'imitazione, li avrebbe divertiti col racconto delle ore passate dalla zia, scimmiottando i suoi gesti.
In seguito le venne fatto di pensare a Chandler. Che cosa strana, l'amore! Ecco un giovanotto, svelto e vivace, che di donne ne doveva conoscere tante, e certamente pi interessanti di Daisy. E, nossignore, era proprio andato a innamorarsi di lei. Se la figliastra non tornava oggi, forse non lo si sarebbe visto. E anche questa era una cosa riconfortante.
Sedette, e i pensieri tornarono. Se Joe fosse venuto, ella avrebbe dovuto fare uno sforzo gigantesco, per ascoltare tutto quello che si sarebbero detto lui e Bunting.
Si strapp lentamente alle coltri, col corpo e l'anima sfiniti, e rimase in ascolto qualche istante, rabbrividendo, poich faceva molto freddo. Data l'ora mattutina, le sembrava che ci fosse un notevole via-vai in Marylebone; sentiva il rumore del traffico attraverso la finestra e le porte chiuse. Chiss quanta gente, uomini e donne, accorreva al luogo dell'ultimo delitto del Vendicatore!
Ud l'abituale tonfo del loro giornale di tutte le mattine, lasciato cadere nella cassetta della posta, e subito dopo i passi di Bunting che si affrettava ad andare a prenderlo. E le parve di vederlo tornare indietro, e sedere con un sospiro di soddisfazione, accanto al fuoco.
...
Quando scese in cucina, ogni cosa sembrava come ella l'aveva lasciata, e non v'era pi traccia di quell'orribile odore che ella credeva di trovarvi.
Chinandosi, con un pezzo di carta in mano per non scottarsi le dita, aperse lo sportello della cucina. S, era proprio accaduto quello che ella dubitava: il forno doveva essere stato portato ad un altissimo grado di calore, e dal tubo del fumo era caduta una massa di caligine, nera e appiccicosa.
Allora prese il prosciutto e le uova che aveva comperato per la colazione, port tutto nel salotto, e si mise a preparare il leggero pasto sul fornelletto, cosa che stup suo marito, in quanto quella era una novit.
Non potevo resistere a stare gi, spieg ella. Ci fa troppo freddo, ed ho pensato di preparare la nostra colazione qui. Ma soltanto per oggi.
Benissimo, rispose lui. Hai fatto bene, Elena.
Ma, quando tutto fu pronto, ella non pot inghiottire un boccone, e si accontent di un'altra tazza di t.
Temo che tu non stia bene, cara, osserv il marito, sollecito.
No. Non sono affatto indisposta.  soltanto quell'orribile delitto, accaduto a cos poca distanza, che mi ha sconvolta tutta...
I rumori della strada giungevano sempre al suo orecchio, e preg il marito di chiudere la porta.
Non voglio nessuno per casa! esclam. Poi soggiunse con rabbia: Quanti fannulloni ci sono mai al mondo!

 CAPITOLO 16.
Bunting incominci a passeggiare su e gi nervosamente: avrebbe desiderato di potersi avvicinare alla finestra, guardare il movimento della strada. Ma torn a sedere.
Tuttavia, non poteva stare calmo, e, ad ogni istante, tornava alla finestra.
Vorrei che stessi un po' quieto, disse alfine la moglie. Non faresti meglio a uscire?
E Bunting, avvilito come uno scolaretto, l'obbed. Per, pensava che Elena aveva torto, e che la sua eccitazione era pi che scusabilissima, umana. Davvero, sua moglie non era ragionevole: quel mattino, poi, s'era mostrata irascibile all'eccesso.
Mentre egli si avviava cos ragionando, sua moglie riusc ad imporsi, ma non senza un senso d'orrore e di terrore, di tornare in cucina, dove si chiuse col catenaccio.
Ma, subito dopo, sentendosi finalmente sola, lontana da tutti, fu presa da una terribile paura. Le sembrava di sentirsi accanto qualcuno, invisibile, qualcuno che si beffava di lei e la minacciava, a volta a volta.
Perch aveva mandato via Daisy per quei pochi giorni? Sarebbe stata una compagnia e con lei avrebbe potuto sfogare un poco della sua irritabilit. Poi, a lei non aveva l'obbligo di dir nulla; mentre tenere quel segreto con Bunting era una cosa che la umiliava.
Per, per nulla al mondo, gli avrebbe parlato dei suoi sospetti. Peggio, della sua certezza!
Fin che riaperse l'uscio e and a riordinare la loro stanza da letto, cosa che la sollev alquanto.
Ora, non vedeva l'ora che Bunting tornasse, pur essendo contenta di saperlo assente. Avrebbe, da una parte, voluto sentirselo vicino. E, dall'altra, che restasse fuori di casa.
Frattanto, si chiedeva ci che stesse accadendo al piano superiore: le sembrava che il suo pensionante si concedesse un eccellente riposo. Del resto, era naturale: il signor Sleuth era stato alzato fino a tardi, la notte. O meglio, la mattina.
...
Il campanello del piano superiore suon all'improvviso, ma ella non sal, come generalmente era usa a fare, prima di aver preparata la colazione del signor Sleuth.
Poi, col cuore che le balzava in petto, and e, giunta alla porta del salotto, rimase in ascolto: attraverso l'uscio le giungeva la voce acuta e tremula che le era tanto familiare; Sleuth leggeva ad alta voce i versetti della Bibbia che condannavano le donne ed i loro peccati. Di tratto in tratto, il fruscio della carta le annunciava che l'uomo aveva voltata qualche pagina.
Come ella lo ascoltava, si sent invasa da un senso di pericolo e di oppressione. Per la prima volta in vita sua avvert l'infinito mistero, la tristezza e la stranezza della vita umana.
Povero signor Sleuth, cos infelice! E, per qualche istante, l'infinita piet che provava per lui fece tacere la paura. Buss.
Entrate, signora Bunting. La voce del pensionante sembrava pi debole, meno sonora dell'usato.
Ella entr.
Sleuth non stava al solito posto, ma avendo portato dalla stanza da letto un piccolo tavolo rotondo nel vano della finestra, vi si era seduto coi suoi due libri. Ma come la vide, si fece premura di chiudere la Bibbia, e si mise a guardare, assorto, il movimento della strada.
Sembra che vi sia molta gente fuori, oggi, osserv, senza volgere gli occhi.
S, signore.
La signora Bunting si diede a preparare la tavola, ma mentre era cos occupata, si sent assalire da un terrore istintivo e mortale per l'uomo seduto alla finestra.
E finalmente, il signor Sleuth si lev e si volse a lei. Che viso pallido e stanco!
Avvicinatosi alla tavola, si freg le mani nervosamente: era un gesto che faceva solo quando era soddisfatto. Elena lo guard, e ricord che aveva compiuto lo stesso gesto quando aveva scoperto la stufa a gas e il lavandino nell'appartamento superiore.
 una bella giornata, disse Sleuth, sedendo e spiegando il tovagliolo. La nebbia si  diradata. Non so se siate come me, signora Bunting, ma io mi sento assai meglio quando c' il sole. O, almeno, quando tenta di forare la nebbia. La fiss, ma ella non ebbe la forza di dir parola, e si accontent di fare un cenno d'assenso. Ma ci non offese il signor Sleuth.
Egli rispettava molto quella donna equilibrata e taciturna; era la prima donna che gli avesse ispirato simile rispetto.
Guard il piatto ancora coperto e scosse il capo.
Non mi sento di mangiar molto, questa mattina, disse con voce piagnucolosa. E poi, ad un tratto, trasse una mezza sterlina dalla tasca del panciotto che indossava, e che ella aveva gi osservato non esser quello che egli portava il giorno prima.
Volete avvicinarvi, signora Bunting? chiese. Ed ella, dopo una breve esitazione, obbed.
Mi permettete di offrirvi questo poco denaro per compensarvi dell'uso del vostro fornello? le disse poi. Ho cercato di lasciar tutto in ordine il pi che mi fosse possibile, signora, ma, siccome l'esperimento era molto complesso...
La signora Bunting tese la mano. Le dita che, per un istante, sfiorarono le sue, erano gelide e umidicce. Evidentemente, il signor Sleuth non stava bene.
...
La giornata trascorse come tante altre, nella casa quieta, bench fuori vi fosse un movimento che non era abituale. Forse perch il sole era tornato a splendere dopo tanto tempo.
Quando finalmente Bunting torn, Elena lo ascolt in silenzio mentre le raccontava della grande eccitazione che regnava dappertutto. Poi, quando ebbe terminato, gli lanci una strana occhiata.
Scommetterei che sei andato a vedere il posto! disse.
Ed egli lo ammise.
Ebbene?
Ebbene, non c'era pi gran che da vedere. Oh, Elena, che coraggio! Se la sventurata avesse avuto solamente il tempo di lanciare un grido, cosa che nessuno crede che abbia fatto, la si sarebbe sentita. Ma tutti dicono che non lo prenderanno mai. Dieci secondi dopo il delitto, si doveva gi essere confuso nella folla.
Nel pomeriggio, Bunting compr quanti pi giornali gli fu possibile. Ma in nessuno trov da leggere qualcosa di nuovo, specialmente a proposito di indizii.
Era evidente che la polizia non sapeva che pesci pigliare, ed Elena si sent, caso curioso, molto meglio, meno stanca, meno terrorizzata, persino.
Poi accadde ci che avrebbe potuto rompere la quiete della giornata.
Avevano appena preso il loro t, che qualcuno buss all'uscio in modo davvero strepitoso, ed Elena, che si era recata ad aprire, si trov davanti uno sconosciuto: un uomo grosso e forte, di carnagione oscura, con un paio di grossi baffi neri. Pens subito che fosse un agente, e quella sua opinione parve confortata dalle prime parole che egli pronunci.
Debbo eseguire un mandato di cattura! disse con voce cavernosa.
Con un debole grido di protesta, ella allarg le braccia, come per sbarrargli il passo, e nel far ci divenne mortalmente pallida. Ma tosto l'uomo scoppi in una forte risata che risuon familiare al suo orecchio.
Su, su, signora Bunting! Non avrei mai creduto di ingannarvi cos bene!
Era Joe Chandler, un Joe truccato, come ella sapeva che talvolta faceva, ma non spesso, per le esigenze del suo lavoro.
E cominci a ridere, a ridere, senza potersi dominare, come colta da una crisi isterica simile a quella avuta il mattino dell'arrivo di Daisy.
Che cosa succede? chiese Bunting sopraggiungendo.
Tutto mortificato, il giovane Chandler chiuse la porta.
Non credevo di sconvolgerla tanto, disse. Sono proprio stato uno stupido, signora Bunting.
E, aiutato dal marito, la ricondusse nel salotto dove ella, coprendosi il viso col grembiulino nero, cominci a piangere disperatamente.
Ero certo che mi avrebbe riconosciuto fin dalle prime parole, disse ancora Joe, come per chiedere scusa. Invece...
Non importa! esclam ella, togliendosi il grembiule dal viso e piangendo e ridendo allo stesso tempo. Non importa affatto, Joe! Sono stata una stupida a spaventarmi. Ma quel delitto, commesso cos vicino, mi ha impressionata troppo.
Lo credo. C'era da impressionare tutti! disse il giovane, ancora mortificato. Sono venuto per un momento, perch non dovrei perdere tempo quando debbo lavorare...
Cos dicendo, fissava con desiderio i resti della merenda rimasti sulla tavola.
Ad ogni modo, potreste sempre fermarvi quanto basta per inghiottire un boccone ed un sorso, disse Bunting. E, nel frattempo, ci potrete dire le ultime notizie, Joe.
Joe, che aveva gi la bocca piena, assent. Inghiott il boccone, e disse:
Ebbene, ho una notizia che, credo, vi interesser.
Entrambi lo fissarono, in attesa.
Il nostro Capo ha dato le dimissioni! disse Joe, parlando lentamente per far colpo.
Noo! Il Capo della Polizia? esclam Bunting.
S. Non ne poteva pi di quanto si va dicendo, da tempo, sul nostro conto. E non c' da farsene meraviglia. Il pubblico critica, ma i giornali si dimostrano addirittura crudeli. E che cose ridicole stampano! Non credereste quante siano le cose ridicole che si pretendono da noi, e nel modo pi serio!
Che dite? chiese Elena.
Ebbene: il Courier dichiara che bisognerebbe perquisire, ad una ad una, tutte le case di Londra. Pensate un po'!  pazzesco. Ci vorrebbero dei mesi, in una citt come questa!
E poi, vorrei vederli a entrare cos in casa mia! esclam, indignata, la signora Bunting.
Tutti quei maledetti giornali dicono che il Vendicatore, questa volta, ha agito in modo diverso dal solito... continu il giovanotto.
Bunting, che gli aveva messa davanti una scatola di sardine, lo stava ad ascoltare.
Che cosa volete dire, Joe? chiese. Non capisco.
Ecco qui. I giornali hanno sempre rilevato come fosse strano il fatto che il Vendicatore scegliesse quella speciale ora per compiere i suoi delitti, vale a dire l'ora in cui non c' nessuno per le strade. Ed  appunto il motivo per cui egli, leggendo queste osservazioni, si  detto: "Qui  meglio cambiare". Ma sentite...
Trasse di tasca un ritaglio di giornale, e si mise a leggere:
"L'opinione di un ex sindaco di Londra sul Vendicatore".
"Sar arrestato, l'assassino?
S risponde sir John. Certamente, quando commetter il prossimo delitto. Un vero esercito di cani poliziotti, sia parlando metaforicamente che letteralmente, sar alle sue calcagna al momento in cui verser nuovo sangue. Avendo tutta la cittadinanza contro di s, non potr sfuggire, specialmente se ricorderemo come egli, delle ventiquattro, scelga le ore pi quiete per commettere i suoi delitti.
"I Londinesi sono ormai tanto eccitati che ogni passante, innocente o no,  guardato con sospetto. E tanto pi egli lo sar se si sentir di uscire tra le ore una e le tre del mattino".
Gli metterei il bavaglio, a questo ex-sindaco! concluse Joe rabbiosamente.
Proprio in quell'istante il campanello di Sleuth tintinn.
Lascia che salga io, cara, disse Bunting.
La moglie era ancora pallida e scossa per la paura sofferta.
No, no, si affrett a dire. Rimani qui con Joe. Al signor Sleuth ci penso io. Pu darsi che voglia la sua cena un po' prima dell'usato.
Lentamente, sentendo di nuovo che le gambe non la sostenevano, si trascin fino al primo piano. Buss, ed entr.
Avete suonato, signore? chiese col suo solito modo calmo e rispettoso.
Il signor Sleuth lev gli occhi a guardarla.
Ella pens, per quanto poi ammettesse che questa avesse potuto essere una illusione, che il suo pensionante fosse spaventato.
Ho sentito rumore al pianterreno, diss'egli tutto agitato. E volevo sapere di che cosa si trattasse. Come vi avevo detto quando ho preso questo appartamentino, la cosa che mi  pi necessaria  la quiete assoluta, signora Bunting.
Era soltanto un nostro amico, signor Sleuth. Mi dispiace che siate stato disturbato. Volete che facciamo togliere il picchiotto dell'uscio domattina? Bunting sar lieto di farlo, se il battere con quello vi d noia.
Oh, no! Non vorrei darvi tanto disturbo, ed il signor Sleuth parve piuttosto rasserenato. Si tratta di un vostro amico? Ma fa davvero molto rumore...
 un giovanotto, rispose ella, come per scusarsi. Figlio di uno dei pi vecchi amici di Bunting. Viene spesso da noi, signore, ma non ha mai bussato cos forte come quest'oggi. Non mancher di farglielo notare perch il fatto non abbia da ripetersi...
Attese quindi un istante. Le sembrava strano che il signor Sleuth non dicesse parola sugli strilloni che ad ogni due ore organizzavano in via Marylebone una perfetta babilonia. Era strano davvero, poich quei rumori avrebbero disturbato il pi paziente dei mortali.
Pensavo che desideraste la vostra cena un po' prima del solito, questa sera, signore, disse poi Elena, dopo un breve silenzio.
Quando vi far piacere, signora Bunting, quando vi far comodo. Non desidero disturbarvi in nessun modo.
Ella sent che quello era un congedo vero e proprio, e usc in punta di piedi. Intanto, la porta d'entrata si chiudeva con fracasso.
Sospir. S, Joe Chandler era davvero un giovanotto molto rumoroso!

 CAPITOLO 17.
La notte che segu a quella durante la quale il signor Sleuth era stato occupato a fare i suoi esperimenti nella cucina della signora Bunting, ella dorm bene. Era tanto stanca, o meglio, cos esaurita, che il sonno la colse nel momento stesso in cui appoggi la testa sul cuscino. E, forse, fu appunto per questo motivo che si alz presto il giorno seguente.
Inghiott di fretta il t che Bunting aveva preparato per lei, e termin di vestirsi.
Si era improvvisamente decisa a fare una pulizia radicale del vestibolo e delle scale, e non volle nemmeno attendere d'aver fatta la prima colazione per mettersi al lavoro, cosa che fece alquanto irritare Bunting. Questi, che stava leggendo il suo giornale accanto al fuoco il giornale alle cui storie tanto si interessava le grid dal salotto:
Non c' tanta fretta, Elena. Daisy torner a casa oggi. Perch non l'aspetti per farti aiutare un poco da lei?
Ma, dal vestibolo in cui era occupatissima a spazzare, spolverare e lustrare, ella gli rispose:
Le ragazze, questi lavori non li sanno fare. Non ti preoccupare di me. Mi sembra che, oggi, far pulizia, mi dia molta gioia. N sarei contenta che qualcuno, venendo a trovarci, vedesse che la nostra casa non  tenuta pulita come deve essere.
Di questo, non hai da avere nessuna paura! rise Bunting. Poi gli sorse una nuova preoccupazione. Non temi di svegliare il nostro pensionante? chiese.
Il signor Sleuth ha dormito a lungo; ieri e tutta la notte scorsa, si affrett a rispondere lei. E poi, era troppo tempo che non facevo pi la pulizia completa di queste scale!
Durante tutto il tempo che impieg a spazzare il vestibolo, la signora Bunting lasci la porta del salotto aperta.
Era una cosa rara, quella, che non le accadeva quasi mai, ma Bunting non aveva voglia di alzarsi per chiuderla. Pure, per quanto ci si provasse, non poteva leggere con attenzione finch la sentiva muoversi attorno. Non l'aveva mai sentita fare tanto rumore, tanto che un paio di volte alz gli occhi dal giornale, accigliato e piuttosto annoiato.
Poi si fece un silenzio improvviso, ed egli si meravigli di vedere Elena in piedi sulla soglia intenta a guardarlo e inoperosa.
Entra, disse, su! Hai gi terminato?
No. Volevo soltanto riposarmi un momento, ella rispose. Non mi dicevi nulla, e volevo anch'io sapere se c'era qualcosa di nuovo, sul giornale di questa mattina.
Ella parlava a voce sommessa, come se si fosse vergognata di quella sua curiosit. Ma Bunting, vedendola pallida e stanca si sent preoccupato.
Entra! torn a dirle, un poco pi bruscamente. Hai lavorato abbastanza, tanto pi che non hai ancora fatto colazione. E non  necessario, faticare cos. Entra, e chiudi l'uscio.
Parlava con autorit e, caso strano, sua moglie obbed. Entr, e fece ci che non aveva mai fatto prima: port dentro la scopa e l'appoggi in un angolo. Poi sedette.
Credo che la colazione la preparer qui, disse. Ho freddo... E suo marito la guard con un certo stupore, poich le aveva vista la fronte imperlata di sudore. Allora si alz.
Va bene. Scendo a prendere le uova. Anzi, se vuoi, le posso cuocere di sotto.
No, si ostin ella. Portale su. Domattina avremo qui Daisy per aiutarci.
Allora, vieni qui, e siediti nella mia poltrona. le sugger Bunting. Non ti riposi mai!
Ella, di nuovo, gli obbed, mentre egli la osservava, preoccupato. Poi prese il giornale che Bunting aveva appena deposto.
Ti far vedere quali siano i punti pi interessanti, le disse il marito. Il pezzo che  intitolato "Nostre Investigazioni Speciali". Vedi, hanno incominciata un'inchiesta per conto loro, e sembra che abbiano scoperto varie piccole cose che erano sfuggite alla polizia. Quello che se ne incarica  stato, ai suoi tempi, un famoso detective, ed ora fa questo lavoro per il giornale. Leggi quello che dice. Non sarei sorpreso se la taglia se la buscasse lui! Vedessi come lavora con coscienza!
Non c' da esserne gran che fiero, di quello che fa, ritorse la moglie.
Lo sar, se riuscir a prendere il Vendicatore! esclam Bunting, che non voleva, almeno in questo affare, essere contraddetto da Elena. Leggi quello che dice, a proposito delle suole di gomma. Nessuno vi aveva pensato. Lo dir a Chandler: non mi sembra troppo sveglio, quel ragazzo!
Lo  abbastanza, anche senza i tuoi consigli! E le uova? Ho piuttosto appetito...
Ella ora aveva parlato con quel tono che suo marito chiamava "di disprezzo", cosicch si affrett a scendere in cucina, piuttosto turbato. Non gli importava il tono autoritario o di scorno di Elena, vi era avvezzo. Ma ora, ella era tanto diversa dalla Elena di una volta!
E poi, come si interessava, adesso, a quelle storie di delitti, per le quali, un tempo, mostrava tanta avversione! Specialmente, era da notare l'interesse che ella prendeva al caso del Vendicatore.
Con questi pensieri pel capo, si mise a preparare una frittata alla francese, una sorpresa che voleva preparare alla moglie, tanto pi che ella, in quegli ultimi tempi, non si era pi nutrita convenientemente.
Elena non si accorse nemmeno del tempo che egli pass in cucina, intenta come era alla lettura. Secondo il resoconto di quella inchiesta speciale, l'incaricato aveva effettivamente scoperti vari fatti che erano sfuggiti all'occhio della polizia. Per una fortunata combinazione, trovatosi mezz'ora dopo l'ultimo duplice omicidio sul luogo dove questo era stato commesso, aveva trovato, sul lastricato umido, l'impronta del piede destro dall'assassino. E il giornale riproduceva l'impronta di una suola di gomma semi consumata. Ma, allo stesso tempo, l'investigatore ammetteva che, a Londra, vi erano migliaia e migliaia di persone che portavano suole di gomma.
A questo punto, un sorriso sibillino illumin le labbra della signora Bunting. Era vero, quello che l'investigatore diceva, ed ella sent di essergliene grata. Il suo resoconto finiva cos:
"E oggi avr luogo l'inchiesta sul duplice delitto di dieci giorni or sono. Secondo me, questo di tenere le inchieste a tanti giorni di distanza dal fatto  un errore. Quando  trascorsa gi una settimana, e gli stessi testimoni sono stati interrogati e reinterrogati tante volte privatamente dalla polizia, il loro ricordo diviene confuso. Nel penultimo di questi casi, certamente varie persone, e specialmente due donne ed un uomo, hanno visto il delinquente fuggire dal luogo del delitto. Dato questo fatto, l'inchiesta di oggi avr un valore ed un interesse del tutto speciali. Domani ne parler".
Aveva continuato a leggere, anche quando suo marito era tornato su, senza levar gli occhi dal foglio. Tanto che egli fin per dirle seccato:
Posa subito quel giornale, Elena. Se non la mangi, la frittata che ti ho fatto diverr come cuoio.
Ma, a cena terminata e Bunting s'avvide, con sua mortificazione, che ella aveva mangiato pochi bocconi riprese il giornale, e lo tenne finch alla fine delle dieci colonne dedicate al Vendicatore, non ebbe trovata l'indicazione che cercava: quella dell'ora e del luogo in cui sarebbe stata condotta l'inchiesta. In quanto all'ora, erano le due del pomeriggio, cosa che le conveniva benissimo, perch, avendo gi servito il pensionante, era libera, tanto pi che Daisy non sarebbe tornata che a sera.
Credo che tu abbia ragione disse con la gola asciutta, levandosi da sedere. Far bene, oggi stesso, nel pomeriggio, a recarmi dal medico.
Vuoi che venga con te? chiese il marito.
No. Andr sola. Se tu venissi, non ci andrei pi io.
Va bene, fece lui, quasi offeso. Fa come vuoi. Del resto,  un pezzo che te lo dico!
E che forse io ti ho dato torto? Come ho detto, andr oggi.
Ma, senti qualche dolore? insistette Bunting, con sollecitudine.
S, rispose ella, che, davvero, sembrava stesse molto male. Ho un dolore proprio alla nuca, che mi tormenta, specialmente quando qualcosa mi sconvolge, come  accaduto ieri, quando Chandler  venuto a trovarci.
 stato un bell'asino a presentarsi cos! osserv Bunting E glielo dir, anche.
Negli ultimi tempi, Bunting aveva spesso pensato al giovanotto e a Daisy, sentendosi nel complesso soddisfatto della piega che prendevano le cose. La vita che la fanciulla conduceva con la vecchia zia, era troppo triste. Inoltre, Joe guadagnava bene, ed un eventuale matrimonio avrebbe potuto, probabilmente, aver luogo abbastanza presto. D'altra parte, essi avevano tanto tempo davanti! Daisy non avrebbe compiuto i diciotto anni che entro qualche giorno... Potevano almeno attendere fino a che ella non ne compisse venti... Per quel tempo, la vecchia zia poteva gi essere morta, e Daisy avrebbe ereditato da lei un discreto capitaluccio...
Perch sorridi? gli chiese aspramente la moglie.
B... pensavo a Joe ed a Daisy. Lui mi sembra piuttosto cotto...
Cotto? Altroch! Credo che oggi andr a prendere la ragazza. A meno che non debba essere presente a quell'inchiesta.
Inchiesta? E che inchiesta? chiese Bunting meravigliato.
Quella sui corpi trovati a King's Cross.
Oh, no! So che andr a prendere Daisy. Me lo ha detto ieri quando tu sei salita dal signor Sleuth.
Allora va bene cos! conchiuse Elena, con visibile soddisfazione. Altrimenti, avresti dovuto andarci tu, e non vorrei che in casa non rimanesse nessuno. Il signor Sleuth non saprebbe darsi pace, se suonassero alla porta.
Oh, sta tranquilla, Elena, che, almeno fino a quando tu non sarai rientrata, io non lascer la casa.
Nemmeno se stessi fuori a lungo, Bunting?
No. Del resto, dovrai star fuori un pezzo, se vuoi andare dal dottore che sta ad Ealing, no?
Elena assent. Perch fare un cenno del capo non  come dire una bugia.

 CAPITOLO 18.
Mentre si preparava per recarsi ad assistere all'inchiesta, la signora Bunting ricord di essere stata, una volta, testimone in una di queste procedure, e pens se suo marito avesse mai assistito ad una di esse. Aveva una voglia matta di chiederglielo, ma se ella avesse commessa una tale imprudenza, senza fallo egli avrebbe compreso quale fosse, in realt, lo scopo di quel suo uscire di casa.
Del resto, non gli aveva mentito: effettivamente intendeva anche recarsi dal medico, ma dopo l'inchiesta, se ne avesse avuto il tempo. Aveva, dunque, soltanto taciuta una parte della realt. Purch, naturalmente, l'inchiesta non avesse durato a lungo, come effettivamente avrebbe dovuto essere, sia per i pochi testimoni da sentire, sia per i pochi fatti scoperti.
Lo scopo principale che si era prefisso, era quello di sentire la testimonianza di coloro i quali credevano di aver visto il criminale mentre si allontanava dal luogo in cui aveva abbandonato i cadaveri delle sue vittime. Era piena di una segreta e dolorosa curiosit. Voleva sentire come quella gente avrebbe descritto il mostro. Dopo tutto, molti erano coloro che dovevano averlo visto, perch, come Bunting aveva il giorno prima detto a Chandler, il Vendicatore era un essere vivente e non un spettro. E, come essere vivente, doveva avere una casa dove nascondersi tra l'uno e l'altro dei suoi delitti.
Come torn nel salotto, il suo estremo pallore colp Bunting.
 davvero tempo che tu vada dal medico, le disse. Hai l'aria cos abbattuta! Se vuoi, ti accompagno fino alla fermata dell'autobus o fino alla stazione della ferrovia sotterranea.
Eccoti alle solite! Vuoi gi rompere la promessa di non muoverti di casa!
 vero! e Bunting chin il capo come un colpevole. Mi ero gi scordato del nostro pensionante. Ma ti sentirai la forza sufficente di sostenere questo strapazzo, Elena? Non trovi che faresti meglio ad attendere fino a domani? Cos potresti condurre Daisy con te...
I miei affari, mi piace farli come piace a me, gli rispose ella con mala grazia. Ma poi, come le parve che Bunting avesse l'aria preoccupata, ed ella stessa non si sentiva troppo bene, aggiunse in tono pi dolce: Non ti preoccupare per me, vecchio mio. Vedrai che tutto andr benissimo.
E si volse per uscire sentendosi alquanto umiliata per dover ingannare un marito tanto affettuoso. Eppure, che cosa poteva farci? Come avrebbe potuto dividere col povero Bunting il terribile peso che le gravava sull'anima? Un uomo come lui, in simili circostanze, avrebbe persa la testa.
L'aria fresca, per quanto carica di nebbia, la fece tosto sentire meglio.
Quando raggiunse la stazione della ferrovia, si ferm: c'erano due modi per giungere a San Pancrazio. Poteva prendere l'autobus quanto il treno. E si decise per quest'ultimo; ma, prima di scendere alla stazione sotterranea, i suoi occhi ebbero il tempo di vedere gli striscioni dei giornali del pomeriggio, che portavano queste due parole:
"IL VENDICATORE"
Con un leggero brivido si decise a scendere per prendere il suo treno.
...
E qui le accadde un caso fortunato: il carrozzone di terza classe in cui ella sal, era quasi vuoto del tutto, non contenendo che un ispettore di polizia. Subito ella fece appello a tutto il suo coraggio, e gli chiese quello che, in un modo o nell'altro, avrebbe dovuto chiedere a qualcuno.
Potreste indicarmi, disse a bassa voce, dov' che si tengono le inchieste sulle morti sospette? Esit un istante, si bagn le labbra con la punta della lingua, e aggiunse: nelle vicinanze di King's Cross.
L'uomo la guard attentamente, prima di risponderle. Ella non aveva affatto l'aria di quelle persone che frequentano le aule del coroner, soltanto per il gusto di assistere ad inchieste di quel genere. Not l'estrema nettezza dei suoi abiti neri, e la finezza dei tratti. Tutto l'insieme di Elena riscosse la sua approvazione, trattandosi di un vedovo.
Vado anch'io dal Coroner, rispose con tono cortese. Cos, se volete, potete venirci con me. Vedete? Oggi c' l'inchiesta sul conto del Vendicatore e credo che abbiano dovuto prendere delle disposizioni speciali. E come ella lo guardava come se non lo avesse compreso, soggiunse: Ci sar una grande folla, fra cui molti con tessera di ingresso.
Gi, questa  appunto l'inchiesta cui intendo recarmi, balbett ella, potendo a stento pronunciare le parole. Ho una mia ragione personale, per andarci, mormor poi, poich le sembrava un conforto quello di sollevare una parte del peso che le gravava sul cuore, magari con uno sconosciuto.
Ah! fece l'altro. Qualche parentela con le vittime?
E la signora Bunting chin il capo.
Andate a deporre? chiese poi l'uomo, voltandosi e guardandola con ancora maggiore attenzione di quanto non avesse fatto prima.
Oh, no! e nella voce della donna c'era un senso di orrore e di paura.
Ebbene, quand' cos, concluse l'uomo, se non conoscete nessuno dell'ufficio del coroner vi condurr io, altrimenti da sola non potreste mai entrare.
Erano giunti alla stazione a cui dovevano scendere, e l'uomo le si pose al fianco.
Se sapesse... se solamente sapesse quello che so io! si mormorava lei, mentre camminava accanto a quel solido omone.
Non  lontano, disse questi ad un tratto. Soltanto tre minuti di strada. Cammino forse troppo in fretta per voi, signora?
No, no... Sono abituata anch'io a camminare in fretta.
E, improvvisamente, si trovarono circondati dalla folla in attesa davanti ad una piccola porta che si apriva in un'alta muraglia.
 meglio che prendiate il mio braccio, signora, le consigli l'ispettore. Largo! Su fate largo! ordin poi, con tono autoritario.
E pass fra la gente che, alla vista della sua uniforme, si affrettava a spostarsi per lasciarlo passare.
Siete stata fortunata, a incontrarmi, disse sorridendo. Da sola, non avreste mai potuto attraversare tanta gente. E non  nemmeno gente da cui avreste potuto attendervi delle gentilezze, sapete?
La porticina si socchiuse appena davanti a loro, ed essi si trovarono in un piccolo corridoio che conduceva ad un cortile quadrato, nel quale stavano pochi uomini, fumando.
Nell'introdurla nell'interno dell'edificio, il cortese nuovo amico della signora Bunting trasse l'orologio.
Ci sono ancora venti minuti, prima che incomincino... Questo  l'obitorio, e con un gesto del pollice le indic una bassa costruzione che sorgeva ad un lato del cortile. Volete vedere i cadaveri delle vittime?
Oh, no! esclam ella con angoscia. Ed il suo accompagnatore le diede un'occhiata di simpatia e di rispetto. Era davvero una donna per bene, e la sua venuta in quel luogo non era dovuta a nessun senso di morbosa curiosit, ma solamente ad un bene inteso senso del dovere. E sospett che ella potesse essere cognata di una delle vittime, una donna che aveva saputo essere buona moglie e buona madre di famiglia finch non s'era lasciata attrarre dal vizio del bere.
Ed entrarono in una grande stanza, piena di uomini che parlavano animatamente, ma a bassa voce.
Aspettatemi qui, le disse egli, facendola accomodare su una delle panche di legno che correvano lungo le pareti sbiancate a calce. Vado a cercarvi un buon posto, e torner a prendervi.
Elena, rimasta sola, si guard discretamente attorno.
Molte delle persone che la circondavano, gente ben vestita e con alti cappelli a staio, le parevano vagamente familiari. Uno lo riconobbe subito: era un famoso giornalista, che formava il centro di un crocchio d'una mezza dozzina di persone che lo ascoltavano con deferenza. E anche ciascuna di esse, pens Elena, doveva essere di una certa rinomanza.
Che cosa strana! Uno sconosciuto aveva condotto l quella gente da ogni parte di Londra costringendo ciascuno a trascurare, per quel giorno, i suoi affari, magari importanti... E tutti non facevano altro che parlare del Vendicatore.
Ed ella sent l'ironia della sua presenza fra quella folla.


 CAPITOLO 19.
Rimase l per un quarto d'ora che le parve un secolo, prima che il suo nuovo amico tornasse a prenderla.
Andiamo, le sussurr. Stanno per incominciare.
Ella lo segu nella stanza in cui si doveva svolgere la procedura, un camerone bene illuminato, non molto dissimile, sotto certi aspetti, da una cappella, tanto pi che a mezza altezza vi correva attorno una specie di galleria destinata al pubblico, ed ora affollatissima.
La signora Bunting dette una timida occhiata a tutte quelle facce: se non avesse avuta la buona fortuna di quell'incontro, avrebbe anche lei dovuto trovare posto lass. E non lo avrebbe certamente trovato poich quella gente era entrata a spinte ed a strattoni.
Vi erano, nel pubblico, ben poche donne, appartenenti, come gli uomini che si trovavano con esse, ad ogni classe sociale di Londra.
Il centro della stanza era quasi come un'arena; si sprofondava di alcuni scalini dal piano della tribuna. Era quasi deserto, salvo che nei banchi dove sedevano coloro che avrebbero dovuto comporre il giur. A poca distanza da essi, in una specie di pulpito, stavano sette persone: tre donne e quattro uomini.
Avete veduto i testimoni? chiese alla signora Bunting il suo accompagnatore. Egli riteneva che ella ne conoscesse qualcuno, ma Elena non dette segno di nulla.
Tra le finestre, fronteggiando la sala, era disposta una piccola piattaforma, che sosteneva un tavolo ed una poltrona, ed ella pens, a ragione, che quello dovesse essere il posto del coroner. Alla sinistra di questa piattaforma, la pedana dei testimoni si levava ad una certa altezza.
Con occhi pieni di timore, la signora Bunting guard i sette testimoni con una certa compassione. Ma tosto comprese che la sua piet era sciupata. Le donne sembravano piene d'animazione, e liete d'essere il centro di tanta curiosit del pubblico. Evidentemente, ciascuna di esse era felice della parte che era stata chiamata a sostenere, e che faceva concentrare su di lei l'attenzione di tutta Londra, per non dire di tutto il mondo.
Guardandole, ella cercava di indovinare quali fossero le due che sostenevano di aver visto il Vendicatore. Ora, quelle due donne erano state interrogate ripetutamente, ed era appunto in grazia alle loro deposizioni che si era potuta stabilire quella descrizione del delinquente che figurava sulla circolare.
In quanto alla terza donna, doveva certamente essere una compagna di una delle vittime.
La signora Bunting storn gli occhi dai testimoni, e li port ad un grande tavolo, tutto macchiato di inchiostro, disposto davanti alla piattaforma del coroner, ed occupato da uomini dall'aspetto intelligente, ma molto stanco, ciascuno dei quali aveva davanti un grosso taccuino o un mazzo di fogli di carta.
Quelli sono tutti giornalisti, le sussurr l'ispettore. Ogni giornale, oggi, ha mandato i suoi rappresentanti.
Poi la condusse ad una panca vuota, di faccia al posto dove si trovavano i testimoni, e la fece accomodare.
Per qualche istante, gli occhi di tutta la sala si fissarono su di lei, ma tosto si comprese come ella non avesse nulla a che fare con la causa, e che si trovava anch'ella l come semplice spettatrice; una spettatrice fortunata, per, che aveva trovato il posto buono.
Tuttavia non rimase a lungo sola sulla sua panca. Alcuni di quei signori dall'aria di persone importanti che aveva visto nell'atrio, vennero a sedersi accanto a lei.
Signori, il coroner.
I giurati si levarono in piedi e tornarono a sedere. Sul pubblico parve stendersi un grande silenzio.
Poi cominci uno scambio di domande e risposte, fatte alla buona, tra il coroner ed i suoi aiutanti. S, tutto era in ordine. I giurati avevano visto i corpi delle vittime. E, allora, in un silenzio cos profondo che permetteva d'udire il frusco dei foglietti voltati dai giornalisti, il coroner fece una breve storia dei terribili delitti del Vendicatore.
Parlava in modo chiarissimo, riscaldandosi man mano che progrediva nel racconto.
La signora Bunting ud uno dei signori che le sedevano accanto sussurrare all'orecchio di un altro qualche commento sul coroner.
S, rispose quest'altro. Ma  un bravo uomo. Io conoscevo suo padre, col quale sono andato a scuola. Prende il suo lavoro molto sul serio, e questo  bene.
...
Ora ella stava ascoltando attentamente, sperando di udire una frase, una parola sola che la potesse liberare dei suoi terrori o, in caso contrario, confermare quanto ella sospettava. Ma non la ud.
Guardava fissamente negli occhi del coroner. Poi, ad un tratto, s'avvide che si stava per incominciare l'interrogatorio dei testimoni, poich il posto loro riserbato era stato gi occupato da un uomo grosso e forte, un agente di polizia che aveva visto fra gli altri testi.
Ma tosto comprese come questi non foss'altro che l'agente cui la sorte aveva riserbato il compito di scoprire le vittime.
Dopo di lui, il posto fu occupato da una delle donne, una di quelle che, fino a pochi minuti prima avevano avuto un aspetto animato, come fosse sicura di s. Ora la donna era pallidissima e le si vedevano tremare le mani.
Il coroner tuttavia, sapeva come trattare con la gente e us con lei un tono affabile, fatto apposta per calmarla. La testimone, dopo prestato il giuramento di rito, fu abilmente condotta attraverso ad ogni fase della sua deposizione. Subito la signora Bunting comprese che quella era la donna che aveva scorto il Vendicatore dalla finestra. Questa donna, acquistando confidenza man mano che procedeva nel racconto, disse d'aver udito un grido lungo, soffocato, che l'aveva svegliata improvvisamente e indotta a balzare dal letto per correre ai vetri.
Qu sorse una discussione. La casa non dava sul vicoletto, ma la finestra da cui la donna aveva visto l'assassino, s. Quando, superato quest'incidente, il coroner disse alla donna di raccontare quanto sapeva, nella sala si fece un silenzio di tomba.
L'ho visto! grid, quasi, la teste. E non me lo scorder mai, fino alla morte!
E si guard attorno in atto di sfida.
La signora Bunting, ad un tratto, ricord il colloquio avuto da un giornalista con una persona che dormiva nella camera sotto a quella della donna. Questa persona aveva sostenuto che Lizzie Cole, la teste, non si era levata in tutta la notte e che il racconto da lei fatto era inventato di sana pianta. Ella, che sosteneva questo fatto, aveva il sonno leggerissimo e, inoltre, quella notte aveva da curare un suo bambino infermo. Certamente avrebbe, dunque, potuto udire il grido che, secondo lei avrebbe destato Lizzie Cole, o il rumore da lei fatto scendendo dal letto.
Desumiamo dal vostro racconto, disse a questo punto il coroner, che voi avreste veduto l'individuo che aveva appena terminato di perpetrare quegli orrendi delitti. Ma quello che vorremmo,  che voi ce lo descriveste. Per quanto vi fosse nebbia, come tutti sostengono, voi dite di averlo potuto scorgere bene, poich era passato a pochi metri dalla vostra finestra. Ora, cercate di darcene una descrizione esatta.
La donna si mise a tormentare nervosamente il fazzoletto che teneva in mano.
Cominciamo dal principio, riprese il coroner. Che cappello portava l'uomo?
Oh, un semplice cappello nero... rispose la teste, confusa.
S, un cappello nero. E il soprabito? Avete visto che tipo di soprabito indossava?
Non ne aveva e la risposta suon decisa. Questo lo ricordo bene, poich la cosa mi parve molto strana, col freddo che faceva.
Uno dei giurati, che stava leggendo un ritaglio di giornale, domand la parola.
Vorrei far notare a questa teste se  proprio lei che si chiama Lizzie Cole: nel suo primo resoconto, fatto ad un giornalista, aveva detto che il Vendicatore indossava un soprabito lungo e pesante.
Io non ho mai detto una cosa simile! protest la donna con calore. Queste cose me le ha fatte dire quel giovanotto dell'Evening Sun, cui io avevo detto di mettere nel giornale quello che avesse voluto...
Qualcuno scoppi a ridere, ma tacque subito, ed il coroner rimprover al giurato di avere mossa personalmente quella interrogazione, che doveva venir fatta solamente a mezzo del capo della giuria.
Ma questa interruzione aveva sconvolta la teste, che incominci a contraddirsi. L'uomo che ella aveva visto nel vicoletto non era alto, ma piccolo, esile e non tarchiato. E prese a discutere piuttosto aspramente su ci che egli indossava.
Di una cosa era sicura: portava, sotto il braccio, un pacco avvolto in un giornale: lo aveva visto sporgere dietro. Ma fu anche provato che ella non aveva fatto parola di questo particolare con coloro che l'avevano interrogata a Scotland Yard; anzi aveva sostenuto che l'individuo non portava nessun pacco, e che ella aveva potuto vedere benissimo come egli muovesse il braccio su e gi.
Poi, improvvisamente, Lizzie Cole disse che l'uomo, passando sotto alla sua finestra, aveva alzato il viso verso di lei.
Vi ha guardata? osserv il coroner. Ma fino ad ora non ne avete detto niente!
Avevo una paura terribile...
Se avete potuto realmente vederlo in viso, perch tutti sappiamo che la notte era oscura e nebbiosa, volete dirci come era?
Il coroner parlava senza quasi dare importanza a ci che diceva. Tanto, nessuno credeva pi nelle dichiarazioni della donna.
Era di pelle oscura! rispose ella, drammaticamente. Quasi nero. Voglio dire che lo si sarebbe potuto scambiare per un negro.
Le risate, bench rattenute, tornarono a farsi udire. Ed il coroner rinvi seccamente la donna al suo posto.
Maggior credito riscosse il testimone successivo: una donna pi anziana, correttamente vestita di nero. Essendo moglie del guardiano notturno che faceva servizio in un deposito situato ad un centinaio di metri dal vicolo, ella si era recata a portargli un po' di cibo che l'uomo era abituato a consumare verso l'una. E un tale le era passato accanto, respirando affannosamente, e camminando svelto. La sua attenzione era stata attratta prima perch, a quell'ora, non incontrava mai nessuno, e poi dallo strano aspetto dell'individuo.
La signora Bunting, che non perdeva parola, comprese come fosse stato appunto dalla deposizione di questa teste che si era ricostruita la descrizione della circolare, quella che aveva tanto sollevato il suo animo quando Joe Chandler gliela aveva fatta conoscere.
La donna pareva calma, sicura di s. Ora parlava del pacco.
Era un pacco ben fatto, diceva, legato con uno spago.
Aveva persino trovato strano che un giovanotto dall'aspetto rispettabile portasse un pacco, e per questo lo aveva notato. Tuttavia, dovette anche lei ammettere che la notte era molto nebbiosa, tanto, anzi, che ella, pur conoscendo benissimo la sua strada, aveva temuto di smarrirsi.
La terza donna non aveva nulla di speciale da dire: era stata solamente amica di Johanna Cobbett, una delle vittime. Poi si present alla sbarra il marito della stessa Cobbett, un uomo dall'aspetto molto per bene, capo del personale presso una grande ditta di Croydon.
Da due anni non aveva pi vista sua moglie. Da quando, cio, scordandosi dei suoi doveri, si era data al vino. Poi, dopo un breve interrogatorio del padre della stessa e di un inserviente di una mescita che aveva servito le due donne, accadde un incidente, drammatico perch imprevisto.
C'era stata una sospensione di pochi minuti, dopo che tutti i testimoni erano stati uditi, e un signore accanto ad Elena sussurr:
Ora chiameranno il dottor Gaunt. Quello che da trent'anni si occupa dei delitti pi importanti. Sono cos sicuro che avr da dire qualcosa di interessante, che sono venuto apposta per ascoltarlo.
Ma, prima che il dottore avesse potuto presentarsi, si not un grande movimento fra il pubblico, e uno degli agenti di servizio, avvicinandosi al coroner, gli porse una busta. E tosto il silenzi torn a farsi generale.
Piuttosto seccato, il coroner lesse il biglietto, e poi lev gli occhi.
Il signor Cannot pu farsi avanti, disse.
Ed un signore anziano, di bell'aspetto e vestito con cura, con un bel viso rosso e fresco, incorniciato da favoriti bianchi, fu condotto alla sbarra dei testimoni.
Non  molto regolare, questo, signor Cannot, osserv il coroner. Avreste dovuto farmi avere il vostro biglietto prima che il procedimento fosse incominciato. Questo signore, aggiunse poi, rivolgendosi ai giurati, sostiene di avere qualcosa di molto importante da dire.
Ho taciuto fino ad ora, cominci il signor Cannot, con voce alquanto esitante, perch ho molta paura della stampa. Sapevo che, se avessi solamente schiuso la bocca, la mia casa sarebbe stata invasa dai giornalisti, e mia moglie  ammalata...
Volete prestare giuramento? gli chiese seccamente il coroner gi pentito di averlo chiamato.
Il signor Cannot giur con una dignit che era mancata a quasi tutti coloro che lo avevano preceduto.
Mi rivolger ai giurati, disse.
Niente affatto, protest il coroner. Fate attenzione a me. Voi sostenete di sapere chi sia il.....
Il Vendicatore, continu decisamente il teste.
Colui che ha commesso questi delitti. E dite di averlo incontrato la notte stessa in cui avvennero quelli di cui ci stiamo occupando?
Infatti, sostengo che  cos! disse il signor Cannot. Per quanto la mia salute sia ottima, il destino ha voluto circondarmi di infermi. Debbo annoiarvi con questi particolari, per spiegare come io mi sia trovato, all'una di notte...
Di nuovo si udirono qua e l risate soffocate. Persino alcuni giurati sorrisero.
S, continu solennemente il teste. Ero stato a trovare un amico ammalato. Un amico che  poi morto. Permettetemi di non dirvi dove abito. Il coroner lo sa e basta. Per voi, sar sufficiente sapere che, per tornare a casa, ero stato costretto ad attraversare il Regent's Park, e che, quando mi trovai nel bel mezzo della Prince's Terrace, un individuo dall'aspetto molto strano mi si fece incontro.
La signora Bunting si port una mano al cuore, pieno di ossessionante paura, imponendosi di farsi forza per non perdere i sensi.
Era un uomo dall'aspetto tetro, questo sconosciuto, continuava intanto il teste, con un viso stranissimo. Dall'aspetto, sembrava una persona molto per bene. Ci che attrasse la mia attenzione, fu che egli andava parlando ad alta voce, come se avesse recitato dei versi. Vi assicuro che, l per l, non pensai affatto che potesse essere il Vendicatore. A dir la verit, mi era sembrato, piuttosto, un povero pazzo sfuggito ai suoi custodi. Il Regent's Park  un posto molto quieto...
Qui una forte risata lo interruppe.
Mi appello a voi, signore, esclam il signor Cannot, perch mi facciate rispettare.
Ed io vi prego di attenervi strettamente ai fatti, ribatt il coroner.
Ci vengo subito! si affrett a dire il teste. Abbiate ancora un attimo di pazienza. Era una notte nebbiosa, ma non ancora quanto lo divenne poi. E, proprio mentre gli passavo accanto, quest'uomo si ferm e si volse verso di me, cosa che mi parve poco piacevole, tanto pi che sembrava spiritato. Allora io gli parlai, con la voce pi dolce che mi fu possibile: " una notte molto nebbiosa, signore", gli dissi. "S, s, una notte molto nebbiosa, rispose lui. Sembra fatta apposta per compiere doveri oscuri e salutari". Parole molto strane, signor coroner.
S, s, fece questi, impazientemente. E poi, l'avrete visto dirigersi verso King's Cross?
No. Ed il signor Cannot scosse il capo, come disilluso. non lo posso assicurare. Si affianc a me per qualche tempo, poi attravers la strada e si perse nella nebbia...
Basta, grazie, rispose il coroner, parlando ora con maggior cortesia.
Il signor Cannot fece un buffo inchino, come per accomiatarsi, ma poi torn a dire: Ah, a proposito! Mi dimenticavo un particolare. L'uomo portava una borsa di color marrone chiaro nella sinistra. Una borsa che avrebbe potuto benissimo contenere un lungo coltello.
La signora Bunting volse gli occhi al tavolo dei giornalisti. Si era ricordata ad un tratto, d'aver parlato con suo marito della scomparsa della borsa del signor Sleuth. E trasse un grande respiro di sollievo, notando che nessuno dei reporters sembrava aver raccolta l'ultima frase del signor Cannot.
Una cosa ancora, l'ultima, diceva intanto questi, con voce quasi tremante, levando la mano Posso sedermi per il resto del procedimento?
E senza attendere la risposta, and a sedere accanto alla signora Bunting.
Questa alz gli occhi, e fu sorpresa di vedersi davanti il suo nuovo amico, l'ispettore.
Forse sareste contenta di uscire adesso, le disse questi. Non credo vogliate ascoltare il referto medico, sempre impressionante per una donna. E poi, alla fine dell'inchiesta, vi trovereste fra la folla, mentre, uscendo adesso, lo potreste fare senza noie.
Ella si lev e lo segu.
Vi accompagner fino alla stazione, disse l'uomo. Credo che siate molto stanca e vi pregherei di accettare una tazza di t.
Non so come ringraziarvi, signore, rispose ella, con le lacrime agli occhi. Siete stato molto gentile con me.
Oh, non parliamone nemmeno! fece l'uomo, imbarazzato.
Sentiranno di nuovo quel vecchio signore? chiese lei, piena d'angoscia.
Grazie al cielo no! Un vecchio pazzo! Ce ne sono tanti, di quel genere, che vengono a romperci le scatole! Londra ne sembra piena.
Allora, credete che non ci sia nulla di vero, in quello che ha raccontato?
Nemmeno una parola! e l'uomo si mise a ridere forte.

 CAPITOLO 20.
Non era tardi, ma Elena non si sentiva la forza di andare fino ad Ealing. Cos si avvi verso casa a piedi, pensando a quello che avrebbe potuto dire a Bunting, il quale, se lei non gli avesse narrato qualcosa del suo male, si sarebbe sentito certamente offeso. Ma tosto si sorprese a pensare, non pi al Vendicatore, ma alle sue povere vittime. Poi, come si avvide che i fanali incominciavano ad accendersi, la sua mente torn a Bunting. A Bunting, e al signor Sleuth.
Chiss se questi aveva avuto bisogno di lei?
Giungendo a casa, si sent invasa da un certo benessere, tanto pi come si accorse che il marito la stava attendendo, spiando il suo ritorno dalla finestra, e correndo ad aprirle la porta non appena la vide spuntare.
Entra, Elena, presto! le disse. Cominciavo a stare in pena per te. Ebbene, che cosa ti ha detto il dottore? E la fiss con una certa ansia.
Il dottor Evans non era in casa, rispose ella, parlando lentamente. Ho atteso a lungo, ma non  venuto. La colpa  tutta mia, si affrett ad aggiungere, perch avrei dovuto scrivergli un biglietto ieri sera. Ho fatto male.
Spero che ti avranno almeno offerto una tazza di t, disse il marito.
Me l'hanno offerta, rispose ella, cui ripugnava quel continuare a mentire, ma l'ho rifiutata. Ora per, se tu me l'offrissi, te ne sarei veramente grata.
Subito! s'affrett a dire Bunting. Vieni a sederti in salotto, mentre la preparo.
Ella lo segu, remissiva.
Dov' Daisy? chiese poi all'improvviso. Dovrebbe gi essere a casa, no?
Non ritorna oggi, e uno strano sorriso furbesco illumin gli occhi di Bunting.
Ha telegrafato?
No.  venuto a dirmelo il giovane Chandler.  stato l e, non lo crederesti nemmeno, Elena, si  fatto amico di Margherita. Che miracoli sa compiere l'amore! Pensa che mia cognata  giunta persino al punto di invitarlo a teatro con loro, questa sera! Ce te ne pare?
Molto gentile da parte sua, rispose la signora Bunting, distratta. Ma era felice di poter rivolgere la sua mente ad altri pensieri. E, allora, quando torner, Daisy?
Domani. Siccome Chandler sar di servizio durante la notte, la condurr qui prima del pranzo. Ti va, Elena?
Benissimo, rispose ella. Non voglio privare la ragazza di ci che le pu far piacere. Non si  giovani che una volta sola. Ma dimmi, ha suonato il pensionante mentre ero via?
No, rispose Bunting, volgendosi alquanto verso di lei. A proposito, ti parr strano, ma fatto sta che non ho pensato nemmeno un momento a lui. Forse perch c'era Chandler che mi narrava ridendo quello che aveva notato in Margherita. E poi, anche perch  accaduto qualcosa di nuovo...
 accaduto qualcosa di nuovo? chiese Elena meravigliata. E, levandosi, si avvicin al marito. Che cosa  accaduto? volle sapere. Chi  venuto?
Mi hanno mandato a chiamare per un servizio in una casa dove una signorina compie gli anni, in Hanover Terrace. Un cameriere, uno di quegli Svizzeri che lavorano per un boccone di pane,  mancato all'ultimo minuto, e cos hanno pensato a me.
Il suo onesto volto raggiava di soddisfazione.
Spero che avrai chiesto il tuo solito compenso osserv Elena.
Certamente. E tanto che sono riuscito ad ottenere mezza corona di pi di quanto mi era stato offerto.
E marito e moglie si misero a ridere come non avevano, riso da lungo tempo.
Non ti dispiacer rimanere qui sola?
Non ho paura, lo sai! Perch dovrei aver paura? Che cosa volevi insinuare?
Io? Nulla. Soltanto pensavo che ti saresti trovata a disagio, tutta sola qui. Ieri, quando  arrivato Chandler truccato in quel modo, ti sei sconvolta tanto.
Non lo sarei stata se non avesse detto quello che ha detto. E poi, oggi mi sento molto meglio...
Stava sorbendo il suo t quando si udirono le voci degli strilloni.
Corro a prendere un giornale, disse il marito. Oggi c' stata l'inchiesta e, inoltre, possono aver trovato qualche indizio sull'ultimo delitto. Chandler aveva molte cose da dire, in merito, quando non parlava di Daisy e di Margherita. Questa notte sar di servizio, ma per fortuna incomincer soltanto alla mezza, dopo di aver ricondotto le due donne a casa.
Di servizio questa notte? ripet Elena. C' qualche novit?
S. Il Vendicatore commette sempre i suoi delitti a due alla volta, e credono che egli sar di nuovo in giro con le tenebre... Tuttavia, Joe sar in servizio soltanto fino alle cinque. Poi andr a riposare un poco, prima di recarsi a prendere Daisy. Che bella cosa essere giovani!
Non posso credere che uscir, in una notte simile... mormor la signora Bunting.
Che cosa dici? chiese il marito, stupefatto.
Ella si accorse di aver pensato ad alta voce.
Pensavo... pensavo al Vendicatore, rispose ella, guardando Bunting fissamente, sentendo che una forza maggiore della sua volont la costringeva a dire quelle parole.
Oh! Egli non cura n il caldo n il freddo! disse Bunting cupamente. Scommetto che  insensibile a tutto ci che fa soffrire gli altri uomini, salvo che alla vendetta.
Questa  l'opinione, dunque, che ti sei fatta di lui? ed ella guard suo marito, stranamente attratta da quella pericolosa conversazione. Credi che sia proprio l'uomo che quella donna ha detto di aver visto? Quello del pacco avvolto in un giornale?
Vediamo, fece Bunting, pensieroso. Quello che una teste ha visto dalla finestra?
No, no. Intendo parlare dell'altra, quella che aveva portata la colazione al marito. Aveva l'aspetto di persona assai pi rispettabile della prima... rispose Elena con impazienza.
E allora, vedendo la meraviglia che si era dipinta sul viso del marito, si sent presa da un brivido di terrore. Era dunque impazzita, per dire quelle cose? Si lev precipitosamente in piedi, e prosegu: Ma ecco che sto a fare dei pettegolezzi a proposito di niente, quando dovrei occuparmi della cena del nostro pensionante. Ho sentito parlare di queste cose nella ferrovia sotterranea.
E, mentre Bunting andava a comperare il giornale di cui si erano ambedue scordati, ella, toltosi il soprabito ed il cappello, pur continuando a pensare che avrebbe dovuto di nuovo trascorrere una notte bianca in attesa di quell'orribile cosa, discese in cucina.
Poi, portando il vassoio, sal al piano superiore dove si ferm in ascolto. Il signor Sleuth passeggiava irrequieto, invece di sedere studiando, come usava sempre a quell'ora.
Si decise a bussare, ed attese un momento.
Ud uno scatto metallico, e avrebbe giurato che era quello della serratura del mobiletto. Poi vi fu una pausa, dopo la quale torn a bussare.
Avanti! rispose il signor Sleuth. Ed ella entr.
Siete un po' in anticipo, no, signora Bunting? le chiese, con un'ombra di irritazione nella voce.
Non credo, signore, ma, essendo uscita, ho forse persa l'esatta nozione del tempo. Pensavo che avreste voluta la vostra colazione un po' in anticipo, visto che avete pranzato prima dell'ora abituale.
Colazione? Avete detto colazione, signora Bunting?
Vi chiedo scusa! volevo dire cena.
Egli la fiss con insistenza, ed Elena credette di scorgere nei suoi occhi scuri e infossati una terribile domanda.
Non state bene? le chiese lentamente. Avete l'aspetto un po' sofferente, signora Bunting.
Infatti non sto bene. Oggi sono andata a cercare un dottore ad Ealing.
Speriamo che sappia curarvi, signora, e la voce del pensionante si era fatta pi dolce, quasi affettuosa.
Mi ha sempre curata bene, ella rispose.
Uno strano sorriso illumin il volto del signor Sleuth.
Dei dottori si dice un gran male, disse. E mi fa piacere sentirvi parlarne bene. Essi fanno del loro meglio, signora Bunting. Ogni essere umano pu commettere degli errori, ma essi fanno del loro meglio...
Ne sono certa, signore, rispose ella con sincerit, perch i dottori l'avevano sempre trattata benissimo.
E poi, preparata la tavola, s'avvi all'uscio.
Volete che vi porti ancora un po' di carbone? chiese. Fa molto freddo.  una notte orribile, questa, per uscire... e lo guard quasi supplichevolmente.
Allora il signor Sleuth fece una cosa che la meravigli grandemente. Respingendo la seggiola, balz in piedi, eretto in tutta la sua statura.
Che intendete dire? balbett. Perch avete detto questo, signora Bunting?
Ella lo fiss spaventata per lo sguardo inquisitore con cui la osservava.
Pensavo a Bunting, signore. Deve lavorare, questa notte, come cameriere, ad una festa. E pensavo al freddo che dovr prendere, si sforz di spiegare ella, stentando a parlare.
Il signor Sleuth parve abbastanza rassicurato.
Ah, disse, povero me! Mi dispiace. Speriamo che egli non prenda freddo, signora Bunting.
Allora ella chiuse l'uscio, e scese.
Poi, mentre suo marito si vestiva gi per recarsi a lavorare, torn di sopra a sparecchiare, ed il signor Sleuth la stette a guardare in silenzio, senza far motto. Era seduto discosto dalla tavola, cosa non abituale in lui e, con le mani appoggiate ai ginocchi, fissava il fuoco nel caminetto.
Aveva l'aria molto melanconica, ed una grande ondata di piet mista ad orrore gonfi il petto della signora Bunting. Le sembrava tanto un bravo uomo, il signor Sleuth! Negli ultimi tempi, aveva di nuovo ripresa l'abitudine di lasciare a casa il suo peculio, e con una certa preoccupazione ella aveva notato che la somma era molto diminuita, pur rendendosi conto che una gran parte, se non tutto il denaro mancante era passato per le sue mani.
Il signor Sleuth, quando c'era da pagare, non discuteva mai...
Fiss tristemente la curva schiena del pensionante.
Buona notte, signore, disse alfine.
Il signor Sleuth si volse. Il suo viso era triste ed emaciato.
Vi auguro di dormire bene.
S, sono certo di dormire bene. Ma forse, prima, far una piccola passeggiata, secondo il mio costume, signora Bunting. Dopo di aver studiato tutto il giorno, ho bisogno di fare un po' di moto.
Oh, se fossi in voi, questa notte non uscirei!
Pure... pure... ed egli la fiss attentamente, forse ci sar molta gente in giro...
Molta pi che d'abitudine, credo.
Davvero? s'affrett a chiedere il signor Sleuth. Non  strano che la gente, la quale pure ha tutto il giorno a sua disposizione per divertirsi, continui nelle sue folle anche la notte?
Non pensavo a quelli che si divertono, signore. Pensavo... qui esit, e poi, con un grande sforzo soggiunse: a quelli della polizia.
Quelli della polizia? e si accarezz nervosamente il mento. Che cosa pu fare, l'uomo, contro quelli che sono difesi da Dio?
Nei suoi occhi c'era una luce di trionfo, ed ella si sent sollevata. Dunque non l'aveva offeso, con quell'allusione, quel velato avvertimento che aveva voluto dargli?
Questa  una gran verit, signore, disse rispettosamente. Ma la Provvidenza intende che anche noi abbiamo il dovere d'aver cura di noi stessi...
Su queste parole chiuse l'uscio, e scese. Ma non scese fino alla cucina. Rimase in salotto, e senza preoccuparsi di ci che il giorno seguente Bunting avrebbe detto, lasci il vassoio sul tavolo. Poi, spenta la luce, pass nella sua stanza da letto, e vi si rinchiuse.
Aveva acceso il fuoco nel caminetto, e la luce di quello le bast per spogliarsi.
Ma, una volta coricata, prese a rivoltarsi, irrequieta. Forse era la fiamma che la teneva sveglia. Poi, poco alla volta, si addorment.
Si addorment, ma per ridestarsi, con un improvviso colpo al cuore, mentre battevano le dodici meno un quarto, in tempo per sentire il signor Sleuth scendere cautamente le scale e scivolare senza far rumore fuori dell'uscio.

 CAPITOLO 21.
Era una notte freddissima, ma Bunting, tornando a casa, pensava con piacere al lavoro fatto, tanto pi che aveva, oltre al prezzo pattuito, ricevuta una sterlina di regala, direttamente dalla festeggiata.
Tuttavia, non si sentiva completamente felice, preoccupato come era per la salute di sua moglie; e, rallentando il passo, cominci a ricordare le sue apparenti stranezze dei giorni scorsi. Per di pi, nelle ultime notti, era stata molto agitata nel sonno, tanto da parlare ad alta voce. La notte prima, l'aveva sentita gridare:
No, no! No! Non voglio che si dica!  una bugia!
E poi si era lasciata sfuggire un gemito straziante, un gemito quale solamente pu emettere una persona oppressa dall'orrore e dal terrore.
Il freddo lo distolse presto anche da questi pensieri. Stupidamente, aveva scordato a casa i guanti. Si mise le mani in tasca, e prese a camminare pi rapidamente per scaldarsi.
Ed ecco che, tutto ad un tratto, scorse il suo pensionante che camminava all'altro lato della strada che egli stava percorrendo, una di quelle brevi vie che conducono alla grande arteria che circonda il Regent's Park.
Che ora, per fare una passeggiatina! pens.
Tornando a guardarlo, s'accorse che Sleuth camminava curvo e con la testa china. Il braccio destro era nascosto sotto la pellegrina del suo cappotto a pipistrello, ma, dalla parte della schiena si notava una sporgenza, come se Sleuth avesse portato un pacco o una borsa.
Il pensionante camminava molto sveltamente, e parlava ad alta voce, cosa che Bunting sapeva essergli abituale quando era solo. Certamente, Sleuth non si era accorto di lui. S, aveva ragione Elena, la quale sosteneva che l'uomo era piuttosto un tipo originale. E gli venne in mente lo strano disgusto che egli aveva manifestato per la carne.
Come si sa, Bunting sapeva, sul conto del suo pensionante, molto meno di quanto non ne sapesse sua moglie. Infatti, egli era stato da lui soltanto tre o quattro volte, n, in quelle occasioni, il signor Sleuth gli aveva rivolta la parola.
Ed ora, ecco che forse si presentava l'occasione per scambiare quattro chiacchiere. Cos Bunting attravers la strada e, allungando il passo, cerc di raggiungere il signor Sleuth. Ma, pi egli allungava le gambe, e pi l'altro si affrettava, senza nemmeno volgersi indietro per sapere chi fosse colui che lo seguiva.
I passi di Sleuth non si udivano cosa strana, osserv Bunting ripensandoci pi tardi il che voleva dire che il pensionante portava le sue suole di gomma.
Cos i due uomini, l'inseguito e l'inseguitore, finirono per svoltare in via Marylebone, trovandosi a poche centinaia di metri da casa. E, facendosi coraggio, Bunting chiam:
Signor Sleuth! Signor Sleuth!
Il pensionante si ferm e si volse indietro. Aveva camminato tanto in fretta ed era cos debole che il suo volto era coperto di sudore.
Ah, siete voi, Bunting? Avevo sentito camminare dietro di me e affrettavo il passo. Se lo avessi saputo prima! Di notte, c' certa gente in giro per le vie di Londra!
Non credo che in una notte come questa ce ne sia molta... Che freddo!
E, allora, Bunting pens come mai quell'uomo fosse fuori di casa.
Freddo? rispose il signor Sleuth. Non mi sembra.
Eppure s, signore. C' un vento da far gelare il midollo delle ossa!
Ci dicendo, egli s'avvide che il signor Sleuth si ostinava a tenersi stranamente ad una certa distanza da lui; camminava sull'orlo del marciapiede lasciandogliene tutto il resto.
Mi sono sperduto, disse poi ad un tratto. Sono andato a Primrose Hill a trovare un amico, un vecchio compagno di scuola, e tornando ho persa la strada.
Erano giunti al cancelletto, e Sleuth si era gi avviato verso la porta, quando Bunting, chiedendogli il permesso, lo sorpass per aprire l'uscio. Poi si trasse da parte per lasciarlo passare ma, nel far ci, il mantello di Sleuth sfior il dorso della mano nuda dal suo padrone di casa che, con sua grande sorpresa, not che la stoffa era inzuppata da un liquido vischioso.
Si mise tosto quella mano in tasca, e con l'altra richiuse l'uscio.
La casa era immersa nell'oscurit, e come Bunting precedeva il pensionante verso le scale, sent ad un tratto una spaventosa sensazione di terrore col senso di un grave pericolo imminente. E gli parve che una voce venuta dal mondo di l, la voce della sua prima moglie, lo avvertisse di stare in guardia.
Allora il pensionante parl. Con voce aspra, sebbene sommessa, disse:
Temo, signor Bunting, che abbiate toccato qualcosa di sudicio sulla mia mantellina.  una storia troppo lunga da raccontare. Soltanto vi dir che ho sfiorato la carogna di un animale, una povera creatura, alle cui miserie qualche mano pietosa aveva posto fine, su di una panca di Primrose Hill.
No, signore, no. Non ho toccato nulla. Non ho sentito nulla. Aveva parlato come se quelle parole gli fossero state dettate da una forza maggiore. Poi soggiunse: Ed ora, signore, buona notte.
Si fece da un lato, schiacciandosi tutto contro la parete, per lasciarlo passare.
Ci fu un breve istante di silenzio. Poi:
Buona notte, fece il signor Sleuth con voce cavernosa.
Bunting attese che egli fosse salito; poi, accesa la luce, sedette nel vestibolo. Si sentiva male, stranamente male.
E fu solamente quando sent che Sleuth chiudeva la porta della sua stanza da letto, che os guardare la mano sinistra. Era macchiata di sangue!
Toltesi le scarpe, scivol nella stanza dove sua moglie dormiva, e tuff la mano nella brocca del catino.
Che cosa stai facendo? chiese una voce dal letto, facendogli dare un balzo.
Mi lavo soltanto le mani.
Ma che modo  questo! Proprio nell'acqua in cui dovr lavarmi il viso.
Me ne duole, Elena, ma l'avrei gettata via.
Ella non aggiunse parola, ed egli si spogli, mentre ella lo guardava in un modo che lo intimidiva. Finalmente si mise a letto. Avrebbe voluto rompere quel silenzio opprimente, per dirle della sterlina ricevuta in regalo, ma ella parl prima, facendolo sussultare in modo da fargli scuotere il letto.
 cos che sciupi il denaro? Lasciando la luce accesa nel vestibolo? gli disse con voce aspra.
Egli si lev, e spense. Poi torn a letto, e per tutto il resto della notte, marito e moglie giacquero accanto, senza parlare, restando svegli fino all'alba.
Alle sette, egli s'alz senza far rumore e, uscito a prendere il giornale, con suo immenso sollievo s'avvide che non conteneva la notizia che egli temeva di trovarvi.

 CAPITOLO 22.
Rasserenato, accese il fornelletto per prepararsi il t, e stava intento a quell'operazione, quando sent la voce della moglie.
Bunting! gridava ella debolmente. Bunting!
Egli si affrett ad accorrere, sorridendo, per assicurarla che il t sarebbe stato pronto entro cinque minuti. Ma ella si pose a sedere sul letto e lo fiss, meravigliata.
Perch sorridi? gli chiese sospettosamente.
Ed egli le narr della sterlina, dicendo di non averglielo detto la notte perch ella si era mostrata cos aspra.
A che ora verr, Daisy? chiese ella, quando egli ebbe finito.
Te l'ho gi detto. Per l'ora del pranzo.
E Bunting, tornato in salotto, termin di fare il t. Poi portandolo alla moglie, disse:
Questa notte, sono tornato a casa assieme al pensionante.  certamente uno strano tipo, con quel suo gusto d'uscire a quelle ore...
Non c' da farne meraviglia.  un uomo quieto e non ama il traffico troppo intenso. Su, vattene perch voglio alzarmi.
Bunting era appena tornato in salotto, che si ud all'uscio il picchio convenzionale dei portatori di telegrammi. Era un messaggio di Chandler che, avvertendolo di dover continuare il suo servizio, non avrebbe potuto andare a prendere Daisy. Cos decisero che ci sarebbe andato lui, Bunting, verso le dodici e mezza.
Il resto della mattinata trascorse quieto. Fuori nevicava, e poca gente girava per le strade.
...
La signora Bunting era ancora in cucina, quando ud una scampanellata seguita da un colpo del picchiotto, segno che si trattava di Chandler.
Joe crede che Daisy sia gi a casa, pens sorridendo, mentre si avviava all'uscio.
E, prima ancora d'aprire, ud la voce del giovanotto.
Non abbiate paura, signora Bunting, sono io!
Tuttavia, ella ebbe un piccolo grido di sorpresa, perch si era trovata davanti ad un Joe truccato da vagabondo, da uno di quelli che passano la vita nelle osterie.
Non posso perdere nemmeno un minuto, disse. Ma volevo soltanto sapere se la signorina  arrivata a casa sana e salva. Avete ricevuto il mio telegramma?
Non  ancora tornata, e suo padre  andato a prenderla. Poi soggiunse: Ebbene, che cosa vuol dire questo travestimento?
Non dovrei farne parola, ma a voi lo dir. Entr, si chiuse con cura la porta del salotto alle spalle, e sussurr:
Ne  stato commesso un altro! Questa volta, per, sembra che non vogliano dirne nulla. I capi credono di avere finalmente trovato un buon indizio.
Ma dove?
A Primrose Hill. L'infelice era su di una panca: morta.  stata scoperta da uno dei nostri, che avr certamente una promozione...
Ma l'indizio? chiese con impazienza la signora Bunting.
Veramente, non so nemmeno io di che si tratti. Soltanto, m'hanno incaricato di sorvegliare l'osteria "Il Martello e le Tenaglie", non lontana di qui. Sembra che il Vendicatore vi sia stato, poco prima che chiudessero.
Allora Elena sedette, quasi contenta. Era logico che si sospettasse di un vagabondo!
Dunque  per questo che non avete potuto andare a prendere Daisy?
Appunto. E silenzio, vi prego. Troverete tutto nelle edizioni pomeridiane. Chiss che scandalo!
Andate a quell'osteria, allora?
S. Mi hanno incaricato di interrogare la cameriera.
La cameriera? Perch?
Egli le si avvicin alquanto.
Dicono che si tratti di una persona per bene, sussurr.
Una persona per bene? E chi mette loro di queste sciocche idee pel capo?
Ecco: poco prima che chiudessero, un signore dall'aspetto molto distinto, per quanto un po' strano,  entrato a bere un bicchiere di latte, pagandolo con una sterlina di cui non volle indietro il resto. L'uomo portava una borsa di cuoio, ma la ragazza che ha avuta quella mancia sembra non voglia dire com'era. Basta. Ora debbo proprio andare. Al ritorno, se me lo permetterete, passer a chiedervi una tazza di t.
Bene, Joe, voi siete sempre il benvenuto, diss'ella, ma senza entusiasmo.
Lo lasci uscire da solo, e poi si mise a preparare la colazione del signor Sleuth, il quale avrebbe certamente suonato presto. Infatti, un timido colpo di campanello non tard a farsi sentire. Ma, quando ella sal, l'appartamentino era vuoto, ed il leggero fischio del gas le rese noto che il signor Sleuth era gi al piano superiore, dove aveva accesa la stufa. Il che voleva dire che, quella sera, avrebbe dovuto fare qualche complesso esperimento.
Mentre preparava la tavola, egli discese.
Nevica ancora? chiese. Come  quieta Londra, sotto la neve! Non l'ho mai sentita calma come questa mattina. Non si ode un rumore.  assai pi piacevole di quanto non lo sia quando si odono tanti strepiti in via Marylebone.
S, diss'ella cupamente.  molto quieta. Troppo, forse, per piacermi.
Si ud il cancelletto rinchiudersi.
Chi sta venendo? chiese Sleuth con un improvviso slancio. Volete farmi la cortesia di guardare?
Ella gli obbed.
 Bunting, signore, che arriva con sua figlia.
Ah! E Sleuth le corse accanto.
Ella si fece, con un moto istintivo, da una parte, e rimasero entrambi a guardare fuori dei vetri. E, come se avesse sentito di essere guardata, Daisy lev il capo e sorrise.
Una bella ragazza! osserv Sleuth, che poi disse un verso che meravigli Elena.
Indi torn alla tavola, e vi sedette, mentre ella scendeva al piano di sotto.
Ebbene? chiese allegramente Bunting.
Che ragazza fortunata  mai Daisy! La zia le ha regalato cinque scellini.
Ma Daisy non aveva quell'aria soddisfatta che suo padre diceva.
Spero che non sia accaduto nulla al signor Chandler, disse un poco tristemente. Ieri sera mi aveva promesso di essere da me alle dieci...
 stato qui, disse lentamente la signora Bunting.
Qui? esclam suo marito. Allora, perch non  andato a prendere Daisy?
Era in servizio, rispose Elena. Adesso, Daisy, scendi in cucina. Ho bisogno del tuo aiuto.
Daisy la precedette, un po' riluttante. Non comprendeva che cosa era quello che la matrigna non volesse farle sentire.
Ho qualche cosa da dirti, Bunting.
S? e la guard, un poco turbato. S, Elena?
 accaduto un altro di quegli assassinii. Ma la polizia non vuole che si sappia. O almeno, non ancora. Ecco perch Joe non ha potuto andare a prendere Daisy. Sono tutti al lavoro!
Bunting dovette sostenersi alla tavola. Era diventato tutto rosso. Ci fu un lungo silenzio. Poi egli parl, facendo un grande sforzo per sembrare in differente.
E dove? chiese. Vicino al luogo dove sono accaduti gli altri?
Ella esit.
Non so. Non me lo ha detto. Ma taci, Daisy sta tornando. Non parliamo di questi orrori in sua presenza. Del resto, ho promesso a Chandler di star zitta.
Ed egli acconsent.
Metti pure la tovaglia, ragazza mia, mentre vado di sopra a sparecchiare dal pensionante.
E, senza attendere la risposta, Elena sal al piano superiore.
Il signor Sleuth non aveva mangiato quasi nulla.
Non mi sento bene, oggi, disse concitatamente. Signora Bunting, sarei veramente grato a vostro marito se mi volesse prestare il giornale che so che egli compera. Non mi curo molto di queste cose, ma oggi ho bisogno di vederlo.
Ella corse al piano terreno.
Bunting, disse col fiato un po' grosso. Il pensionante vorrebbe che tu gli prestassi il Sun.
Bunting glielo porse.
L'ho letto, disse. Pu tenerselo.
Salendo, ella diede un'occhiata al foglio. Un disegno, piuttosto irregolare, occupava un terzo della pagina. E sotto era stampato, in grossi caratteri:
"Siamo lieti di offrire ai nostri lettori la riproduzione dell'impronta delle suola di gomma semi-consumata, lasciata senza dubbio dal Vendicatore quando commise il duplice delitto di dieci giorni or sono".
Ella entr nel salotto del signor Sleuth. Con suo grande sollievo lo trov vuoto.
Per favore, lasciatelo sulla tavola, le giunse, velata, la voce del pensionante dal piano superiore.
Ella obbed.
S, signore. Bunting dice che potete tenervelo. L'ha gi letto.
E si affrett ad uscire.
...
.
...
CAPITOLO 23.
...
.
...
Nel pomeriggio, come aveva promesso, Joe venne a prendere una tazza di t, e Daisy, al vederlo cos truccato, diede in un piccolo grido di sorpresa e di disgusto.
Bunting, che voleva ad ogni modo sapere notizie sull'ultimo delitto del Vendicatore, trasse il giovanotto nel vestibolo, e gli chiese dove fosse avvenuto.
A Primrose Hill. Del resto, fra poco usciranno le edizioni straordinarie, poich si  deciso, a Scotland Yard, di lasciar pubblicare il fatto.
Nessun arresto?
No. Credo che anche questa volta ci siamo lanciati su di una falsa traccia.
Da quel giorno, ciascuno dei due Bunting credette di essere il solo a portare il segreto della sua terribile scoperta, e le ansie per Daisy divennero lancinanti per i loro cuori. La piccola casa quieta di via Marylebone incominci a vivere in una disperata atmosfera di incubo.
Il giorno stesso del ritorno di Daisy, Bunting, con suo nuovo terrore, si avvide che il loro pensionante era tornato a casa con un paio di scarpe nuove e scricchiolanti, portando seco un pacco, avvolto in carta marrone, nel quale, evidentemente, riportava quelle di gomma, dalla suola usata.
Ed ogni giorno recava con s nuove paure.
Fu in una atmosfera cos tesa che trascorse il diciottesimo compleanno di Daisy. Quel giorno, Joe Chandler finalmente si decise ad aprire il suo animo a Bunting. Ma questa domanda di matrimonio, bench non ancora definita, non lo riemp di gioia. Ora, gli sembrava che il sole non avesse mai pi dovuto brillare, per lui.
Fin dalla notte in cui aveva trovato il signor Sleuth per via, Bunting, che si era imposto anche lui lo stesso compito impostosi da sua moglie, non era pi uscito di casa. Ma, il giorno seguente a quello del compleanno di Daisy, non potendone pi, usc a fare due passi in una piccola via vicino a casa sua. Era un sabato, e le strade erano affollate di massaie indaffarate nei loro acquisti per la domenica. E Bunting, ricordando di non aver pi tabacco, entr in un negozietto dove abitualmente si serviva.
Fu cos che, mentre ne usciva, scorse sua moglie per la strada. Tutto sconvolto le corse incontro.
Elena, disse ansando, hai lasciata la bimba sola in casa col pensionante?
La moglie impallid per il terrore.
Mio Dio! grid. Io ti credevo in casa! Ed entrambi si volsero, e si misero a camminare il pi velocemente possibile per arrivare a via Marylebone.
Bunting in un salto fu all'uscio, l'aperse, e con voce che quasi gli mancava; grid:
Daisy! Daisy! Dove sei, cara!
Sono qui, babbo. Cosa c'?
Bunting ebbe il tempo di ricomporsi e, sussurrato a Elena di non spaventare la figlia, entr nel salotto, dove Daisy stava in piedi davanti al fuoco, ammirandosi nello specchio.
Oh, pap, esclam ella, ho visto il pensionante!  molto simpatico. Ha suonato ma, siccome io non sono salita,  sceso e mi ha chiesto se avessi voluto, oggi, andare con Elena e lui al museo Tussaud.
Non voglio che tu esca col pensionante!
Oh, pap! Ci andrei tanto volentieri...
In quella fu bussato delicatamente all'uscio del salotto. Era il signor Sleuth, gi pronto per uscire. Ma portava un soprabito, e non il solito pipistrello.
Vi ho sentita entrare, signora Bunting, disse. Cos sono sceso a vedere se volevate venire.
Fu Bunting che rispose
Siete molto gentile, signore.
Cerc lo sguardo di sua moglie, ma Elena teneva gli occhi distolti da lui. Ella aveva ancora il cappello e il soprabito. Daisy si stava gi preparando.
Ebbene? chiese il signor Sleuth.
Allora la signora Bunting si volse a lui, e gli parve che i suoi sguardi fossero carichi di minaccia.
Ebbene? ripet, con la sua voce timida.
Ebbene, fra un minuto saremo pronte.
Per quanto il Museo Tussaud fosse a due passi da casa sua, e per quanto Bunting avesse un amico, un tale Hopkins, che vi lavorava, Elena non era mai andata in quel luogo.
I tre entrarono in silenzio, e salirono al primo piano per cominciare la visita, ma parve che lo spettacolo di quelle immobili figure di cera spaventasse il loro pensionante, che si ferm. Tuttavia si riprese, e con un pallido sorriso propose di visitare, per prima cosa, la Stanza degli Orrori, ed Elena si sent subito riconfortata, notando che, alla porta di quella famosa camera, si trovava l'amico di suo marito.
Oh, chi si vede! esclam allegramente l'uomo.  la prima volta che venite qui, non  vero, signora Bunting?
S, rispose ella. E questa  la figlia di mio marito. Il signore qui presente, poi,  il nostro pensionante, il signor Sleuth.
Ma il signor Sleuth, invece di fermarsi, prosegu di malumore, e Daisy gli tenne dietro.
Aspettate un momento, disse Hopkins, non potete ancora entrare. Ma non avrete da attendere pi di quattro o cinque minuti. Il nostro padrone sta mostrando il museo a sir John Burney. Sapete chi ?
No, non l'ho mai sentito nemmeno a nominare.
Si sentiva inquieta per Daisy: non le piaceva lasciarla sola con il signor Sleuth, all'altro capo di quella galleria.
Ebbene, spero che non abbiate mai l'occasione di fare la sua conoscenza personale.  il nostro Capo della Polizia, e c' assieme anche il Prefetto di Polizia di Parigi. Questo ha seco sua figlia, e ci sono anche varie altre signore. Le donne hanno sempre avuto un debole particolare per gli orrori.
S... rispose, un po' distratta, Elena. Daisy le aveva, poco prima, provato che quella era una verit.
Un gruppo di persone stava avanzando, ed ella le guard, un po' allarmata, cercando di indovinare quale di esse fosse l'uomo con cui Hopkins le aveva augurato di non aver mai nulla a che fare. Le fu facile riconoscerlo. Stava parlando con una giovane signora.
Il signor Barberoux ha ragione, diceva con voce forte. Le leggi inglesi sono troppo tenere con i delinquenti, e specialmente con gli assassini. Se i nostri processi si svolgessero secondo lo stile francese, la stanza che abbiamo lasciato or ora sarebbe assai pi piena di ritratti di giustiziati.
Allora volete dire che gli assassini riescono spesso a sfuggire alla pena capitale? Ora, per esempio, prendiamo quello che ha commesso tutti quegli orribili delitti ultimamente; se lo prendeste, finirebbe impiccato?
Tutti ascoltarono attentamente la risposta. Anche Elena.
No, e parlava con tono deciso. Non credo che questo particolare tipo di delinquente verrebbe giustiziato...
Forse perch non riuscirete mai ad arrestarlo? chiese l'impertinente signorina.
Non per questo, poich credo che finiremo col prenderlo. Credo, ma vi prego di non dirlo a nessuno in modo da non mettere il delinquente sull'avviso, credo che sappiamo chi ...
E allora, perch non l'arrestate? esclam, indignata, la signorina.
Non ho detto che sapessimo dove si trova. Ma potrei giurare che si tratta proprio dell'uomo di cui sospettiamo...
L'uomo di Lipsia e di Liverpool? chiese il Prefetto di Polizia di Parigi.
S. Quattro delitti di questo genere furono commessi otto anni or sono, due a Lipsia e gli altri due, subito dopo, a Liverpool, e si comprese subito, da certi particolari, come il loro autore fosse la stessa persona. L'assassino fu arrestato, quasi in flagrante. Io stesso ebbi occasione di vedere questo infelice, che era un pazzo affetto da una forma acuta di mania religiosa. Ed eccoci al punto pi interessante: oggi stesso ho saputo che, quattro o cinque settimane or sono, questo pazzo criminale  fuggito dal manicomio dove era stato rinchiuso. Aveva preparato tutto con una intelligenza e una astuzia davvero straordinarie, e forse lo si sarebbe subito potuto arrestare se non fosse riuscito, mentre stava per fuggire, ad appropriarsi di una notevole somma, tutta in monete d'oro, che doveva servire alle paghe del personale del manicomio. Ed  stato per questo che il direttore di tale casa di cura ha commesso l'errore di tenerne nascosta la fuga...
E qui si ferm di botto, come pentito d'aver parlato troppo. Un momento dopo tutto il gruppo usciva, quasi in fila indiana, dietro di lui.
La signora Bunting teneva gli occhi fissi nel vuoto. Le sembrava d'essere di sasso.
Ed ecco che Sleuth e Daisy, da una parte, e sir John Burney si trovavano di fronte! Sleuth si trasse da un lato, col viso sconvolto dall'ira e dal terrore.
Ma, con grande sollievo di Elena, Burney e gli altri proseguirono la loro strada, senza quasi notare le altre persone che si trovavano nella galleria. Almeno cos parve ad Elena.
Signora Bunting, potrei dirvi due parole da solo a sola?
Era il signor Sleuth che aveva parlato, quasi facendo sibilare la voce fra i denti.
Ella esit.
Un'ultima parola, signora Bunting. I tratti del signor Sleuth erano contorti per la passione e la rabbia. Non crediate di sfuggire alle conseguenze del vostro odioso tradimento. Ho avuto fiducia in voi, e voi mi avete venduto! Ma io sono protetto da una forza altissima, perch il mio compito non  finito. Poi, abbassando il tono della sua voce, sussurr: La vostra fine sar orribile.
Dicendo cos, si guardava attorno come se avesse cercato uno scampo.
Finalmente, i suoi occhi si fermarono su di una porta, difesa da una pesante tenda, e sulla quale si leggeva: "Uscita di sicurezza".
Ella pens che egli si slanciasse verso quella porta, ma egli si comport ben diversamente. Si avvicin ad Hopkins e, mettendogli qualche moneta nella mano disse, parlando in fretta:
Mi sento male.  l'atmosfera di questo orribile luogo... Vorrei che mi permetteste di uscire il pi presto possibile. Non vorrei svenire qui... Potrei passare da quell'uscio?
S, signore. Certamente! Forse, se rimarrete un momento sulla balconata di ferro che corre qui fuori, l'aria aperta vi rimetter. Ma, per rientrare, dovrete fare il giro della porta principale...
S, s fece Sleuth con impazienza. Capisco.
L'uomo spalanc l'uscio, e la luce del giorno fece battere le palpebre del signor Sleuth.
Grazie, mormor, passandosi una mano sugli occhi.
Una scaletta di ferro conduceva ad un cortiletto che comunicava con una via laterale.
La tenda, ricadendo dietro di lui, lo separ dal piccolo gruppo che lo stava ad osservare.
I Bunting non rividero mai pi il loro pensionante, scomparso lasciando nel tiretto il denaro che gli era rimasto.
Improvvisamente, come erano ricominciati, i delitti del Vendicatore cessarono, e poche mattine dopo, un giardiniere trov, nel Regent's Park, un pacco avvolto in un giornale. Conteneva un paio di scarpe con le suole di gomma piuttosto consunte, ed un coltellaccio di foggia strana.
Quasi contemporaneamente, il direttore dello Ospizio dei Trovatelli di Londra, riceveva una scatoletta piena di sterline.
Il signor Bunting ed Elena non tengono pi pensionanti. Hanno trovato, assieme, servizio presso una vecchia signora, da cui sono molto benvoluti e rispettati.
...
.
...
FINE.